E' una storia leggermente articolata, manco tanto poi. Il succo è che per aver risposto male ad un Dirigente mi hanno obbligato a fare una cosa che non volevo fare. Per essermi rifiutato (non mi sono presentato a lavoro consapevole delle conseguenze alle quali sarei andato incontro) mi hanno consegnato la lettera di licenziamento.
Vorrei un mondo diverso, umano e per ora non mi è riuscito di fare altro essendo me stesso di andare alla deriva...non interiore però come alcuni penseranno.
Cammino scalzo ora si, ma a testa alta. Non ho ceduto al ricatto di una società che mi vorrebbe inchinato davanti ai potenti a ringraziare di poterli servire e poter avere due tozzi di pane ed un tetto sopra la testa...di poter vivere in pratica. Ma di questo non ringrazio altri che mia madre e Dio.
querelle (marinaio ormai naufrago)
