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Enkidu
Guzzanti lascia il Pdl: "Caro Silvio addio, mi hai deluso"

Di strappo in strappo alla fine il divorzio si e' consumato: Paolo Guzzanti ha detto addio a Silvio Berlusconi, al partito e al gruppo parlamentare facendo sapere che si iscrivera' al gruppo misto della Camera e che aderira' al Partito liberale. Come tutti gli addii, anche quello di Guzzanti e' carico di rabbia e recriminazioni che il giornalista-parlamentare ha messo nero su bianco in una lunga lettera inviata al premier e che rappresenta un vero e proprio atto di accusa.

Le motivazioni
Due - spiega Guzzanti - sono fondamentalmente i motivi alla base dell'addio: il sostegno "entusiasta , personale e amicale al signor Vladimir Putin, per la criminale invasione della Georgia", di stampo "hitleriano" (Guzzanti nell'ottobre scorso pubblico' uno sfogo sul suo Blog dicendo che la posizione di Berlusconi su Putin e La Georgia lo faceva "vomitare"); il secondo motivo risiede nella "condizione preagonica della democrazia parlamentare italiana" dove il Parlamento e' ridotto oggi al "rango di cane da slitta del governo, costretto a correre sotto i colpi di frusta dei voti di fiducia con cui approvare i decreti legge.

La gestione del partito
Insomma - rincara Guzzanti - la democrazia parlamentare e' diventata un "cadavere, o meglio, uno zombie". Ma sulla scelta di Guzzanti ha pesato anche il malessere che il parlamentare covava da tempo per la gestione del partito "diventato sempre piu' un organismo autoritario e piramidale, incapace persino di celebrare un vero congresso. Quindi l'affondo personale al Cavaliere: ci sono state kermesse che "potevano essere indifferentemente manifestazioni di Forza Italia o celebrazioni per il compleanno di Kim Il Sung (il dittatore coreano immortalato come 'eterno presidente')". Guzzanti nella lettera non ne parla ma nel suo cahier de doleance c'e' sicuramente anche il caso Carfagna. Sempre suo suo Blog nel novembre scorso Guzzanti attaccava il ministro chiedendo se fosse ammissibile che "in una democrazia ipotetica il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente".

Dopo minacce di querele e riappacificazioni con tanto di rose bianche, il parlamentare ribelle e' tornato pero' di nuovo alla carica: in una intervista ad un quotidiano conio' l'espressione "mignottocrazia" per definire, al di la' del genere, "l'assenza di meritocrazia" nella scelta delle persone a cui affidare incarichi. Prese di posizione, quelle di Guzzanti, che certo non hanno fatto piacere a Berlusconi che, come riferisce lo stesso parlamentare, ha "sempre respinto" le sue richieste di colloqui, ne' avrebbe mai risposto alle sue missive. Gli ha replicato invece, oggi, Sandro Bondi, accusandolo di ingratitudine. "Ripaga il sostegno, la fiducia, l'amicizia sincera che Berlusconi gli ha sempre manifestato, con parole cariche di disprezzo e con accuse risibili.

A questo punto - e' stata la sollecitazione del ministro - dovrebbe avvertire il dovere di dimettersi dall'incarico parlamentare". Analoga richiesta e' giunta dal capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto. Ma Guzzanti, che ha definito di stampo "staliniano putiniano" quella richiesta, ha ricordato come la Costituzione preveda che l'eletto non abbia vincolo di mandato. Con l'occasione ha fatto sapere che presentera' una proposta di legge per rendere obbligatorie le primarie e regolare la vita dei partiti secondo democrazia, "che oggi manca nel Pdl".

rainews24


Senza contare che la maggioranza è stata battuta per tre volte sulla legge per la tassa agli immigrati....

DAI DAI DAI che le cose fatte un po a cazzo di cane alla fine si vedono....

puledro1
Speriamo che lo seguano in molti...
sele
CITAZIONE (Enkidu @ Feb 5 2009, 04:38 AM) *
Sandro Bondi, accusandolo di ingratitudine. "Ripaga il sostegno, la fiducia, l'amicizia sincera che Berlusconi gli ha sempre manifestato, con parole cariche di disprezzo e con accuse risibili.


eccoli i servi che parlano di ingratitudine..."come osi interrompere la dipendenza della politica dei favori?"
sandro bondi, l'ex comunista della peggior specie... convertito al servilismo strisciante.
grazie alla devozione e fedeltà dimostrata al cavaliere ( anche tramite poesie lette in alcuni programmi televisivi)è diventato ministro della KUL_tura.
grande uomo di KUL_tura... è l'autore dell' opera letteraria: "una storia italiana", il libro sulla vita pubblica e privata di berlusconi spedito (come propaganda elettorale), a quasi tutte le famiglie italiane.

non aprite gli occhi...dopo state male.
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