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RAPPORTO
SULLE MISURE ADOTTATE NEL MONDO A TUTELA DELL’INFANZIA
Le
varie iniziative promosse dai Paesi latini a salvaguardia dell'infanzia
si ispirano tutte alla “dichiarazione dei diritti del bambino”
dell' O.N.U. del 1989, divenuta in seguito baluardo dell’ Unicef.
In
Argentina, sulla base di questa dichiarazione, e' stata avviata alcuni
anni fa una CAMPANA CONTRA MALTRATATOS, in cui il governo affida al Ministero
“para l'Education y istruction” l'incarico di sensibilizzare
le famiglie contro i maltrattamenti, usando come veicolo le scuole ed
i luoghi di aggregazione di bambini. Sono stati adottati anche dei manifesti
colorati e di percezione immediata su atteggiamenti sbagliati nei confronti
dei bambini .
Alcuni
slogan:
“Lo che da un sopapo solo ensena a dar un sopapo, el che recibe
una explication aprende a dar un beso”. (chi da' uno schiaffo impara
solo a dare uno schiaffo, chi da' una spiegazione, impara a dare un bacio)
In
Spagna, a seguito di tale dichiarazione viene preparata una Carta “municipal
de los derechos del nino y de la nina” (Carta municipale dei diritti
del bambino e della bambina), da parte dell' Associazione Prodeni ( dichiarata
di utilita' pubblica da un'ordinanza ministeriale) nel luglio 1995.
Secondo questa Carta (visionabile nel sito dominios.net/prodeni/index.htm)
il Municipio (il Comune) e' l'organismo principale che deve lavorare per
proteggere l'infanzia, in quanto organo piu' vicino "fisicamente"
ai cittadini.
Il sindaco, secondo una ricezione di principi Unicef, e' il difensore
dei bambini per eccellenza.
Accanto a lui, nel Consiglio municipale dei servizi sociali (Assessorato)
si nomina una Commissione dell' infanzia, formata da associazioni impegnate
a tutela dell' infanzia (In Italia potrebbe essere chiamata Consulta comunale
per l'infanzia, gia' ne esistono per vari "settori", volontariato
compreso).
Altro punto importante della Carta e' quello degli scopi , cioe' la protezione
dei bambini dalla discriminazione, dalla violenza e dall'abuso, da realizzarsi
attraverso programmi di educazione familiare , culturale e canalizzati
attraverso il sistema scolastico.
Questa
Carta, proposta da Prodeni, puo' essere approvata o meno dai singoli municipi
ma e', in pratica, attivata ovunque.
Esiste poi un telefono amico dei bambini ed un “defensor de menor”
(difensore del minore), che e' una figura tipo “Ombudsdam”
o "giudice tutelare" (che deve render conto all' Asamblea de
Madrid) a cui si possono rivolgere i bambini ed i ragazzi per far valere
le loro ragioni, dalle piu' semplici a quelle piu' complesse e drammatiche;
questo defensor a sua volta puo' curare direttamente il caso o girarlo,
anche con la massima urgenza, alle autorita' preposte.
Su
questa figura specifica e' consultabile il sito www.dmenor.mod.es
Interessante
la serie di links nel sito di Prodeni, tra cui quello a www.aui.es (associazione
per l'uso corretto di internet).
Nei
Paesi dell'America Latina opera l'associazione “Casa Alianza”,
per la protezione dei ninos de rua.
Le segnalazioni e gli interventi sono tanti e riguardano violenze, prostituzione,
traffico di bambini, traffico d'organi, lavoro minorile, poverta' ed altro.
(www.casa-alianza.org
)
In
Italia esiste la figura proposta dall' Unicef ossia il Sindaco difensore
dei bambini.
Attraverso questa "attivazione" i bambini vengono ascoltati,
di solito in modo collegiale, e possono proporre al Sindaco istanze a
favore dell' infanzia: spazi ad essi dedicati, suggerimenti di tipo "ecologico",
etc.
Per le situazioni di disagio e di intervento in caso di abuso, viene attivato
un particolare protocollo o “percorso”, che prevede l’ascolto
immediato del caso.
Il tutto e' demandato in senso lato ai servizi sociali, sempre che in
qualche modo ne vengano a conoscenza.
Sito
in lingua inglese:
Save the children Norway Chrildren@rissk.sn.no
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