La curiosa ricerca di oggi si focalizza sulla spregevole propensione di alcuni uomini a insultare le proprie mogli o le proprie compagne. Gli insulti possono essere categorizzati in 4 tipologie: quelli “fisici” (come sei grassa…), quelli relativi alle capacità intellettive (sei stupida…); le “accuse di infedeltà” (sei una poco di buono…); quelli sul valore personale (non sei in grado di fare niente…).

Steve Stewart-Williams e colleghi hanno voluto sondare una loro ipotesi che spiegasse questo comportamento: gli uomini che insultano le proprie compagne lo farebbero per tenerle legate a sé. L’insulto sarebbe, al pari di altri comportamenti, un modo per evitare che la compagna decida di andarsene con qualcun altro. Il paradosso è evidente, trattare male qualcuno per trattenerlo, eppure non credo che l’ipotesi sia peregrina.

I ricercatori hanno chiesto a 245 uomini, con un ‘età media di 29 anni, di indicare quante volte nell’ultimo mese avevano insultato la loro compagna con uno di 47 insulti presentati in una lista. Allo stesso modo i partecipanti hanno indicato la frequenza con cui avevano messo in atto uno dei 104 comportamenti definibili di “trattenimento nella relazione” (mate-retention).

Questi comportamenti sono ad esempio la manifestazione di gelosia se la compagna esce da sola o il controllo sistematico che lei si trovi esattamente dove ha detto che sarebbe stata alla tale ora.

I risultati dimostrano inoppugnabilmente che gli uomini che insultano di più sono anche quelli che mettono in atto, con più frequenza e costanza, i comportamenti di mate-retention.

I ricercatori suggeriscono quindi che anche l’insulto svolga la medesima funzione di tenere la compagna legata a sé “avvinta come l’edera”.

La differenza starebbe nella più subdola strategia di farlo attraverso la svalutazione: convincerla, insultandola, di non avere chance di trovare un partner migliore di loro.

Ne ho viste diverse di donne vittime di questo mediocre gioco al massacro e il fatto che nasca, forse, dall’insicurezza di certi uomini, non me lo rende affatto più accettabile.


Abstract | Why do men insult their intimate partners?

Via BPS Research