BULIMIA
L'alimentazione incontrollata si manifesta attraverso episodi ricorrenti di alimentazione compulsiva, associata ad una riduzione del controllo e dal disagio inerente un comportamento alimentazione impulsivo, affrettato, vorace.
Ciò che indica una diminuzione nel proprio controllo fa riferimento a: mangiare molto rapidamente, mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni, mangiare grandi quantitativi di cibo anche se non affamati, mangiare da soli per l'imbarazzo causato dalla quantità di cibo ingerito e il provare disgusto, colpa, o depressione dopo gli abusi di cibo.
Questo marcato disagio comporta sentimenti spiacevoli durante e dopo gli episodi di abbuffata e inoltre preoccupazioni circa le conseguenze a lungo termine di tali episodi, sia per le forme corporee, che per il peso.
L'insorgenza del comportamento alimentare incontrollato avviene tipicamente nella tarda adolescenza o all'inizio della terza decade, spesso in seguito ad una significativa perdita di peso attraverso una dieta ferrea.
Solitamente il comportamento alimentare incontrollato viene scatenato da alterazioni dell'umore, come uno stato di depressione, ansia , o tensione, che sembrano ricevere sollievo soltanto attraverso il mangiare senza controllo.
È possibile che la persona mangi tutto il giorno, senza programmare i pasti e che presenti gradi variabili di obesità, associata ad una lunga storia di tentativi ripetuti di stare a dieta, peggiorata dal senso di insoddisfazione per la difficoltà nel controllare l'assunzione di cibo.
Chi presenta queste abitudini alimentari può riferire che il proprio modo di mangiare e il proprio peso corporeo interferiscono nei rapporti con gli altri, nel lavoro e nella possibilità di sentirsi contenti di se stessi, facendo provare sentimenti di disprezzo di sé, disgusto per le dimensioni corporee, depressione, ansia, preoccupazioni e senso di vulnerabilità nei confronti degli altri. |