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Versione completa: La GIORNATA DELLA MEMORIA. Per non dimenticare
Ilsolenellavita > Ilsolenellavita > In...libertà
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franky
CITAZIONE (dirimini @ Feb 10 2009, 05:51 PM) *
il libro nero del comunismo smile.gif smile.gif smile.gif in un topic sull'olocausto. ci vorrebbe piu' sobrieta'. per qualcuno resta una chimera, la sobrieta' intendo.

nella ricerca della sobrietà...in primis NON GIUDICARE e guardare la PROPRIA META' DELLLA STRADA
poi guardare da quante pagine si è OT da parte di tutti.
ma già,tu cerchi solo quello che vuoi,il tentativo di lite(anche questo è sobrietà).ma non ci riesci.attacco solo quando desidero.e ti incazzi per questo.l'equilibrio è difficile da raggiungere,ma un pò per volta e costanza.................CORAGGIO
Cymorill
CITAZIONE (panbagnato @ Feb 10 2009, 05:05 PM) *
ooooohhhllllllllllleeeèèè!!


-.-

se voleva emulare gesù tra le tante cosa nn poteva mica scegliere di dare pane e pesce gratis o slinguazzarsi un po di malati contagiosi o farsi lavare i piedi cn shanel num 5? proprio gli ebrei ha scelto? perchè era er mejo der mejo di tutti ! -.- ma quante cavolate .


Forse anche lui pensava di avere contatto diretto con dio. Come Bush per esempio quando disse che dio gli aveva detto di invadere l'iraq. E pensa che Berlusconi pensa addirittura di essere unto dal signore. Cavolate sicuramente ma parole loro non mie.
Hitler diceva appunto, a proposito di punire gli ebrei materialisti, di sentirsi come gesu cristo quando ando' al tempio.

lo so tesò che nn sn parole tue. e che sn parole "loro" . ma io nn credo proprio siano ora e siano stati allora, pazzi. credo proprio che sia solo merito di astuzia e facciadaculo acuta ! biggrin.gif ossia capacità straordinaria di prendere per il culo in modo efficace e credibile anche nelle assurdità.
dirimini
CITAZIONE (franky @ Feb 10 2009, 09:28 PM) *
nella ricerca della sobrietà...in primis NON GIUDICARE e guardare la PROPRIA META' DELLLA STRADA
poi guardare da quante pagine si è OT da parte di tutti.
ma già,tu cerchi solo quello che vuoi,il tentativo di lite(anche questo è sobrietà).ma non ci riesci.attacco solo quando desidero.e ti incazzi per questo.l'equilibrio è difficile da raggiungere,ma un pò per volta e costanza.................CORAGGIO


sei il solito calice piangente, pardon, salice. sii piu' sobrio........nello scrivere. hasta franky. ps. con te non mi incavolo piu', non ci riesci. mi fai solo pena.
panbagnato
CITAZIONE (franky @ Feb 10 2009, 09:22 PM) *
non ti piace leggere?cosi non si può dire che un testo viene travisato.è come la minestra;comunque la fai,ci sarà sempre qualcuno che ha qualcosa da ridire....
però non ci pensa mai a mettersi ai fornelli.....


Ho letto velocemente ma non capisco il nesso con l'olocausto. Se si parla di olocausto nel papiro allora me lo sono perso e mi scuso

p.s. l'ho trovata ora grazie...cacchio oh che tiritera.
franky
CITAZIONE (panbagnato @ Feb 10 2009, 11:58 PM) *
Ho letto velocemente ma non capisco il nesso con l'olocausto. Se si parla di olocausto nel papiro allora me lo sono perso e mi scuso

p.s. l'ho trovata ora grazie...cacchio oh che tiritera.

infatti non c'è.
c'è con la solita tiritera del accusa alla chiesa,confondendola con la religione.e chi fa queste solite ,sterili rotture di marroni?

lo sappiamo bene le atrocità(e i martirii) della chiesa temporale...................


CITAZIONE (dirimini @ Feb 10 2009, 04:26 PM) *
Una nuova indagine intorno al ruolo della Chiesa cattolica durante la deportazione e il massacro degli ebrei da parte dei nazisti nella seconda guerra mondiale. Goldhagen intende gettar luce sul coinvolgimento delle gerarchie ecclesiastiche nel più grande crimine contro l'umanità perpetrato nel XX secolo, mostrando come la loro complicità nella persecuzione degli ebrei sia stata ben più profonda di quanto si sia mai compreso. Pio XII e i più alti prelati romani furono del tutto consapevoli della follia nazista, e non denunciarono né fecero nulla per arginarla. Secondo Golhagen in molte occasioni ne furono addirittura complici, e alcuni sacerdoti presero perfino parte attiva ai massacri di massa.

Goldhagen Daniel J. - Una questione morale. La Chiesa cattolica e l'olocausto



questo post è in questo forum e questo topic.c'entra?
franky
CITAZIONE (dirimini @ Feb 10 2009, 10:58 PM) *
sei il solito calice piangente, pardon, salice. sii piu' sobrio........nello scrivere. hasta franky. ps. con te non mi incavolo piu', non ci riesci. mi fai solo pena.

piango solo quando leggo i tuoi svarioni di comunista,succube dei capitalisti.bella coerenza. sia lodato il signore wink.gif
Pape
Mah, Franky, ma non è che la scissione tra religione e chiesa, nel caso della religione cattolica, è "leggermente" eretica? come dire, un po' in contrasto con l'infallibilità del papa, con il suo essere vicario di Cristo, con il tu sei Pietro e su questa pietra, con il io credo la chiesa una santa cattolica e indivisibile, con tutto l'impianto centralista e assolutista che ha la chiesa cattolica, diversamente da tutte le altre confessioni cristiane e da quelle islamiche e dall'ebraismo. Nel cattolicesimo il rapporto del fedele con Dio passa necessariamente attraverso un inistro" di Dio, per i sacramenti, per la imprescindibile preghiera comunitaria, per qualsivoglia cosa, il pregare da soli può essere un in più ma non basta. Il papa cattolico ha la pretesa di infallibilità, ed è un dogma della chiesa cattolica, non ci si può dire cattolici e non credere al primato del papa, e certo, in linea teorica varrebbe solo quando parla ex cathedra, però comunque, sarà deformazione professionale, ma ogni volta che parla pontifica... Insomma, mi sembra avventuroso voler separare la religione cattolica dalla struttura della chiesa, che poi certo, soprattutto ai livelli bassi è fatta anche di brave persone, ma sono comunque inserite in una struttura totalitaria che _pretende_ di essere tutta insieme "corpo di Cristo".
franky
CITAZIONE (Pape @ Feb 11 2009, 09:29 AM) *
Mah, Franky, ma non è che la scissione tra religione e chiesa, nel caso della religione cattolica, è "leggermente" eretica? come dire, un po' in contrasto con l'infallibilità del papa, con il suo essere vicario di Cristo, con il tu sei Pietro e su questa pietra, con il io credo la chiesa una santa cattolica e indivisibile, con tutto l'impianto centralista e assolutista che ha la chiesa cattolica, diversamente da tutte le altre confessioni cristiane e da quelle islamiche e dall'ebraismo. Nel cattolicesimo il rapporto del fedele con Dio passa necessariamente attraverso un inistro" di Dio, per i sacramenti, per la imprescindibile preghiera comunitaria, per qualsivoglia cosa, il pregare da soli può essere un in più ma non basta. Il papa cattolico ha la pretesa di infallibilità, ed è un dogma della chiesa cattolica, non ci si può dire cattolici e non credere al primato del papa, e certo, in linea teorica varrebbe solo quando parla ex cathedra, però comunque, sarà deformazione professionale, ma ogni volta che parla pontifica... Insomma, mi sembra avventuroso voler separare la religione cattolica dalla struttura della chiesa, che poi certo, soprattutto ai livelli bassi è fatta anche di brave persone, ma sono comunque inserite in una struttura totalitaria che _pretende_ di essere tutta insieme "corpo di Cristo".

spiegami dove sta il tuo "leggermente eretica"(tra l'altro ,o lo è o no.).
l'ammettere che uomini di chiesa,nel passato,hanno commesso errori?credo che il papa stesso lo ha ammesso.
mi hai mai sentito parlare di scissione della chiesa cattolica? e tu,hai mai sentito parlare di"fermento" al interno,pur accettando la centralità della chiesa?
non credo di aver detto di queste cose,in compenso non mi fascio gli occhi di fronte alla storia.
e se è vero che ci sono stati degli atti efferati,delle connivente colpevoli,delle coperture poco onorevoli,è anche vero che ci sono stati(e ci sono ) degli atti di coraggio,di carità cristiana,di amore verso il proprio fratello,tale da portare anche al martirio.
spiegami il TUO concetto di chiesa e di fede,se hai voglia ovviamente.
dirimini
MA GUARDA UN PO' CHE BRAVE PERSONE INTRATTENGONO HITLER.
franky
è arrivato il solito elefante zebrato nel negozio di cristalli.........................oltre che essere OT,non riesce a capire la differenza da gli errori di alcuni uomini(che erano sacerdoti) e la fede.d'altronde,se uno è limitato,può solo dire "LA IUVE E' IL MIO DIO.roba da opsional cerebrale
puledro1
Perdonami Franky, ma perchè attacchi continuamente dirimini???
In questa precisa occasione, mica si è rivolto a te!
Lasciagli esprimere il suo pensiero... o hai la coda di paglia?
dirimini
CITAZIONE (franky @ Feb 11 2009, 09:38 PM) *
è arrivato il solito elefante zebrato nel negozio di cristalli.........................oltre che essere OT,non riesce a capire la differenza da gli errori di alcuni uomini(che erano sacerdoti) e la fede.d'altronde,se uno è limitato,può solo dire "LA IUVE E' IL MIO DIO.roba da opsional cerebrale


ti nhanno messo in castigo nella tana zzurra? non prendertela e bevici su.
dirimini
CITAZIONE (puledro1 @ Feb 11 2009, 09:42 PM) *
Perdonami Franky, ma perchè attacchi continuamente dirimini???
In questa precisa occasione, mica si è rivolto a te!
Lasciagli esprimere il suo pensiero... o hai la coda di paglia?


credo sia diventato un'ossessione per lui la salvezza della mia anima. io ho provato a dirgli di lasciar perdere e di farsi una bevuta alla mia salute. speriamo segua il consiglio. poi qui non ha le protezioni che ha nella tana azzurra. e questo credo lo renda rabbioso. figurati se mi metto a parlare di juve o altre cose swimili inj un topic sull'olocausto. solo chi è in malafede non riconosce le collusioni tra nazismo e vaticano.
panbagnato
Il fatto e' che gli errori della chiesa cattolica non sono solo passati ma anche presenti. Pur riconoscendo questo la gente continua ad andarci tutte le domeniche e continuano a versare soldi in questa arma di distruzione di masse.

Tornando all'olocausto, e' risaputo che lo IOR era partner della germania nazista ed hanno spartito il tesoro accumulato dalla Croazia (stato burattino dei tedeschi). Uccisero mezzo milione di cristiani oltre che un bel po di ebrei e gitani. Il vaticano diede rifugio al dittatore Pavelic e a religiosi di fede cattolica e nel 49 procuro loro passaporti per fuggire in argentina. Lo stesso metodo lo usarono per circa 5000 criminli nazisti. L'architetto di tutto cio' fu nientedimeno che un uomo di fiducia di papa Pacelli. Questo successe 50 anni fa non nel medio evo. Mi sembra che la chiesa ammetta gli errori commessi secoli fa dimenticandosi quelli che continua a fare tutt'oggi.
franky
CITAZIONE (puledro1 @ Feb 11 2009, 09:42 PM) *
Perdonami Franky, ma perchè attacchi continuamente dirimini???
In questa precisa occasione, mica si è rivolto a te!
Lasciagli esprimere il suo pensiero... o hai la coda di paglia?

nessuna coda i paglia.perchè dovrei averla?
franky
CITAZIONE (dirimini @ Feb 11 2009, 09:56 PM) *
credo sia diventato un'ossessione per lui la salvezza della mia anima. io ho provato a dirgli di lasciar perdere e di farsi una bevuta alla mia salute. speriamo segua il consiglio. poi qui non ha le protezioni che ha nella tana azzurra. e questo credo lo renda rabbioso. figurati se mi metto a parlare di juve o altre cose swimili inj un topic sull'olocausto. solo chi è in malafede non riconosce le collusioni tra nazismo e vaticano.

lungi da me cercare di salvarti.dovresti sapere che solo se si vuole ci si salva.da qualsiasi cosa
franky
CITAZIONE (panbagnato @ Feb 11 2009, 11:26 PM) *
Il fatto e' che gli errori della chiesa cattolica non sono solo passati ma anche presenti. Pur riconoscendo questo la gente continua ad andarci tutte le domeniche e continuano a versare soldi in questa arma di distruzione di masse.

Tornando all'olocausto, e' risaputo che lo IOR era partner della germania nazista ed hanno spartito il tesoro accumulato dalla Croazia (stato burattino dei tedeschi). Uccisero mezzo milione di cristiani oltre che un bel po di ebrei e gitani. Il vaticano diede rifugio al dittatore Pavelic e a religiosi di fede cattolica e nel 49 procuro loro passaporti per fuggire in argentina. Lo stesso metodo lo usarono per circa 5000 criminli nazisti. L'architetto di tutto cio' fu nientedimeno che un uomo di fiducia di papa Pacelli. Questo successe 50 anni fa non nel medio evo. Mi sembra che la chiesa ammetta gli errori commessi secoli fa dimenticandosi quelli che continua a fare tutt'oggi.

parlando di presente,mi erudisci su quale distruzione di massa ha messo lo zampino nel 2008?
franky
magari,dopo,ti posso postare cosa ha fatto di buono nel 2008...........................
Alexandros
CITAZIONE (franky @ Feb 12 2009, 05:41 PM) *
magari,dopo,ti posso postare cosa ha fatto di buono nel 2008...........................


Quindi tutte le magagne che ha fatto la Chiesa durante i secoli, debbono essere dimenticate perché ai giorni nostri spendono parole di pace?
Benedetto XVI è andato a far visita ai campi di sterminio, ma con l'ipocrisia, perché in parte anche loro hanno all'epoca avuto simpatie per quel regime che poi sterminò 6 milioni di persone. L'ipocrisia la destesto, non c'è pezza.
panbagnato
50 anni fa e' storia contemporanea franky.
Poi gli errori della chiesa, secondo me, continuano anche oggi e sono davanti a tutti i nostri occhi. E la prova e' nel crollo delle vocazioni e dei fedeli che vanno in chiesa. La loro politica a livello globale e' un crimine in se stesso
Ma intendiamoci che sono anche prevenuto, nel senso che credo che dove ci sono fini di lucro, ci sono crimini. E prima o poi saltano fuori. Come sappiamo la chiesa e' anche brava a coprire certe cose. Ma questo pensiero deriva dalla storia non dalla mia immaginazione, e si basa su fatti accertati. Gli scandali li sappiamo tutti. Non ho mai negato che fa anche del bene. Non potrebbe continuare a far del male e basta, altrimenti non sopravviverebbe. E poi ci mancherebbe che fra un miliardo di fedeli non ce ne sia qualcuno che faccia del bene. Anche Saddam dava agli iracheni una sanita' e un'educazione da far invidia all'occidente.
E poi ci mancherebbe che fra un miliardo di fedeli non ce ne sia qualcuno che faccia del bene.
dirimini
giornata della memoria (corta) per qualche imbecille.
M@D
CITAZIONE (dirimini @ Feb 12 2009, 08:05 PM) *
giornata della memoria (corta) per qualche imbecille.

Alla faccia dei preti filantropi laugh.gif
@nto
CITAZIONE (franky @ Feb 12 2009, 05:40 PM) *
parlando di presente,mi erudisci su quale distruzione di massa ha messo lo zampino nel 2008?

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PRETI PEDOFILI IN ITALIA: LA GERARCHIA MINIMIZZA, MA IL PROBLEMA ESISTE. I DATI DEGLI ULTIMI ANNI

ADISTA n° 35 - 13.5.2006
33376. ROMA-ADISTA. L'arresto avvenuto ad Assisi lo scorso 5 aprile di don Marco Agostini - religioso della Congregazione degli Oblati di San Francesco di Sales – ha riportato alla luce la questione della pedofilia e delle disattenzioni della Chiesa italiana su queste gravissime vicende. Insieme a don Marco, attualmente agli arresti domiciliari nella sua casa di Roma, sono indagati per favoreggiamento anche Ennio Di Giampasquale, ex parroco di San Benedetto a Pomezia, e Germano Agostini, parroco di San Michele Arcangelo, sempre a Pomezia, ed ex padre provinciale della stessa Congregazione degli Oblati di San Francesco di Sales. Le accuse a carico di don Marco si riferiscono a violenze sessuali a danni di minori perpetrate a partire dal 1993, anno in cui il religioso prestava servizio presso la parrocchia Beata Vergine Immacolata di Torvajanica, una località vicino Roma, ed era animatore del centro giovanile "Ragazzi Nuovi". Nel 1998 don Marco, a seguito delle prime voci che erano cominciate a circolare sul suo conto, viene trasferito a Pomezia, dove diventa parroco di san Benedetto. Nel 2002 viene infine mandato ad Assisi a gestire una casa di accoglienza della Congregazione.
L'inchiesta è scattata due anni fa a partire dalla denuncia di un giovane di Torvajanica, attualmente 26enne. Sono seguite altre venti denunce di altrettanti ragazzi. Secondo le testimonianze fin qui raccolte, le vittime degli abusi si sarebbero rivolte anche all'allora vescovo di Albano, monsignor Agostino Vallini (recentemente nominato cardinale da Benedetto XVI): "siamo andati a raccontargli cosa ci aveva fatto don Marco, ma ci disse che erano solo chiacchiere". Una storia molto simile a ciò che è accaduto nel 2000 ad Agrigento con mons. Carmelo Ferraro, vicenda sulla quale si tornerà più avanti.
Del resto il caso di don Marco Agostini non è nemmeno l'ultimo in ordine di tempo, sebbene sia uno dei pochi che ha conquistato visibilità sui giornali e sulle televisioni. Negli ultimi anni, casi di questo genere si sono infatti susseguiti con una frequenza preoccupante. Eppure - se si è parlato ampiamente dello scandalo della pedofilia con riferimento ad esempio al clero americano - la Chiesa italiana sembra assolutamente immune, secondo il quadro disegnato dai media e dagli stessi vescovi, da questo tipo di problema.
Il 21 maggio del 2002 il segretario della Cei mons. Giuseppe Betori dichiarava che il fenomeno della pedofilia nel clero italiano "è talmente minoritario che non merita attenzione specifica", non più "di quanto non vada riservata ad altre categorie sociali". Per questo motivo "il Consiglio permanente della Cei non ha mai parlato di casi di pedofilia, alla Cei non c'è nessun elenco in proposito, non abbiamo né casi in evidenza né una procedura di monitoraggio".
I dati che seguono - che si riferiscono a condanne (per la maggior parte di primo grado) e procedimenti di indagine (che quindi non sono ancora giunti ad una sentenza) successivi al 2000, dunque solamente agli episodi più recenti - possono forse contribuire ad un esame più realistico della situazione.
Solo in pochi casi, infine, si è potuto risalire all'attuale condizione canonica dei sacerdoti coinvolti. Pressoché totale è stata la mancanza di disponibilità delle varie curie a fornire informazioni a riguardo.

2000: Foggia, Ferrara, Napoli, Torino, Modena, Milano
Il 10 gennaio è condannato a sei anni e sei mesi di reclusione don Giorgio Mazzoccatto per violenza sessuale a danni di minorenni. I fatti si riferiscono alla metà degli anni ‘90 quando don Giorgio era parroco di Arpinova, una frazione a una decina di chilometri da Foggia. L'arresto era invece scattato nel 1998 quando il sacerdote era passato a dirigere la parrocchia di Castelluccio dei Sauri, sempre in provincia di Foggia, dove don Giorgio – tuttora sacerdote - è attualmente residente.
Sette giorni dopo questa sentenza viene condannato a 1 anno e 9 mesi di reclusione un altro sacerdote. 62 anni, residente nella provincia di Ferrara, il prete (di lui, come di alcuni altri, non sono state rese note le generalità) viene riconosciuto colpevole di molestie sessuali ai danni di due bambini di 9 anni che frequentavano il catechismo.
Ancora pochi giorni dopo, il 23 gennaio, un lungo applauso nella chiesa di S. Maria della Sanità a Napoli accompagna la salma di don Giuseppe Rassello, sacerdote di 49 anni condannato nel 1991 a tre anni e sei mesi per abusi sessuali su Antonio B., un ragazzo di 14 anni (sentenza confermata anche in appello nel 1996 pur con la diminuzione della pena a 2 anni e un mese). La cerimonia è presieduta dal card. Michele Giordano e vede la partecipazione, oltre che di numerisissimi fedeli, anche del vescovo ausiliare Vincenzo Pelvi, di mons. Bruno Forte e dell'avvocato difensore della vittima Enrico Tuccillo in veste di diacono. Durante la preghiera dei fedeli, lo stesso Tuccillo interviene con queste parole: "Signore, ho difeso te innocente e calunniato in padre Rassello. Ora fa di lui il difensore dei giovani, dei deboli, dei suoi figli amatissimi del rione Sanità".
L'1 febbraio don Marco Gamba, parroco a Chiusa San Michele in provincia di Torino, viene condannato a quattro anni e mezzo di reclusione per abusi sessuali nei confronti di due giovanissimi chirichetti. Le perquisizioni effettuate dagli investigatori hanno inoltre rivelato il possesso da parte del sacerdote di quattromila immagini pedo-pornografiche scaricate da Internet, oltre che di alcune polaroid scattate a bambini di 11 e 12 anni assidui frequentatori della parrocchia: "all'inizio erano solo piccoli amici", ha dichiarato don Marco, "poi ho cominciato ad accarezzarli, sempre meno castamente".
Il 20 maggio, sempre del 2000, muore di infarto don Giorgio Govoni, parroco 59enne di Staggia di San Prospero (Modena). Il sacerdote era stato accusato di far parte di una banda di pedofili che praticava violenze a danni di minori nell'ambito anche di riti satanici presso il cimitero di Massa Finalese, nel modenese. Dopo un'inchiesta giudiziaria caratterizzata da trecento testimonianze, 57 udienze, 5.000 pagine di atti, sette interrogazioni parlamentari, la corte ha pronunciato 14 condanne, fra i 2 e i 19 anni di carcere, e due assoluzioni, confermando così l'impianto accusatorio dei pubblici ministeri Andrea Claudiani e Carlo Marzella. Questi ultimi avevano chiesto per don Giorgio una condanna a 14 anni, ma il decesso del prete pochi giorni prima della sentenza ha indotto i giudici a non pronunciarsi sul suo conto "per morte del reo". Tra i condannati anche genitori, zii e nonni dei bambini vittime delle violenze, già da tempo sottratti alle rispettive famiglie.
Tra i più strenui sostenitori dell'innocenza di don Giorgio vi era, fra gli altri, il vescovo di Modena mons. Benito Cocchi e l'ex vicepresidente della Camera Carlo Giovanardi, che, dopo le richieste dei pubblici ministeri di 130 anni complessivi di reclusione per gli imputati coinvolti nel processo, aveva così commentato: "È terrificante che un pm si basi solo sui racconti di bambini, strappati alle famiglie".
A novembre un sacerdote milanese viene infine condannato con rito abbreviato a 4 anni e 2 mesi di reclusione per violenza sessuale su alcuni ragazzini ospitati della comunità che dirigeva. Nel corso delle indagini svolte dalla polizia è emerso, oltre al fatto che i ragazzini sarebbero stati intimoriti e indotti al silenzio da chi all'interno dell'istituto sapeva, che il religioso nei primi anni ‘90 aveva abusato anche di una bambina di 7 anni.

2001: Genova, Milano
Il 29 gennaio 2001 il tribunale civile di Chiavari condanna don Pino Carpi al pagamento di 30 milioni di lire per le molestie ai danni di una ragazza 14enne all'epoca dei fatti. Don Pino, allora parroco di Santa Margherita Ligure, era stato prosciolto nella prima fase processuale per un vizio di forma, pur essendo stato riconosciuto colpevole nella motivazione della sentenza. Attualmente il sacerdote è parroco della Basilica di S. Maria di Nazareth a Sestri Levante (Genova).
Il 26 giugno don Renato Mariani, parroco di San Giuliano Milanese, è condannato a 4 anni di reclusione per violenza sessuale su giovani, violenza privata e appropriazione indebita. Attualmente il sacerdote è residente con incarichi pastorali a Garbagnate Milanese.

2002: Napoli, Milano
Il 14 settembre è arrestato in Messico nel convento di Iztapalapa, nelle vicinanze della capitale del Paese, un sacerdote messicano che tra il 1999 e il 2000 era stato viceparroco in una chiesa del napoletano. Don Gaudencio, questo il nome del prete, è stato accusato di abusi sessuali a partire dalla denuncia di una bambina che all'epoca dei fatti aveva dieci anni e frequentava il catechismo. Secondo le indagini della procura di Napoli si sarebbe di fronte a "un quadro allarmante" in ordine all'ampiezza del numero di minori coinvolti, suddivisi dal sacerdote in "gruppi distinti per età e conseguentemente per tipologia e prestazioni sessuali".
Il 30 dicembre 2002 vengono arrestate sette persone su mandato del gip del tribunale di Bari Maria Mitola per il reato di divulagazione di materiale pedopornografico via internet. Tra gli accusati c'è anche un parroco 37enne della provincia di Milano a cui sono state sequestrate diverse immagini pedopornografiche.

2003: Bergamo, Milano, Teramo, Palermo, Cuneo, Oristano
Il 6 maggio un'indagine condotta dal commissariato di Rapallo in collaborazione con la questura di Genova porta all'arresto di una banda di pedofili costituita da quattro persone, fra cui il parroco di una chiesa di Bergamo (D. B., 56 anni). La banda adescava ragazzini maschi tra gli 11 e i 17 anni offrendo loro regali costosi e proponendo viaggi all'estero. Così Claudio Sanfilippo, capo della squadra mobile di Genova, e Carlo Di Sarro, dirigente del commissariato di Rapallo, hanno descritto le attività del gruppo: "In poco più di sei mesi abbiamo osservato decine e decine di adescamenti. La banda sceglieva soprattutto ragazzini provenienti da famiglie in situazioni di disagio socio-economico. Le prestazioni dei bambini e dei ragazzi venivano anche pagate dai 30 agli 80 euro: alcuni venivano avviati alla prostituzione, altri si intrattenevano con il sacerdote e i suoi complici. Era il sacerdote che forniva spesso i soldi per le spese necessarie ad adescare i ragazzini".
Il 27 maggio un frate ex insegnante di un istituto privato di Milano è condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione per molestie sessuali ai danni di cinque bambine della scuola elementare.
Il 25 luglio viene arrestato don Bruno Tancredi, 59 anni, originario di Giulianova (dove aveva servito come diacono nella parrocchia San Flaviano) e parroco della chiesa della frazione di Monticelli in provincia di Teramo. L'accusa è di violenze ai danni di due minori, uno dei quali disabile, dell'età di 14 e 16 anni. Don Bruno sarà condannato dopo un processo con rito abbreviato a 6 anni di reclusione per pedofilia. Attualmente è sacerdote in diocesi senza ricoprire alcun incarico.
Il 17 settembre il Gip della Procura della Repubblica di Palermo impone il divieto di soggiorno nel capoluogo siciliano e nella provincia a don Paolo Turturro, parroco antimafia della chiesa di Santa Lucia di fronte all'Ucciardone. Don Paolo è fondatore dell'associazione "Dipingi la pace". Le indagini sono partite dalla denuncia dei genitori di due bambini di dieci anni. Nel corso del processo, tutt'ora in corso, i difensori dell'imputato hanno inserito nella lista dei testimoni l'ex procuratore di Palermo Giancarlo Caselli, l'ex sindaco Leoluca Orlando e un altro sacerdote antimafia, Giacomo Ribaudo, parroco della Magione.
L'1 ottobre la Corte d'Appello di Torino conferma la condanna inflitta in primo grado a don Luciano Michelotti, ex parroco di una frazione di Vicoforte (Cuneo) per la detenzione di materiale pedopornografico.
A novembre viene arrestato un parroco di Oristano, in Sardegna, con l'accusa di pedofilia. L'inchiesta della Procura della Repubblica di Oristano è scattata sulla base di due denunce, una delle quali riguarda una ragazza minorenne, su fatti che sarebbero avvenuti in parrocchia.

2004: Forlì, Torino, Roma, Varese, Grosseto, Nuoro, Agrigento, Alessandria, Bari, Savona
Dopo aver ammesso alcune responsabilità, è condannato a 2 anni di reclusione per pedofilia un prete della parrocchia dei Romiti di Forlì.
1 anno e 8 mesi, più il pagamento di 45.000 euro per risarcimento de danni morali, è la condanna inflitta a don Roberto Volaterra, parroco di Castagnole Piemonte in provincia di Torino arrestato il 2 febbraio 2004 per violenza sessuale nei confronti di una bambina di 13 anni che frequentava l'oratorio. Al momento dell'arresto il parroco era stato difeso con forza dai cittadini del suo paese che non avevano creduto alla tesi della famiglia della vittima. Lo stesso sacerdote aveva però confessato durante l'interrogatorio dei magistrati inquirenti: "Avevo perso la testa per quella ragazzina, le sue accuse nei miei confronti sono vere". Attualmente don Roberto è cappellano di S. Andrea a Savigliano (Cuneo).
Una ventina di giorni dopo l'arresto del prete di Castagnole, il 25 febbraio, viene arrestato anche il parroco della chiesa di San Gioacchino di Colleferro, in provincia di Roma. Don Paolo Pellegrini, di 52 anni, era già stato segnalato ai carabinieri nel ‘98 dal padre di una giovane di Colleferro per essersi denudato di fronte alla ragazza. Ora l'accusa è di violenza sessuale aggravata su un minorenne, e le perquisizioni effettuate dagli investigatori portano alla luce filmati e foto che inchiodano il parroco, il quale conservava questo materiale in canonica. L'11 giugno don Paolo è condannato con rito abbreviato a 6 anni di reclusione, più il pagamento di una provvisionale di 60.000 euro, per violenza sessuale e istigazione all'uso di sostanze stupefacenti.
Condannato in ottobre a 3 anni e 4 mesi don Roberto Mornati, sacerdote di Gavirate (Varese), accusato di atti di pedofilia nei confronti di dodici ragazzi del paese. Il prete ha goduto di attenuanti sia per il riconoscimento della seminfermità mentale, sia per il pagamento di 280mila euro come risarcimento per le vittime. Don Roberto era arrivato a Gavirate negli anni ‘80, trasferito dalla Curia dopo aver già subito un processo per molestie.
Patteggia una pena di soli 2 anni e 6 mesi don Felice Cini, condannato l'1 luglio per aver molestato sessualmente alcuni bambini della piccola parrocchia di Arcille, una frazione del comune di Campagnatico (Grosseto).
4.600 euro è la multa comminata - dopo patteggiamento - il 20 aprile al rettore del seminario vescovile di Lanusei (Nuoro) don Pietro Sabatini per aver comprato con carte di credito via internet immagini a contenuto pedopornografico.
Ricorre al patteggiamento anche don Bruno Puleo, sacerdote condannato il 7 luglio a 2 anni e 6 mesi di reclusione per abusi sessuali nei confronti di 7 ragazzi che frequentavano il seminario di Agrigento. Una delle vittime degli abusi, Marco Marchese, è attualmente impegnato in numerose iniziative di lotta alla pedofilia ed è animatore dell'Associazione per la Mobilitazione Sociale. Marco ha raccontato di aver cominciato a subire violenze all'età di 12 anni, appena entrato in seminario. Le violenze si protraggono per 4 anni, fino a quando il ragazzo trova la forza per andare a parlare con il vice rettore, don Silvano Castronovo, ed il rettore del seminario, don Gaetano Montana, che però gli rispondono di stare tranquillo e in silenzio. Marco si rivolge allora al vescovo di Agrigento, mons. Carmelo Ferraro, nel novembre del 2000. Anche il vescovo non prende alcun provvedimento e nel frattempo don Bruno continua ad abusare anche di altri ragazzi. Rivoltosi ad un avvocato, Marco riceve l'offerta di 45 milioni di lire dalla curia, ma in risposta decide di presentare un esposto alla procura della Repubblica.
Il giorno dopo la condanna di don Bruno, Marco invia una lettera a mons. Ferraro (pubblicata sul n. 54 di Adista del 17 luglio 2004). Eccone un breve stralcio: "Scrivo a lei, Eccellenza reverendissima monsignor Carmelo Ferraro, arcivescovo metropolita della Chiesa Agrigentina. Scrivo proprio a lei che, una sera di novembre del 2000, ha ascoltato, quasi con indifferenza, il mio racconto. Forse lei non immagina nemmeno quanto mi sia costato, in quell'occasione, rivivere i momenti più brutti della mia vita. Ma a lei che importa? Scrivo a lei perché sono addolorato e profondamente amareggiato dal suo silenzio. Non per lei, di cui mi importa ben poco, ma per questa povera Chiesa, che si ritrova ad essere guidata da una persona che non ha saputo dirigere il gregge affidatogli, soprattutto i piccoli e gli indifesi".
Ancora attraverso patteggiamento il 14 luglio è condannato a poco più di tre anni di reclusione per pedofilia padre Domenico Marcanti, 48 anni, animatore del doposcuola alla scuola media dell'Istituto Don Orione di Alessandria.
Bambini tra i sei mesi e i sei anni erano invece i protagonisti di una collezione di foto pedopornografiche trovata il 3 marzo nell'abitazione di un padre domenicano, Giancarlo Locatelli, 44 anni, segretario dell'Istituto di teologia ecumenica "San Nicola" di Bari e uno dei referenti della parrocchia di San Nicola presso l'omonima Basilica.
Infine, il 15 ottobre viene condannato a 3 anni e mezzo di reclusione don Giorgio Barbacini per aver compiuto atti sessuali nei confronti di un minorenne extracomunitario, con l'aggravante di averne avuto la custodia e la tutela. I fatti risalgono al 2000, quando don Giorgio era responsabile della comunità "Migrantes" di Savona, istituita dalla Curia per tutelare i giovani extracomunitari con problemi di ambientamento. Attualmente don Giorgio è stato trasferito in un'altra diocesi; nei suoi confronti non è mai stata avviata alcuna procedura ecclesiastica.

2005: Como, Cuneo, Arezzo, Napoli
Il 20 maggio viene arrestato il parroco di Laglio (Como) don Mauro Stefanoni, 37 anni. È accusato di violenza sessuale su un ragazzo di 14 anni affetto da un lieve ritardo mentale, e di detenzione di materiale pedopornografico. Il processo, inizialmente fissato per il 28 marzo 2006, è stato rinviato al 31 ottobre dopo che i legali della difesa hanno presentato un certificato medico che attesta l'impossibilità dell'imputato di essere presente. Attualmente don Mauro è vicario parrocchiale presso la parrocchia SS. Crocifisso a Ponte Tresa (Varese).
Prende il nome dal titolo di un recente film di Pedro Almodovar, La mala educación, l'operazione condotta dalla questura di Cuneo che nell'estate del 2005 porta all'arresto di don Renato Giaccardi, 42 anni, sacerdote monregalese, originario di Magliano Alpi (Cuneo), responsabile della preparazione religiosa, in qualità di "vicario moniale", di alcuni istituti della diocesi di Imperia e di Albenga. Le accuse sono induzione alla prostituzione, favoreggiamento e sfruttamento di minorenni. Secondo quanto hanno affermato gli inquirenti, i minorenni coinvolti sarebbero una trentina, italiani ma soprattutto extracomunitari, tra i 13 e i 17 anni. Le "prestazioni" dei ragazzi venivano poi ricompensate dal sacerdote con biglietti cinematografici, gelati e dolci. Per ogni nuovo amico presentato, il premio era invece una banconota da 10 euro.
Più di trenta - tra giovani e giovanissimi - sono le vittime di don Pierangelo Bertagna, parroco di 44 anni dell'abbazia di Farneta (Arezzo), arrestato l'11 luglio del 2005. Il parroco ha confessato davanti ai giudici della procura di Arezzo tutti i reati di violenza sessuale segnalati dalle famiglie dei bambini della sua parrocchia, più altri risalenti a periodi precedenti, quando Bertagna, originario del bresciano, ancora non era entrato in seminario.
Il 15 novembre inizia un procedimento civile che vede coinvolta la Curia arcivescovile di Napoli citata in giudizio dai legali di un ragazzo (14enne all'epoca dei fatti) che avrebbe subito violenza sessuale da un sacerdote dei Quartieri Spagnoli. Quest'ultimo era stato prosciolto nel 2002 per incapacità di intendere e volere nel momento in cui sarebbero stati commessi gli atti. Ora Luciano Santoianni, uno dei legali del ragazzo, denuncia: "Riteniamo che la Curia debba rispondere per la condotta tenuta da un suo sacerdote per una vicenda che richiama molto da vicino quelle accadute negli Stati Uniti. Crediamo infatti che questa vicenda si sarebbe potuta evitare se, a monte, la Curia avesse esercitato una funzione di controllo e verifica psico-attitudinale su quel sacerdote".

2006: Roma, Ferrara, Lecce
Oltre all'arresto di don Marco Agostini, di cui si è già parlato, da segnalare per questa prima parte dell'anno anche l'avvio del processo a un sacerdote ferrarese di 60 anni accusato di violenze sessuali su dieci bambine dell'asilo che gestiva nella sua parrocchia. All'apertura del processo, avvenuta lo scorso 23 marzo, i giudici del tribunale collegiale di Ferrara hanno però respinto la richiesta delle parti civili (ben 17 tra genitori ed educatrici) di citare come "responsabili civili", per l'eventuale risarcimento di danni morali e materiali, la Curia di appartenenza del sacerdote, la parrocchia che gestiva, il ministero dell'Istruzione e il Csa (ex provveditorato): secondo le parti civili, nonostante fossero state date segnalazioni chiare della situazione dell'asilo (lettere di genitori alla Curia), nessun ente è intervenuto e, soprattutto, ha sottovalutato le segnalazioni stesse.
Infine, lo scorso 3 maggio, viene arrestato don Donato Bono, parroco 44enne di Sternatia, in provincia di Lecce. Il sacerdote era stato messo agli arresti domiciliari un mese prima, dopo essere stato trovato in auto con un minorenne impegnato in atti osceni. Durate gli arresti domiciliari, però, don Donato si sarebbe adoperato per inquinare le prove a suo carico, facendo esercitare pressioni sui genitori del minorenne e sul ragazzo stesso. A questo punto il pm titolare dell'inchiesta, Francesco Polino, ha disposto un inasprimento del provvedimento originario. Secondo i primi accertamenti i ragazzi coinvolti dalle ‘attenzioni' del sacerdote sarebbero una dozzina, tutti maschi e minorenni. (emilio carnevali)

E questo che è?


franky
CITAZIONE (panbagnato @ Feb 12 2009, 06:42 PM) *
50 anni fa e' storia contemporanea franky.
Poi gli errori della chiesa, secondo me, continuano anche oggi e sono davanti a tutti i nostri occhi. E la prova e' nel crollo delle vocazioni e dei fedeli che vanno in chiesa. La loro politica a livello globale e' un crimine in se stesso
Ma intendiamoci che sono anche prevenuto, nel senso che credo che dove ci sono fini di lucro, ci sono crimini. E prima o poi saltano fuori. Come sappiamo la chiesa e' anche brava a coprire certe cose. Ma questo pensiero deriva dalla storia non dalla mia immaginazione, e si basa su fatti accertati. Gli scandali li sappiamo tutti. Non ho mai negato che fa anche del bene. Non potrebbe continuare a far del male e basta, altrimenti non sopravviverebbe. E poi ci mancherebbe che fra un miliardo di fedeli non ce ne sia qualcuno che faccia del bene. Anche Saddam dava agli iracheni una sanita' e un'educazione da far invidia all'occidente.
E poi ci mancherebbe che fra un miliardo di fedeli non ce ne sia qualcuno che faccia del bene.

so benissimo che ci sono dei problemi anche di questi tempi e spesso degli alti clerati perdono l'occasione di stare zitti.anche solo per incrementare la rottura del unità della chiesa.ma essendo non prevenuto,e cercando di ragionare con lucidità(cosa che spesso non accade in chi si sente da parte della ragione,solo perchè non credente),cerco di vedere ANCHE la parte buona della chiesa.e se ne trova tanta,se si ha voglia di andare oltre le "immagini urlate" dei media,dove basata che uno sia vescovo e sia contrario a qualcosa,ne fanno subito un tormentone.
d'altronde una struttura cosi imponente e sparsa per la maggior parte della terra,deve avere una burocrazia,una contabilità ,come una qualsiasi azienda.
che non debba pensare alla redditività,sono perfettamente d'accordo ed è qui il nocciolo di quello che ho chiamato "fermento".
su vocazioni e altro ,ci sarebe ancora molto da dire.....
panbagnato
La pedofilia e' uno dei tanti. Poi si puo anche parlare dei soldi dei mafiosi in vaticano. Soldi che derivano dalla prostituzione, spaccio di stupefacienti e altri crimini. Anche questi possono essere distruzioni di massa. Addirittura si dice del coinvolgimento "indiretto" nello scandalo di calciopoli.
Tutti crimini che piu' o meno penalizzano moltissime persone in tutto il mondo. Tanto poi si confessano
franky
CITAZIONE (@nto @ Feb 12 2009, 08:58 PM) *
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PRETI PEDOFILI IN ITALIA: LA GERARCHIA MINIMIZZA, MA IL PROBLEMA ESISTE. I DATI DEGLI ULTIMI ANNI

ADISTA n° 35 - 13.5.2006
33376. ROMA-ADISTA. L'arresto avvenuto ad Assisi lo scorso 5 aprile di don Marco Agostini - religioso della Congregazione degli Oblati di San Francesco di Sales – ha riportato alla luce la questione della pedofilia e delle disattenzioni della Chiesa italiana su queste gravissime vicende. Insieme a don Marco, attualmente agli arresti domiciliari nella sua casa di Roma, sono indagati per favoreggiamento anche Ennio Di Giampasquale, ex parroco di San Benedetto a Pomezia, e Germano Agostini, parroco di San Michele Arcangelo, sempre a Pomezia, ed ex padre provinciale della stessa Congregazione degli Oblati di San Francesco di Sales. Le accuse a carico di don Marco si riferiscono a violenze sessuali a danni di minori perpetrate a partire dal 1993, anno in cui il religioso prestava servizio presso la parrocchia Beata Vergine Immacolata di Torvajanica, una località vicino Roma, ed era animatore del centro giovanile "Ragazzi Nuovi". Nel 1998 don Marco, a seguito delle prime voci che erano cominciate a circolare sul suo conto, viene trasferito a Pomezia, dove diventa parroco di san Benedetto. Nel 2002 viene infine mandato ad Assisi a gestire una casa di accoglienza della Congregazione.
L'inchiesta è scattata due anni fa a partire dalla denuncia di un giovane di Torvajanica, attualmente 26enne. Sono seguite altre venti denunce di altrettanti ragazzi. Secondo le testimonianze fin qui raccolte, le vittime degli abusi si sarebbero rivolte anche all'allora vescovo di Albano, monsignor Agostino Vallini (recentemente nominato cardinale da Benedetto XVI): "siamo andati a raccontargli cosa ci aveva fatto don Marco, ma ci disse che erano solo chiacchiere". Una storia molto simile a ciò che è accaduto nel 2000 ad Agrigento con mons. Carmelo Ferraro, vicenda sulla quale si tornerà più avanti.
Del resto il caso di don Marco Agostini non è nemmeno l'ultimo in ordine di tempo, sebbene sia uno dei pochi che ha conquistato visibilità sui giornali e sulle televisioni. Negli ultimi anni, casi di questo genere si sono infatti susseguiti con una frequenza preoccupante. Eppure - se si è parlato ampiamente dello scandalo della pedofilia con riferimento ad esempio al clero americano - la Chiesa italiana sembra assolutamente immune, secondo il quadro disegnato dai media e dagli stessi vescovi, da questo tipo di problema.
Il 21 maggio del 2002 il segretario della Cei mons. Giuseppe Betori dichiarava che il fenomeno della pedofilia nel clero italiano "è talmente minoritario che non merita attenzione specifica", non più "di quanto non vada riservata ad altre categorie sociali". Per questo motivo "il Consiglio permanente della Cei non ha mai parlato di casi di pedofilia, alla Cei non c'è nessun elenco in proposito, non abbiamo né casi in evidenza né una procedura di monitoraggio".
I dati che seguono - che si riferiscono a condanne (per la maggior parte di primo grado) e procedimenti di indagine (che quindi non sono ancora giunti ad una sentenza) successivi al 2000, dunque solamente agli episodi più recenti - possono forse contribuire ad un esame più realistico della situazione.
Solo in pochi casi, infine, si è potuto risalire all'attuale condizione canonica dei sacerdoti coinvolti. Pressoché totale è stata la mancanza di disponibilità delle varie curie a fornire informazioni a riguardo.

2000: Foggia, Ferrara, Napoli, Torino, Modena, Milano
Il 10 gennaio è condannato a sei anni e sei mesi di reclusione don Giorgio Mazzoccatto per violenza sessuale a danni di minorenni. I fatti si riferiscono alla metà degli anni ‘90 quando don Giorgio era parroco di Arpinova, una frazione a una decina di chilometri da Foggia. L'arresto era invece scattato nel 1998 quando il sacerdote era passato a dirigere la parrocchia di Castelluccio dei Sauri, sempre in provincia di Foggia, dove don Giorgio – tuttora sacerdote - è attualmente residente.
Sette giorni dopo questa sentenza viene condannato a 1 anno e 9 mesi di reclusione un altro sacerdote. 62 anni, residente nella provincia di Ferrara, il prete (di lui, come di alcuni altri, non sono state rese note le generalità) viene riconosciuto colpevole di molestie sessuali ai danni di due bambini di 9 anni che frequentavano il catechismo.
Ancora pochi giorni dopo, il 23 gennaio, un lungo applauso nella chiesa di S. Maria della Sanità a Napoli accompagna la salma di don Giuseppe Rassello, sacerdote di 49 anni condannato nel 1991 a tre anni e sei mesi per abusi sessuali su Antonio B., un ragazzo di 14 anni (sentenza confermata anche in appello nel 1996 pur con la diminuzione della pena a 2 anni e un mese). La cerimonia è presieduta dal card. Michele Giordano e vede la partecipazione, oltre che di numerisissimi fedeli, anche del vescovo ausiliare Vincenzo Pelvi, di mons. Bruno Forte e dell'avvocato difensore della vittima Enrico Tuccillo in veste di diacono. Durante la preghiera dei fedeli, lo stesso Tuccillo interviene con queste parole: "Signore, ho difeso te innocente e calunniato in padre Rassello. Ora fa di lui il difensore dei giovani, dei deboli, dei suoi figli amatissimi del rione Sanità".
L'1 febbraio don Marco Gamba, parroco a Chiusa San Michele in provincia di Torino, viene condannato a quattro anni e mezzo di reclusione per abusi sessuali nei confronti di due giovanissimi chirichetti. Le perquisizioni effettuate dagli investigatori hanno inoltre rivelato il possesso da parte del sacerdote di quattromila immagini pedo-pornografiche scaricate da Internet, oltre che di alcune polaroid scattate a bambini di 11 e 12 anni assidui frequentatori della parrocchia: "all'inizio erano solo piccoli amici", ha dichiarato don Marco, "poi ho cominciato ad accarezzarli, sempre meno castamente".
Il 20 maggio, sempre del 2000, muore di infarto don Giorgio Govoni, parroco 59enne di Staggia di San Prospero (Modena). Il sacerdote era stato accusato di far parte di una banda di pedofili che praticava violenze a danni di minori nell'ambito anche di riti satanici presso il cimitero di Massa Finalese, nel modenese. Dopo un'inchiesta giudiziaria caratterizzata da trecento testimonianze, 57 udienze, 5.000 pagine di atti, sette interrogazioni parlamentari, la corte ha pronunciato 14 condanne, fra i 2 e i 19 anni di carcere, e due assoluzioni, confermando così l'impianto accusatorio dei pubblici ministeri Andrea Claudiani e Carlo Marzella. Questi ultimi avevano chiesto per don Giorgio una condanna a 14 anni, ma il decesso del prete pochi giorni prima della sentenza ha indotto i giudici a non pronunciarsi sul suo conto "per morte del reo". Tra i condannati anche genitori, zii e nonni dei bambini vittime delle violenze, già da tempo sottratti alle rispettive famiglie.
Tra i più strenui sostenitori dell'innocenza di don Giorgio vi era, fra gli altri, il vescovo di Modena mons. Benito Cocchi e l'ex vicepresidente della Camera Carlo Giovanardi, che, dopo le richieste dei pubblici ministeri di 130 anni complessivi di reclusione per gli imputati coinvolti nel processo, aveva così commentato: "È terrificante che un pm si basi solo sui racconti di bambini, strappati alle famiglie".
A novembre un sacerdote milanese viene infine condannato con rito abbreviato a 4 anni e 2 mesi di reclusione per violenza sessuale su alcuni ragazzini ospitati della comunità che dirigeva. Nel corso delle indagini svolte dalla polizia è emerso, oltre al fatto che i ragazzini sarebbero stati intimoriti e indotti al silenzio da chi all'interno dell'istituto sapeva, che il religioso nei primi anni ‘90 aveva abusato anche di una bambina di 7 anni.

2001: Genova, Milano
Il 29 gennaio 2001 il tribunale civile di Chiavari condanna don Pino Carpi al pagamento di 30 milioni di lire per le molestie ai danni di una ragazza 14enne all'epoca dei fatti. Don Pino, allora parroco di Santa Margherita Ligure, era stato prosciolto nella prima fase processuale per un vizio di forma, pur essendo stato riconosciuto colpevole nella motivazione della sentenza. Attualmente il sacerdote è parroco della Basilica di S. Maria di Nazareth a Sestri Levante (Genova).
Il 26 giugno don Renato Mariani, parroco di San Giuliano Milanese, è condannato a 4 anni di reclusione per violenza sessuale su giovani, violenza privata e appropriazione indebita. Attualmente il sacerdote è residente con incarichi pastorali a Garbagnate Milanese.

2002: Napoli, Milano
Il 14 settembre è arrestato in Messico nel convento di Iztapalapa, nelle vicinanze della capitale del Paese, un sacerdote messicano che tra il 1999 e il 2000 era stato viceparroco in una chiesa del napoletano. Don Gaudencio, questo il nome del prete, è stato accusato di abusi sessuali a partire dalla denuncia di una bambina che all'epoca dei fatti aveva dieci anni e frequentava il catechismo. Secondo le indagini della procura di Napoli si sarebbe di fronte a "un quadro allarmante" in ordine all'ampiezza del numero di minori coinvolti, suddivisi dal sacerdote in "gruppi distinti per età e conseguentemente per tipologia e prestazioni sessuali".
Il 30 dicembre 2002 vengono arrestate sette persone su mandato del gip del tribunale di Bari Maria Mitola per il reato di divulagazione di materiale pedopornografico via internet. Tra gli accusati c'è anche un parroco 37enne della provincia di Milano a cui sono state sequestrate diverse immagini pedopornografiche.

2003: Bergamo, Milano, Teramo, Palermo, Cuneo, Oristano
Il 6 maggio un'indagine condotta dal commissariato di Rapallo in collaborazione con la questura di Genova porta all'arresto di una banda di pedofili costituita da quattro persone, fra cui il parroco di una chiesa di Bergamo (D. B., 56 anni). La banda adescava ragazzini maschi tra gli 11 e i 17 anni offrendo loro regali costosi e proponendo viaggi all'estero. Così Claudio Sanfilippo, capo della squadra mobile di Genova, e Carlo Di Sarro, dirigente del commissariato di Rapallo, hanno descritto le attività del gruppo: "In poco più di sei mesi abbiamo osservato decine e decine di adescamenti. La banda sceglieva soprattutto ragazzini provenienti da famiglie in situazioni di disagio socio-economico. Le prestazioni dei bambini e dei ragazzi venivano anche pagate dai 30 agli 80 euro: alcuni venivano avviati alla prostituzione, altri si intrattenevano con il sacerdote e i suoi complici. Era il sacerdote che forniva spesso i soldi per le spese necessarie ad adescare i ragazzini".
Il 27 maggio un frate ex insegnante di un istituto privato di Milano è condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione per molestie sessuali ai danni di cinque bambine della scuola elementare.
Il 25 luglio viene arrestato don Bruno Tancredi, 59 anni, originario di Giulianova (dove aveva servito come diacono nella parrocchia San Flaviano) e parroco della chiesa della frazione di Monticelli in provincia di Teramo. L'accusa è di violenze ai danni di due minori, uno dei quali disabile, dell'età di 14 e 16 anni. Don Bruno sarà condannato dopo un processo con rito abbreviato a 6 anni di reclusione per pedofilia. Attualmente è sacerdote in diocesi senza ricoprire alcun incarico.
Il 17 settembre il Gip della Procura della Repubblica di Palermo impone il divieto di soggiorno nel capoluogo siciliano e nella provincia a don Paolo Turturro, parroco antimafia della chiesa di Santa Lucia di fronte all'Ucciardone. Don Paolo è fondatore dell'associazione "Dipingi la pace". Le indagini sono partite dalla denuncia dei genitori di due bambini di dieci anni. Nel corso del processo, tutt'ora in corso, i difensori dell'imputato hanno inserito nella lista dei testimoni l'ex procuratore di Palermo Giancarlo Caselli, l'ex sindaco Leoluca Orlando e un altro sacerdote antimafia, Giacomo Ribaudo, parroco della Magione.
L'1 ottobre la Corte d'Appello di Torino conferma la condanna inflitta in primo grado a don Luciano Michelotti, ex parroco di una frazione di Vicoforte (Cuneo) per la detenzione di materiale pedopornografico.
A novembre viene arrestato un parroco di Oristano, in Sardegna, con l'accusa di pedofilia. L'inchiesta della Procura della Repubblica di Oristano è scattata sulla base di due denunce, una delle quali riguarda una ragazza minorenne, su fatti che sarebbero avvenuti in parrocchia.

2004: Forlì, Torino, Roma, Varese, Grosseto, Nuoro, Agrigento, Alessandria, Bari, Savona
Dopo aver ammesso alcune responsabilità, è condannato a 2 anni di reclusione per pedofilia un prete della parrocchia dei Romiti di Forlì.
1 anno e 8 mesi, più il pagamento di 45.000 euro per risarcimento de danni morali, è la condanna inflitta a don Roberto Volaterra, parroco di Castagnole Piemonte in provincia di Torino arrestato il 2 febbraio 2004 per violenza sessuale nei confronti di una bambina di 13 anni che frequentava l'oratorio. Al momento dell'arresto il parroco era stato difeso con forza dai cittadini del suo paese che non avevano creduto alla tesi della famiglia della vittima. Lo stesso sacerdote aveva però confessato durante l'interrogatorio dei magistrati inquirenti: "Avevo perso la testa per quella ragazzina, le sue accuse nei miei confronti sono vere". Attualmente don Roberto è cappellano di S. Andrea a Savigliano (Cuneo).
Una ventina di giorni dopo l'arresto del prete di Castagnole, il 25 febbraio, viene arrestato anche il parroco della chiesa di San Gioacchino di Colleferro, in provincia di Roma. Don Paolo Pellegrini, di 52 anni, era già stato segnalato ai carabinieri nel ‘98 dal padre di una giovane di Colleferro per essersi denudato di fronte alla ragazza. Ora l'accusa è di violenza sessuale aggravata su un minorenne, e le perquisizioni effettuate dagli investigatori portano alla luce filmati e foto che inchiodano il parroco, il quale conservava questo materiale in canonica. L'11 giugno don Paolo è condannato con rito abbreviato a 6 anni di reclusione, più il pagamento di una provvisionale di 60.000 euro, per violenza sessuale e istigazione all'uso di sostanze stupefacenti.
Condannato in ottobre a 3 anni e 4 mesi don Roberto Mornati, sacerdote di Gavirate (Varese), accusato di atti di pedofilia nei confronti di dodici ragazzi del paese. Il prete ha goduto di attenuanti sia per il riconoscimento della seminfermità mentale, sia per il pagamento di 280mila euro come risarcimento per le vittime. Don Roberto era arrivato a Gavirate negli anni ‘80, trasferito dalla Curia dopo aver già subito un processo per molestie.
Patteggia una pena di soli 2 anni e 6 mesi don Felice Cini, condannato l'1 luglio per aver molestato sessualmente alcuni bambini della piccola parrocchia di Arcille, una frazione del comune di Campagnatico (Grosseto).
4.600 euro è la multa comminata - dopo patteggiamento - il 20 aprile al rettore del seminario vescovile di Lanusei (Nuoro) don Pietro Sabatini per aver comprato con carte di credito via internet immagini a contenuto pedopornografico.
Ricorre al patteggiamento anche don Bruno Puleo, sacerdote condannato il 7 luglio a 2 anni e 6 mesi di reclusione per abusi sessuali nei confronti di 7 ragazzi che frequentavano il seminario di Agrigento. Una delle vittime degli abusi, Marco Marchese, è attualmente impegnato in numerose iniziative di lotta alla pedofilia ed è animatore dell'Associazione per la Mobilitazione Sociale. Marco ha raccontato di aver cominciato a subire violenze all'età di 12 anni, appena entrato in seminario. Le violenze si protraggono per 4 anni, fino a quando il ragazzo trova la forza per andare a parlare con il vice rettore, don Silvano Castronovo, ed il rettore del seminario, don Gaetano Montana, che però gli rispondono di stare tranquillo e in silenzio. Marco si rivolge allora al vescovo di Agrigento, mons. Carmelo Ferraro, nel novembre del 2000. Anche il vescovo non prende alcun provvedimento e nel frattempo don Bruno continua ad abusare anche di altri ragazzi. Rivoltosi ad un avvocato, Marco riceve l'offerta di 45 milioni di lire dalla curia, ma in risposta decide di presentare un esposto alla procura della Repubblica.
Il giorno dopo la condanna di don Bruno, Marco invia una lettera a mons. Ferraro (pubblicata sul n. 54 di Adista del 17 luglio 2004). Eccone un breve stralcio: "Scrivo a lei, Eccellenza reverendissima monsignor Carmelo Ferraro, arcivescovo metropolita della Chiesa Agrigentina. Scrivo proprio a lei che, una sera di novembre del 2000, ha ascoltato, quasi con indifferenza, il mio racconto. Forse lei non immagina nemmeno quanto mi sia costato, in quell'occasione, rivivere i momenti più brutti della mia vita. Ma a lei che importa? Scrivo a lei perché sono addolorato e profondamente amareggiato dal suo silenzio. Non per lei, di cui mi importa ben poco, ma per questa povera Chiesa, che si ritrova ad essere guidata da una persona che non ha saputo dirigere il gregge affidatogli, soprattutto i piccoli e gli indifesi".
Ancora attraverso patteggiamento il 14 luglio è condannato a poco più di tre anni di reclusione per pedofilia padre Domenico Marcanti, 48 anni, animatore del doposcuola alla scuola media dell'Istituto Don Orione di Alessandria.
Bambini tra i sei mesi e i sei anni erano invece i protagonisti di una collezione di foto pedopornografiche trovata il 3 marzo nell'abitazione di un padre domenicano, Giancarlo Locatelli, 44 anni, segretario dell'Istituto di teologia ecumenica "San Nicola" di Bari e uno dei referenti della parrocchia di San Nicola presso l'omonima Basilica.
Infine, il 15 ottobre viene condannato a 3 anni e mezzo di reclusione don Giorgio Barbacini per aver compiuto atti sessuali nei confronti di un minorenne extracomunitario, con l'aggravante di averne avuto la custodia e la tutela. I fatti risalgono al 2000, quando don Giorgio era responsabile della comunità "Migrantes" di Savona, istituita dalla Curia per tutelare i giovani extracomunitari con problemi di ambientamento. Attualmente don Giorgio è stato trasferito in un'altra diocesi; nei suoi confronti non è mai stata avviata alcuna procedura ecclesiastica.

2005: Como, Cuneo, Arezzo, Napoli
Il 20 maggio viene arrestato il parroco di Laglio (Como) don Mauro Stefanoni, 37 anni. È accusato di violenza sessuale su un ragazzo di 14 anni affetto da un lieve ritardo mentale, e di detenzione di materiale pedopornografico. Il processo, inizialmente fissato per il 28 marzo 2006, è stato rinviato al 31 ottobre dopo che i legali della difesa hanno presentato un certificato medico che attesta l'impossibilità dell'imputato di essere presente. Attualmente don Mauro è vicario parrocchiale presso la parrocchia SS. Crocifisso a Ponte Tresa (Varese).
Prende il nome dal titolo di un recente film di Pedro Almodovar, La mala educación, l'operazione condotta dalla questura di Cuneo che nell'estate del 2005 porta all'arresto di don Renato Giaccardi, 42 anni, sacerdote monregalese, originario di Magliano Alpi (Cuneo), responsabile della preparazione religiosa, in qualità di "vicario moniale", di alcuni istituti della diocesi di Imperia e di Albenga. Le accuse sono induzione alla prostituzione, favoreggiamento e sfruttamento di minorenni. Secondo quanto hanno affermato gli inquirenti, i minorenni coinvolti sarebbero una trentina, italiani ma soprattutto extracomunitari, tra i 13 e i 17 anni. Le "prestazioni" dei ragazzi venivano poi ricompensate dal sacerdote con biglietti cinematografici, gelati e dolci. Per ogni nuovo amico presentato, il premio era invece una banconota da 10 euro.
Più di trenta - tra giovani e giovanissimi - sono le vittime di don Pierangelo Bertagna, parroco di 44 anni dell'abbazia di Farneta (Arezzo), arrestato l'11 luglio del 2005. Il parroco ha confessato davanti ai giudici della procura di Arezzo tutti i reati di violenza sessuale segnalati dalle famiglie dei bambini della sua parrocchia, più altri risalenti a periodi precedenti, quando Bertagna, originario del bresciano, ancora non era entrato in seminario.
Il 15 novembre inizia un procedimento civile che vede coinvolta la Curia arcivescovile di Napoli citata in giudizio dai legali di un ragazzo (14enne all'epoca dei fatti) che avrebbe subito violenza sessuale da un sacerdote dei Quartieri Spagnoli. Quest'ultimo era stato prosciolto nel 2002 per incapacità di intendere e volere nel momento in cui sarebbero stati commessi gli atti. Ora Luciano Santoianni, uno dei legali del ragazzo, denuncia: "Riteniamo che la Curia debba rispondere per la condotta tenuta da un suo sacerdote per una vicenda che richiama molto da vicino quelle accadute negli Stati Uniti. Crediamo infatti che questa vicenda si sarebbe potuta evitare se, a monte, la Curia avesse esercitato una funzione di controllo e verifica psico-attitudinale su quel sacerdote".

2006: Roma, Ferrara, Lecce
Oltre all'arresto di don Marco Agostini, di cui si è già parlato, da segnalare per questa prima parte dell'anno anche l'avvio del processo a un sacerdote ferrarese di 60 anni accusato di violenze sessuali su dieci bambine dell'asilo che gestiva nella sua parrocchia. All'apertura del processo, avvenuta lo scorso 23 marzo, i giudici del tribunale collegiale di Ferrara hanno però respinto la richiesta delle parti civili (ben 17 tra genitori ed educatrici) di citare come "responsabili civili", per l'eventuale risarcimento di danni morali e materiali, la Curia di appartenenza del sacerdote, la parrocchia che gestiva, il ministero dell'Istruzione e il Csa (ex provveditorato): secondo le parti civili, nonostante fossero state date segnalazioni chiare della situazione dell'asilo (lettere di genitori alla Curia), nessun ente è intervenuto e, soprattutto, ha sottovalutato le segnalazioni stesse.
Infine, lo scorso 3 maggio, viene arrestato don Donato Bono, parroco 44enne di Sternatia, in provincia di Lecce. Il sacerdote era stato messo agli arresti domiciliari un mese prima, dopo essere stato trovato in auto con un minorenne impegnato in atti osceni. Durate gli arresti domiciliari, però, don Donato si sarebbe adoperato per inquinare le prove a suo carico, facendo esercitare pressioni sui genitori del minorenne e sul ragazzo stesso. A questo punto il pm titolare dell'inchiesta, Francesco Polino, ha disposto un inasprimento del provvedimento originario. Secondo i primi accertamenti i ragazzi coinvolti dalle ‘attenzioni' del sacerdote sarebbero una dozzina, tutti maschi e minorenni. (emilio carnevali)

E questo che è?

si parlava di stragi di massa...

questo è un problema molto serio(anche se non solo della chiesa)che la CHIESA ha colpevolmente cercato di nascondere negli anni.....
e fossero solo questi,ma ribadisco quello che ho scritto prima.la vera chiesa è quella che si trova in qualsiasi parte del mondo dove ci sono fedeli pronti ad amare il prossimo.
franky
CITAZIONE (dirimini @ Feb 12 2009, 08:05 PM) *
giornata della memoria (corta) per qualche imbecille.

spesso gli imbecilli non guardano in casa propria.basta vedere le atrocità delle tirannie comuniste.o è meglio far finta di non ricordare..........nascondendosi dietro i soliti preconcetti sterili e illudendosi di aver trovato dio in qualche attività ludica......
dirimini
questo è un topic sull'olocausto, sulla giornata della memoria, purtroppo credo che qualcuno abbia una memoria di fernet, non di ferro come esigerebbe l'argomento.
panbagnato
Franky anche incassare soldi mafiosi derivanti da spaccio e prostituzione e' distruzione di massa. Finanziare con molta furbizia regimi dittatoriali anche armandoli e' distruzione di massa, anzi dovrei dire di masse. Da un organizzazzione che si presenta caritatevole e cristiana non mi sembra il massimo. Queste cose si sanno da anni e non e' che con due scuse che si risolvono i problemi e si dimentica tutto.
Pape
CITAZIONE (franky @ Feb 11 2009, 08:55 PM) *
spiegami dove sta il tuo "leggermente eretica"(tra l'altro ,o lo è o no.).
l'ammettere che uomini di chiesa,nel passato,hanno commesso errori?credo che il papa stesso lo ha ammesso.
mi hai mai sentito parlare di scissione della chiesa cattolica? e tu,hai mai sentito parlare di"fermento" al interno,pur accettando la centralità della chiesa?
non credo di aver detto di queste cose,in compenso non mi fascio gli occhi di fronte alla storia.
e se è vero che ci sono stati degli atti efferati,delle connivente colpevoli,delle coperture poco onorevoli,è anche vero che ci sono stati(e ci sono ) degli atti di coraggio,di carità cristiana,di amore verso il proprio fratello,tale da portare anche al martirio.
spiegami il TUO concetto di chiesa e di fede,se hai voglia ovviamente.


il "leggermente" era retorico :). Il punto non è "ammettere che gli uomini di chiesa abbiano commesso errori", la contraddizione tra il dogma dell'infallibilità e l'ammissione di errori e colpe è un problema che, a quanto ho capito, la chiesa risolve con la limitazione dell'infallibilità alle pronunce ex cathedra, anche se resterebbe da capire come si fa ad escluderne "errori" pesantucci come il silenzio sull'olocausto e sulle leggi razziali. Quello che mi perplime della tua posizione è l'ipotesi di discernere tra Chiesa e chiesa, tra gerarchia e corpo dei fedeli, tra struttura della chiesa e fede cattolica. La chiesa, intesa come "struttura", si fa forte della propria identificazione con Cristo e gli apostoli, se si separa la fede dalla chiesa vengono meno le ragioni del cattolicesimo, si diventa luterani in un attimo :). Per l'appunto, si arriva alla scissione, ma mi sembra che tu non pensi a scinderti dalla Chiesa. E per la stessa ragione, per dire, non capisco quelli che vorrebbero più elasticità dalla chiesa, posizioni diverse, meno rigore su una cosa o sull'altra. Se un credente non è disposto ad accettare l'impostazione cattolica, con la gerarchia papa-vescovi-sacerdoti pastori e i fedeli gregge, esistono accezioni del cristianesimo vissute in modo molto meno rigido e formalmente definito, come appunto le confessioni protestanti. Voglio dire, ci si lamenta sempre dello strapotere della Chiesa, ma poi tutti tengono a fare i sacramenti, magari solo per la cerimonia in chiesa, con la relativa "offerta" obbligatoria, si vuole libertà ma con la benedizione del parroco, si vuole il divorzio ma continuando a fare la comunione. E dall'altra parte, si vuole essere cattolici ma ripudiando gli errori, anche attuali, della chiesa-organizzazione, come se fosse un corpo separato dalla fede. Secondo me sono posizioni speculari, molto "italiane", ma non capisco chi da cattolico vuole stabilire una distinzione tra chiesa e Chiesa. Richiamando una delle parabole più citate, soprattutto quando i parroci vogliono ricordare ai fedeli il ruolo di ciascuno, a me sembra come il pensare che un organo possa fare a meno del resto del corpo, e il fegato possa vivere separato dai polmoni.
franky
CITAZIONE (dirimini @ Feb 12 2009, 10:43 PM) *
questo è un topic sull'olocausto, sulla giornata della memoria, purtroppo credo che qualcuno abbia una memoria di fernet, non di ferro come esigerebbe l'argomento.

nei tuoi discorsi è spesso presente l'alcol.................
xirix
CITAZIONE (franky @ Feb 21 2009, 01:53 PM) *
nei tuoi discorsi è spesso presente l'alcol.................


Che senso ha ripescare frasi di 9 giorni prima se non per provocare?
franky
CITAZIONE (xirix @ Feb 21 2009, 02:00 PM) *
Che senso ha ripescare frasi di 9 giorni prima se non per provocare?

non avendolo letto prima,ho ritenuto il dare una risposta.problema?
xirix
No, stavo pensando che succederebbe se ipoteticamente ci incontrassimo smile.gif
franky
CITAZIONE (xirix @ Feb 21 2009, 02:34 PM) *
No, stavo pensando che succederebbe se ipoteticamente ci incontrassimo smile.gif

nulla credo,almeno da parte mia.perchè questa domanda strana?non ho mai mangiato ne bambini ,ne preti.
xirix
Era solo un'ipotesi, se dici che sei diverso da me per tua fortuna mi viene da pensare che ti ispiro antipatia,ma non voglio andare OT oltre...
franky
CITAZIONE (xirix @ Feb 21 2009, 02:56 PM) *
Era solo un'ipotesi, se dici che sei diverso da me per tua fortuna mi viene da pensare che ti ispiro antipatia,ma non voglio andare OT oltre...

non si può dire che non ci sia stato qualche atrito verbale.............ma non è mia abitudine cercare la vendetta.al massimo ignoro e chiudo anch'io l'OT
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