Vi chiedo cosa per voi ci separa dall'avere una consapevolezza "pulita" della realtà delle cose....penso che la responsabile di molti nostri conflitti derivi dallo scarto tra quello che percepiamo realmente accada e quello che invece "dovrebbe presumibilmente" accadere secondo la nostra particolare rappresentazione/aspettativa. Dal canto vostro quanto credete di essere disincantati?
Forse questa ottica preferenziale ed imperturbabile è una pura astrazione della mia mente.
Mi soffermo su questo aspetto ogni qual volta un evento mi procura sofferenza ed inevitabilmente cerco dentro di me come questa cosa si sviluppi.
Non vorrei passare la vita ad evitare di soffrire; mi sembrerebbe di fuggire incondizionatamente.
Più in generale, qual'è la valenza che attribuite al dolore psicologico? Ancora da più in alto, ha senso un'indagine del genere?
...per una domenica interiormente solare
http://www.youtube.com/watch?v=ESl-Ni5E8AA...feature=related
