franky
Feb 15 2009, 04:44 PM
tutto si ricicla,ma lui è il massimo del riciclaggio.poi si offende se gli si fa notare che è il compenso per aver fatto cadere il governo prodi....
Mastella, un altro ribaltone
il leader dell'Udeur ritrova il Pdl
di Ottavio Lucarell
«Visto come mi ha trattato la sinistra faremo un´alleanza con il Pdl alle Europee dove sarò candidato e, per le Province di Napoli, Salerno e Avellino, presenteremo nostre liste a sostegno dei candidati di centrodestra. La Regione? È Veltroni da tempo a chiedere le dimissioni di Bassolino». Dopo dieci anni e mezzo Clemente Mastella torna ad allearsi con Berlusconi e sceglie la festa di San Valentino per sottolineare i tradimenti della sinistra e un amore ritrovato.
L´ex ministro della Giustizia annuncia per giugno un libro in cui racconta il "complotto" ordito nei suoi confronti un anno fa quando si dovette dimettere da Guardasigilli. E affronta il "caso" Sandra Lonardo: «Le dimissioni nella mia famiglia non sono affatto un problema come ho dimostrato un anno fa. Sandra potrebbe anche lasciare subito ma solo se cambiasse tutto il quadro istituzionale in Campania, cominciando dal presidente». E Bassolino adesso, con l´Udeur all´opposizione, ha in aula una maggioranza di 31 consiglieri su 60.
«Certamente - aggiunge Mastella - apriremo subito una verifica alla Provincia di Benevento dove abbiamo il 17 per cento e il vicepresidente Pompilio Forgione. È certo, comunque, che dovunque si andrà a votare per le amministrative in Campania faremo una verifica e, visto come mi hanno trattato, non credo che ci saranno altre alleanze a sinistra». Per tornare poi sulla Regione. «Nessuna polemica con Bassolino. Deciderà il nostro segretario Fantini ma sia chiaro - avverte Mastella - che noi siamo sempre stati leali. Non siamo come Di Pietro che chiede le dimissioni di Bassolino e poi incassa i direttori generali delle Aziende sanitarie».
E Fantini, chiamato in causa, non si tira indietro: «Sandra Mastella resta dov´è ma se il Pdl dovesse presentare una mozione di sfiducia nei confronti di Bassolino è chiaro che i nostri tre consiglieri regionali sono pronti a votarla. Noi ora siamo all´opposizione».
Una giornata di San Valentino che scalda tutto il centrodestra campano. A cominciare da Gianfranco Rotondi, ministro per l´attuazione del programma: «La candidatura di Mastella qualificherà le nostre liste in senso cattolico-democratico. Benvenuto Clemente. Gli elettori saranno certamente generosi verso una persona perbene».
Euforico il segretario regionale di Forza Italia Nicola Cosentino: «Un´intesa che apre nuove prospettive per la Campania e per tutte quelle realtà della regione dove l´Udeur è stato sinora alleato con le forze di sinistra».
Ma se in Regione l´Udeur è pronto a sfiduciare Bassolino, al Comune di Benevento il sindaco Fausto Pepe ha sempre guardato al centrosinistra: «Quello con il Pdl è un accordo sconcertante, io rispetto il patto con gli elettori», avverte. E al Comune di Napoli l´unico consigliere mastelliano Nino Funaro frena bruscamente: «Rispetto le indicazioni del partito, ma c´è anche un patto con gli elettori che dobbiamo rispettare».
(15 febbraio 2009)
Alexandros
Feb 15 2009, 07:40 PM
CITAZIONE (franky @ Feb 15 2009, 04:44 PM)

tutto si ricicla,ma lui è il massimo del riciclaggio.poi si offende se gli si fa notare che è il compenso per aver fatto cadere il governo prodi....
Mastella, un altro ribaltone
il leader dell'Udeur ritrova il Pdl
di Ottavio Lucarell
«Visto come mi ha trattato la sinistra faremo un´alleanza con il Pdl alle Europee dove sarò candidato e, per le Province di Napoli, Salerno e Avellino, presenteremo nostre liste a sostegno dei candidati di centrodestra. La Regione? È Veltroni da tempo a chiedere le dimissioni di Bassolino». Dopo dieci anni e mezzo Clemente Mastella torna ad allearsi con Berlusconi e sceglie la festa di San Valentino per sottolineare i tradimenti della sinistra e un amore ritrovato.
L´ex ministro della Giustizia annuncia per giugno un libro in cui racconta il "complotto" ordito nei suoi confronti un anno fa quando si dovette dimettere da Guardasigilli. E affronta il "caso" Sandra Lonardo: «Le dimissioni nella mia famiglia non sono affatto un problema come ho dimostrato un anno fa. Sandra potrebbe anche lasciare subito ma solo se cambiasse tutto il quadro istituzionale in Campania, cominciando dal presidente». E Bassolino adesso, con l´Udeur all´opposizione, ha in aula una maggioranza di 31 consiglieri su 60.
«Certamente - aggiunge Mastella - apriremo subito una verifica alla Provincia di Benevento dove abbiamo il 17 per cento e il vicepresidente Pompilio Forgione. È certo, comunque, che dovunque si andrà a votare per le amministrative in Campania faremo una verifica e, visto come mi hanno trattato, non credo che ci saranno altre alleanze a sinistra». Per tornare poi sulla Regione. «Nessuna polemica con Bassolino. Deciderà il nostro segretario Fantini ma sia chiaro - avverte Mastella - che noi siamo sempre stati leali. Non siamo come Di Pietro che chiede le dimissioni di Bassolino e poi incassa i direttori generali delle Aziende sanitarie».
E Fantini, chiamato in causa, non si tira indietro: «Sandra Mastella resta dov´è ma se il Pdl dovesse presentare una mozione di sfiducia nei confronti di Bassolino è chiaro che i nostri tre consiglieri regionali sono pronti a votarla. Noi ora siamo all´opposizione».
Una giornata di San Valentino che scalda tutto il centrodestra campano. A cominciare da Gianfranco Rotondi, ministro per l´attuazione del programma: «La candidatura di Mastella qualificherà le nostre liste in senso cattolico-democratico. Benvenuto Clemente. Gli elettori saranno certamente generosi verso una persona perbene».
Euforico il segretario regionale di Forza Italia Nicola Cosentino: «Un´intesa che apre nuove prospettive per la Campania e per tutte quelle realtà della regione dove l´Udeur è stato sinora alleato con le forze di sinistra».
Ma se in Regione l´Udeur è pronto a sfiduciare Bassolino, al Comune di Benevento il sindaco Fausto Pepe ha sempre guardato al centrosinistra: «Quello con il Pdl è un accordo sconcertante, io rispetto il patto con gli elettori», avverte. E al Comune di Napoli l´unico consigliere mastelliano Nino Funaro frena bruscamente: «Rispetto le indicazioni del partito, ma c´è anche un patto con gli elettori che dobbiamo rispettare».
(15 febbraio 2009)
Far cadere il governo Prodi, è l'unica cosa sensata che abbia mai fatto nella sua vita. Penso sia la rappresentanza comunque della politica venduta ai massimi livelli, e in maniera spudorata. Mi ha sempre fatto ribrezzo Mastella.
querelle
Feb 15 2009, 08:37 PM
Per me Mastella non è ne meglio ne peggio di tutti gli altri..anzi, di tutti noi. Siamo un popolo di peracottari e ce lo meritiamo Mastella... dal primo all'ultimo.
franky
Feb 15 2009, 08:44 PM
CITAZIONE (querelle @ Feb 15 2009, 08:37 PM)

Per me Mastella non è ne meglio ne peggio di tutti gli altri..anzi, di tutti noi. Siamo un popolo di peracottari e ce lo meritiamo Mastella... dal primo all'ultimo.
direi piuttosto che se lo meritano chi lo ha votato e quelli che hanno votato il partito che adesso se lo è preso.chiaramente per i suoi voti "comprati" del paesello suo.
gli altri non possono farci nulla,se non mugugnare.
querelle
Feb 15 2009, 09:29 PM
CITAZIONE (franky @ Feb 15 2009, 08:44 PM)

direi piuttosto che se lo meritano chi lo ha votato e quelli che hanno votato il partito che adesso se lo è preso.chiaramente per i suoi voti "comprati" del paesello suo.
gli altri non possono farci nulla,se non mugugnare.
questa risposta è la conferma a quanto di cui sopra....
sele
Feb 15 2009, 11:16 PM
CITAZIONE (franky @ Feb 15 2009, 08:44 PM)

direi piuttosto che se lo meritano chi lo ha votato e quelli che hanno votato LA COALIZIONE che adesso se lo è preso
mi tocca quotare franky.
franky, ho messo "coalizione" al posto di partito. va bene lo stesso?
querelle
Feb 16 2009, 06:34 AM
Vi sfugge che affinchè succedano determinati scandali, ci vuole un certo terreno fertile....e prenderne le distanze come al solito non fa altro che rafforzare certe ingiustizie. Non esistono i buoni e i cattivi....
sele
Feb 16 2009, 09:43 AM
CITAZIONE (querelle @ Feb 16 2009, 06:34 AM)

Non esistono i buoni e i cattivi....
hai ragione:" non esistono i buoni e i cattivi".
esistono i corrotti e i non corrotti.
e purtroppo il 90% dei corrotti, stanno dall'altra parte.
querelle
Feb 16 2009, 12:20 PM
CITAZIONE (sele @ Feb 16 2009, 09:43 AM)

hai ragione:" non esistono i buoni e i cattivi".
esistono i corrotti e i non corrotti.
e purtroppo il 90% dei corrotti, stanno dall'altra parte.
Me lo auguro selaccio mio..me lo auguro ;-)
franky
Feb 16 2009, 04:34 PM
perfino nel attuale governo ,vi sono delle perplessità..............................
sottosegretario: "Ora esca dalle giunte di sinistra"
Giovanardi: "Candidare Mastella disorienta l'elettorato"
Clemente Mastella torna in campo. Il leader dell'Udeur, Guardasigilli del governo Prodi che lasciò il suo incarico, correrà con il Pdl per Strasburgo.
Un accordo, quello siglato a Roma che prevede, per il politico di Ceppaloni, un'intesa con il centrodestra che comprende anche l'uscita dell'Udeur dalle giunte di centrosinistra, a partire da quella della Campania. Una decisione che ha però lasciato perplesso il sottosegretario alla presidenza del consiglio, il senatore Carlo Giovanardi.
Sottosegretario Giovanardi, Mastella alla fine è tornato al punto di partenza? Nel 1994 divenne ministro del Lavoro nel primo governo Berlusconi e qualche anno approdò nel centrosinistra. Ritorno di fiamma o un modo per tornare in politica?
«Prima di tutto vorrei precisare che io e il mio gruppo, ovvero i Popolari Liberali, non sapevamo nulla di questa apertura. Per il resto sinceramente non so se sia un ritorno di fiamma o altro, quello che credo è che aver siglato un accordo del genere potrebbe porre il nostro elettorato in confusione».
Vuole dire che non condivide l'idea di vedere il nome di Mastella nelle liste del Pdl?
«Non ho detto questo. Sostengo che Mastella debba chiarire la posizione dell'Udeur perché, come ha detto Gasparri, il suo nome non è legato solamente alla regione Campania, ma alla politica nazionale. Mi spaventa la reazione del nostro elettorato dato che non ama il trasformismo. E io la penso come loro. Purtroppo ho ancora davanti agli occhi quello che accadde nel 1998».
Cosa accadde?
«Stava per cadere il primo governo Prodi e D'Alema era pronto a sostituirlo. Mastella, all'epoca, era il presidente del Ccd. Io ero il presidente del gruppo parlamentare. Ad un certo punto Mastella decise di uscire dal gruppo e confluì nel progetto politico dell'Udr, Unione Democratica per la Repubblica, diventandone segretario nazionale. Quello che mi spaventò fu il rischio di perdere il simbolo del partito. Infatti dei 22 deputati del Ccd, rimanemmo in soli 8. Riuscimmo a impedirgli di portarci via il simbolo solo grazie a Forza Italia e An che ci prestarono ognuno tre deputati, che si iscrissero al nostro gruppo, facendoci diventare più numerosi di loro».
Avete mai più ricucito il rapporto?
«Non più, ma non tanto per volontà esplicita di non farlo, ma solo perché da allora Mastella è sempre stato un esponente di centrosinistra. Proprio a partire da quel 1998 quando appoggiò il governo D'Alema guadagnandone 4 ministri e 8 sottosegretari».
E ora come farete a convivere nello stesso gruppo?
«Attenzione, con Mastella c'è solo un accordo politico, non entra nel Pdl, gli viene data la possibilità di iscriversi nelle nostre liste. Quello che non capisco è come possa un partito che sostiene giunte di centrosinistra, come quella della regione Campania, correre alle elezioni all'interno di una lista del centrodestra? Mi sembra di vedere quello che sta accadendo con l'Udc. Dal Po in su appoggia il centrodestra, a Roma non perde occasione per attaccare il governo».
L'annuncio del sodalizio è stato dato alla vigilia del voto in Sardegna. Una strategia voluta per portare a casa quel 2,3% dei voti che l'Udeur conquistò alle politiche del 2006?
«Se di strategia si tratta io avrei preferito che venisse detto il giorno dopo del voto. Ribadisco, i nostri elettori non apprezzano chi ama giocare a ping pong in politica. Si figuri se possiamo farlo noi Popolari Liberali».
Ieri vi siete riuniti in convegno. Volete rivendicare un ruolo decisivo accanto a FI e An nelle future scadenze elettorali. Di cosa avete discusso?
«Non possiamo nascondere la verità con giri di parole e non essere fedeli alla nostra ispirazione cristiana, sia quando c'è da punire severamente chi commette reati come lo stupro, sia quando ci sarà da correggere alla Camera la norma che consente ai medici di denunciare i clandestini che ricorrono alle loro cure. Noi porteremo questi principi e saranno il valore aggiunto del Pdl».
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Alessandro Bertasi
16/02/2009