A tutti i firmatari della petizione contro le deportazioni in Libia.

Nell'ultima settimana le firme sono raddoppiate.
Siamo a quasi 4.500 firme. Migliaia di persone visitano il sito del film. Decine e decine sono le richieste di presentazioni
in tutta Italia.
Non siamo riusciti a fermare il Trattato Italia-Libia, ma il nostro appello č stato letto in aula, ne hanno parlato TG3, Ansa, Corriere della Sera,
Reuters, Radio France Intern, DPA, APCom ed ora diversi parlamentari hanno iniziato ad interessarsi della nostra denuncia, mentre
importanti ONG internazionali come Amnesty International e Save The Children la stanno sostenendo.
In un'Italia dominata da xenofobe strumentalizzazioni di sacche di malessere ed ignoranza, in un Paese governato dalle tronfie
demagogie di una destra intollerrante e razzista, non č facile far crescere la voce di donne e uomini africani che con il loro corpo
chiedono il rispetto della loro vita, della loro dignitą e dei loro diritti.
Ma grazie a tutti voi, alla magnifica risposta di un'Italia (e non solo) civile, aperta e democratica, siamo convinti che qualcosa il nostro piccolo
documentario possa smuovere. Continuando insieme in questo cammino, potremo iniziare a scalfire il muro apparentemente invincibile
della demagogia xenofoba, quel muro che sta producendo lesioni gravissime dello stato di diritto, che sta riducendo esseri
umani in bestie da rinchiudere e deportare, che sta schiacciando la gran parte del mondo politico democratico a posizioni umanamente
ed eticamente inaccettabili pur di inseguire il cavallo del consenso mediatico ed elettorale. Insieme ce la possiamo fare.

Questa mail č quindi per ringraziarvi e per chiedervi di continuare a sostenere e far girare la petizione e il documentario.
Nei prossimi mesi il governo cercherą di mettere in pratica le misure previste dal Trattato ed inizieranno i pattugliamenti
congiunti. Noi faremo di tutto, anche in sede europea, per provare ad ottenere le missioni di inchiesta e umanitarie,
che la petizione richiede. Sarą difficile, ma non impossibile se le firme e gli spettatori del documentario continueranno.

Vi terremo aggiornati.
Intanto vi invitiamo a visitare il sito del film, dove trovate aggiornamenti sia politici, sia di indagine sociale che sul calendario delle
molte proiezioni ancora in programma in tutta Italia ed ora anche in Europa e in Africa.

COME UN UOMO SULLA TERRA
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