un ciao a tutti, vorrei scrivere ma non so cosa dire. al momento credo di star ancora superando lo 'schock' che mi è andato tutto bene a madrid. sono contenta, ma una volta rientrata a roma ricomincia tutto daccapo. c'è una gran bella confusione nella mia testa e non so descrivere le sensazioni. non riesco ad analizzare se e quali sono le trasformazioni dell'animo, della mente.
non riesco a capire, tanto per fare un esempio, come mai per madrid giravo saltando da un bus all'altro, senza emozioni laceranti e qui no. come mai lì camminavo fino in centro, e su e giù per strade e piazze e non si soffocava l'anima? come mai ero così tranquilla e serena in aereo? credevo di schizzare durante il volo, invece dentro di me regnava una pace, una serenità olimpica. d'accordo avevo ingollato uno o due xanax, ma anche qui se devo prendere l'autobus mi faccio fuori uno xanax.
ora che è decisamente stabilito che posso viaggiare in macchina anche per 6-700 km, ad un certo punto prendo (diciamo verso firenze se vado al nord, o verso salerno se vado al sud) il secondo xanax per evitare che sia troppo tardi per 'riacchiapparmi' se arriva un dappone nelle sperdute lande del Bel Paese. l'esperienza me l'ha insegnato questo.
lo so lo so, non pretendevo di 'guarire' compiendo questo ulteriore atto di eroismo madrileno, ma mi sembrava che, poteva darsi che, non so, qualcosa potesse cambiare. un pochettino, un millimetro soltanto. mi sento uguale a ieri, all'altroieri, a un mese fa, all'anno scorso.
mi prenderei a martellate in testa. è fastidioso pensare che non si ha il controllo di tutto il ns essere, di tutti i ns pensieri, delle ns azioni (leggi: comportamenti). insomma io ho voglia di uscire e girare in lungo e in largo la mia città, proprio come se fossi una turista, proprio come facevo da ragazza e non mi riesce!
saranno le voci genitoriali incorporate, inglobate e radicate, oramai fatte mie anche se non le voglio. quando ero ragazza mi criticavano e giudicavano perchè uscivo e stavo fuori tutto il santo giorno. mmmm...chissà cosa pensavano che facessi? dove andassi? e con chi???? facevo la turista, da sola (che meraviglia!), e andavo per musei e chiese. camminavo instancabilmente per la capitale tra un monumento e un palazzo nobiliare, tra le chiese strapiene di caravaggio, michelangelo, perugino, pinturicchio, un cappuccino al bar e una sigaretta accesa riposandomi sulla scalinata dell'aracoeli.
perchè, ora che sono passati i decenni di sfuriata depersonalizzante e dapponi, non riesco a rifarlo?????????????????????????
