http://www.youtube.com/watch?v=L5elPobrVZE
http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_Bhopal
Nessuno saprà mai il numero esatto delle persone che perirono in seguito alla catastrofe di Bhopal, poiché non ne morirono solo nella notte tra il 2 e il 3 dicembre del 1984 e nei mesi susseguenti, ma anche negli anni successivi, e tuttora. A subire gli effetti della nube tossica fu più di mezzo milione di bhopalesi, tre abitanti su quattro della capitale del Madhya Pradesh. Dopo gli occhi e i polmoni, tra gli organi più colpiti c’erano il fegato, i reni, l’apparato digestivo e quello genitale, oltre al sistema nervoso e a quello immunitario. Innumerevoli vittime caddero in uno stato di spossatezza tale da rendere impossibile ogni movimento. Molti accusavano crampi, pruriti insopportabili, emicranie ricorrenti. Nei basti alcune donne non potevano accendere i fornelli per cucinare senza rischiare un’emorragia polmonare a causa del fumo. Migliaia di sopravvissuti privi di difese immunitarie si ammalarono di itterizia. Molti danni neurologici si manifestavano con convulsione e paralisi, che portavano al coma e alla morte. Tante anche le malattie di natura psicologica, come la sindrome da panico che faceva sprofondare i pazienti in uno stato ansioso incontrollabile. Accelerazione del ritmo cardiaco, sudori, tremori, depressioni, crisi d’impotenza, anoressia. Bhopal conta oggi circa duecentomila persone affette da malattie croniche conseguenti alla tragedia, che ogni mese continua a mietere da dieci a quindicimila vittime. Migliaia sono ciechi, o hanno avuto i polmoni danneggiati in maniera tale da non poter più lavorare; in molti casi la respirazione è così limitata che non consente loro di camminare. Tuttora si manifestano casi di insufficienza respiratoria, tosse persistente, ulcerazione della cornea, cataratta giovanile, anoressia, febbri ricorrenti, ustione della pelle, depressione, stati di debolezza. Altissimi casi di cancro e di tubercolosi, numerosi disturbi ginecologici cronici, come assenza di mestruazioni o la loro comparsa 4/5 volte al mese, nonché menopausa precoce. Si notano infine fenomeni di ritardo nella crescita tra i giovani dai sedici ai vent’anni, i quali ne dimostrano appena dieci. Un recente studio condotto a Bhopal sui modelli di crescita degli adolescenti, pubblicato dal “Journal of American Medical Association”, ha trovato un ritardo selettivo nella crescita dei bambini maschi nati da genitori esposti a quella miscela gassosa. I bambini risultano più bassi, magri, e hanno la testa più piccola rispetto agli adolescenti di genitori non esposti e mostrano, inoltre, una crescita anormale in cui la parte superiore del corpo risulta proporzionalmente più piccola di quella inferiore. L’esposizione ai gas ha inoltre reso la popolazione vulnerabile alle infezioni secondarie: secondo il Consiglio Indiano delle Ricerche Mediche l’incidenza della tubercolosi nelle popolazioni colpite è tre volte più alta del livello nazionale per le popolazioni urbane. Sono state anche riscontrate aberrazioni dei cromosomi in misura insolitamente ampia nelle persone colpite. La Commissione Medica Internazionale su Bhopal ha pubblicato una ricerca durata diversi anni sugli abitanti dell’area della strage dalla quale emerge che molte persone che sembravano non essere state colpite dai gas mostrano oggi segni evidenti che il loro organismo è stato danneggiato. Malformazioni congenite colpiranno, purtroppo, anche le generazioni future dei sopravvissuti. Una ricerca scientifica, svoltasi nel gennaio 2002, sulle donne delle comunità confinanti con l’impianto, rivela la presenza di piombo e mercurio nel latte materno. Particolari tracce tossiche possono, anche, causare mutamenti nel codice genetico sia negli animali, nelle piante, come nell’uomo, causando malattie ereditarie nelle generazioni future.
Cura malattie
Dato che la Carbide non ha mai rilevato l’esatta composizione della nube tossica, a tutt’oggi gli esperti non hanno potuto mettere a punto un protocollo terapeutico adeguato. Qualunque trattamento procura soltanto un sollievo temporaneo. L’assunzione irregolare di steroidi, antibiotici e ansiolitici, quasi sempre non fa che peggiorare i danni causati dai gas. Oggi Bhopal dispone di un numero di letti in ospedale quasi pari a quello di una grande metropoli. Ma, in mancanza di medici qualificati e di tecnici per la manutenzione e la riparazione di apparecchiature, gli immensi ospedali costruiti dopo la catastrofe sono in gran parte inutilizzati. Mentre i farmaci che vengono distribuiti dal Bhopal Memorial Hospital Trust, costruito dalla Carbide, sono o nocivi o inefficaci, o al tempo stesso sia nocivi che inefficaci. Tanta incuria ufficiale ha fatto fiorire decine di studi medici privati, ma due terzi dei medici che vi lavorano mancano della necessaria competenza. Di fronte a tale situazione, diverse associazioni hanno creato i loro propri centri d’assistenza, lavorando con medici specializzati e con cure alternative, come lo yoga e l’utilizzo di farmaci ayurvedici a base di sostanze vegetali naturali. Effettivamente la metà dei malati che li pratica ha recuperato la capacità respiratoria quasi normale e ha abbandonato le terapie mediche seguite da molti anni.
