Pape
Mar 10 2009, 10:39 PM
Stavolta non sciopero. La prima volta, contando anche gli scioperi di scuola, che decido di non partecipare. Le discussioni, anche tese, coi colleghi, mi hanno solo riconfermato che stavolta non voglio scioperare. Sciopero territoriale, perchè qua sta chiudendo tutto, perdiamo ora 600 posti di lavoro, tra qualche anno saranno 3000. E non sciopero. Perchè no, perchè nessuno sciopera mai con la pubblica amministrazione, anzi, se ci danno addosso son tutti contenti. Perchè tutti dicono che è giusto che ci paghino a ceci, del resto abbiamo il lavoro sicuro, noi. Si, abbiamo il lavoro sicuro, noi. Gli altri no. Perchè dicono che è molto che ci pagano, mica lavoriamo, noi. Bene, vi riposerete anche voi, d'ora in poi. Perchè nessuno muove un dito per i precari della pubblica amministrazione, tanto è uno spreco in meno, basta con l'assistenzialismo. Giusto, basta. Basta con i regali di milioni e milioni di euro agli industriali perchè tengano aperto, basta con i contributi, gli sgravi, i regali, le deroghe alle norme su ambiente e sicurezza. Basta con le sanzioni che l'italia paga alla UE per gli aiuti alle industrie. Vaffanculo. Abbiamo già pagato per quei posti di lavoro, in consumo del territorio, in malattie bronchiali, in morti per tumore, in permessi di inquinare di più, l'aria, il mare, il suolo. Cosa dobbiamo dargli ancora, se c'è c'è già troppa gente che ha dato anche il culo, fuor di metafora. Cosa vogliono da me, che ho ripiegato sul pubblico impiego perchè la tutela dell'ambiente è stata boicottata da tutti, perchè uccideva le fabbriche. Hanno voluto conservare un lavoro da terzo mondo, invece di chiedere investimenti innovativi e ricerca, hanno voluto far concorrenza alla Sierra Leone, e ora chiudono. Ma lo sapevamo, si sa da quindici anni, che è una concorrenza che avremo perso. Cosa vogliono da me, che per non cedere ai ricatti dei politici locali me ne sono andata, 20 km si, non un grande sacrificio, ma ho studiato per poter scegliere, non sono andata a pregare nell'ufficio del sindaco. Cosa vogliono da me, questi che hanno votato in massa il portaborse del nano che prometteva telefonate a Putin. Uomini fatti, e credono che il nano telefoni a Putin e interceda per loro. Il 15-16 febbraio, abbiamo votato. Il 12 marzo si chiude, senza che i loro delegati siano stati mai ricevuti da nessuno, nè da Putin nè dal nano, malgrado il presidio a Roma. Cosa vogliono da me, se l'uomo che hanno votato a tutti i livelli sostiene che noi a reddito fisso ci guadagniamo dalla crisi e, ebbene, è vero, scende il gasolio, scende il mutuo, scendono i prezzi. Si respira anche meglio, è già diminuita la puzza di acido e di anidride solforosa. E' già diminuita la polvere. E' diminuito persino il traffico. Cosa vuole questa gente che nei tempi di ricchezza, quando le fabbriche erano statali, smontava dal turno di lavoro coi bagagliai pieni di materiale elettrico e idraulico? Cosa vogliono da me che m'è capitato di pagarmi la cancelleria di tasca, quando serviva urgentemente. Cosa vuole questa gente che vota uno che l'ha detto in pubblico, che allunga le mani su tutte le donne che vanno a chiedere nel suo ufficio, tutti convinti che, si, tutte, tranne la moglie le figlie e le sorelle. Perchè cazzo dovrei pagare ancora 60 euro per il loro lavoro, non bastasse aver rinunciato al lavoro che volevo, aver cambiato lavoro ancora una volta, aver respirato la loro merda, averli visti tronfi e festanti dopo tutte le elezioni che hanno vinto, averli visti soddisfatti delle cagate punitive di brunetta. Cosa vogliono questi che si mettono in malattia per andare a pesca, quando ho colleghi che son venuti a lavoro con la caviglia distorta per non vedersi tagliato lo stipendio. Perchè dovrei scioperare contro di me, adesso, solo perchè sono minchioni da trent'anni? Mavaffanculo.
Ho il dubbio che stia funzionando il divide et impera, si, ma stavolta vaffanculo lo stesso.
Cymorill
Mar 11 2009, 03:24 AM
pensare a se stessi o alla società ? dilemma che attanaglia tutti fin da quando possono mettere la x sui famigerati fogli. la cosa bella è riconoscersi nella società e poter quindi pensare a se stessi. riconoscersi significa anche farne realmente parte, nn solo di numero.
beh te sei tutta bella sociale quindi sta volta pensa pure ai comodi tuoi
xirix
Mar 11 2009, 03:08 PM
E che dire di quegli scioperi con i"minimi di servizio", "fasce protette",ecc...passi per il pronto soccorso,ma gli altri? Ora arriva pure lo sciopero virtuale...
neva
Mar 11 2009, 08:03 PM
CITAZIONE (Pape @ Mar 10 2009, 10:39 PM)

Stavolta non sciopero. La prima volta, contando anche gli scioperi di scuola, che decido di non partecipare. Le discussioni, anche tese, coi colleghi, mi hanno solo riconfermato che stavolta non voglio scioperare. Sciopero territoriale, perchè qua sta chiudendo tutto, perdiamo ora 600 posti di lavoro, tra qualche anno saranno 3000. E non sciopero. Perchè no, perchè nessuno sciopera mai con la pubblica amministrazione, anzi, se ci danno addosso son tutti contenti. Perchè tutti dicono che è giusto che ci paghino a ceci, del resto abbiamo il lavoro sicuro, noi. Si, abbiamo il lavoro sicuro, noi. Gli altri no. Perchè dicono che è molto che ci pagano, mica lavoriamo, noi. Bene, vi riposerete anche voi, d'ora in poi. Perchè nessuno muove un dito per i precari della pubblica amministrazione, tanto è uno spreco in meno, basta con l'assistenzialismo. Giusto, basta. Basta con i regali di milioni e milioni di euro agli industriali perchè tengano aperto, basta con i contributi, gli sgravi, i regali, le deroghe alle norme su ambiente e sicurezza. Basta con le sanzioni che l'italia paga alla UE per gli aiuti alle industrie. Vaffanculo. Abbiamo già pagato per quei posti di lavoro, in consumo del territorio, in malattie bronchiali, in morti per tumore, in permessi di inquinare di più, l'aria, il mare, il suolo. Cosa dobbiamo dargli ancora, se c'è c'è già troppa gente che ha dato anche il culo, fuor di metafora. Cosa vogliono da me, che ho ripiegato sul pubblico impiego perchè la tutela dell'ambiente è stata boicottata da tutti, perchè uccideva le fabbriche. Hanno voluto conservare un lavoro da terzo mondo, invece di chiedere investimenti innovativi e ricerca, hanno voluto far concorrenza alla Sierra Leone, e ora chiudono. Ma lo sapevamo, si sa da quindici anni, che è una concorrenza che avremo perso. Cosa vogliono da me, che per non cedere ai ricatti dei politici locali me ne sono andata, 20 km si, non un grande sacrificio, ma ho studiato per poter scegliere, non sono andata a pregare nell'ufficio del sindaco. Cosa vogliono da me, questi che hanno votato in massa il portaborse del nano che prometteva telefonate a Putin. Uomini fatti, e credono che il nano telefoni a Putin e interceda per loro. Il 15-16 febbraio, abbiamo votato. Il 12 marzo si
chiude, senza che i loro delegati siano stati mai ricevuti da nessuno, nè da Putin nè dal nano, malgrado il presidio a Roma. Cosa vogliono da me, se l'uomo che hanno votato a tutti i livelli sostiene che noi a reddito fisso ci guadagniamo dalla crisi e, ebbene, è vero, scende il gasolio, scende il mutuo, scendono i prezzi. Si respira anche meglio, è già diminuita la puzza di acido e di anidride solforosa. E' già diminuita la polvere. E' diminuito persino il traffico. Cosa vuole questa gente che nei tempi di ricchezza, quando le fabbriche erano statali, smontava dal turno di lavoro coi bagagliai pieni di materiale elettrico e idraulico? Cosa vogliono da me che m'è capitato di pagarmi la cancelleria di tasca, quando serviva urgentemente. Cosa vuole questa gente che vota uno che l'ha detto in pubblico, che allunga le mani su tutte le donne che vanno a chiedere nel suo ufficio, tutti convinti che, si, tutte, tranne la moglie le figlie e le sorelle. Perchè cazzo dovrei pagare ancora 60 euro per il loro lavoro, non bastasse aver rinunciato al lavoro che volevo, aver cambiato lavoro ancora una volta, aver respirato la loro merda, averli visti tronfi e festanti dopo tutte le elezioni che hanno vinto, averli visti soddisfatti delle cagate punitive di brunetta. Cosa vogliono questi che si mettono in malattia per andare a pesca, quando ho colleghi che son venuti a lavoro con la caviglia distorta per non vedersi tagliato lo stipendio. Perchè dovrei scioperare contro di me, adesso, solo perchè sono minchioni da trent'anni? Mavaffanculo.
Ho il dubbio che stia funzionando il divide et impera, si, ma stavolta vaffanculo lo stesso.
mi fai pensare a Gian Maria Volonté, nella classe operaia va in paradiso. in fondo non è cambiato nulla d'allora, se non il peggioramento.
Pape
Mar 12 2009, 09:25 PM
Ma in realtà non so se è questione di pensare a me o alla società, o forse non è "sta volta". Oppure mi vien da pensare di essermi proprio rotta, sta volta. Preferisco sempre più andarmene in campagna col cane piuttosto che scendere in paese e vedere gente, stare a casa piuttosto che vedere amici. Pensavo che ho passato anni a sentirmi sbagliata e diversa perchè sono asociale, ed invece avevo ragione, che cazzo vuoi essere sociale con 'sta gente idiota, con pensieri inconsistenti, sentimenti mollicci, emozioni scopiazzate, e che sia dalla de filippi o da guerra e pace non cambia poi tanto. Che cazzo d'ambizione avevo di essere sociale? cosa ci vedevo di così desiderabile, nell'avere rapporti sociali ed affettivi col prossimo mio? Se devo stabilire un momento, direi gennaio scorso, e a gennaio scorso esattamente non è successo un cazzo, e quindi se è successo allora vuol dire semplicemente che mi son rotta senza motivo, esattamente come la prima volta. Vuol dire che ho passato mezza vita a costruire un castello, dipingerlo e arredarlo, e ho solo dimenticato le fondamenta. Boh, ho quasi l'idea di aver finito l'adolescenza, e si, con quasi vent'anni di ritardo, ma è un passo che non avrei voluto fare. Ho perso l'ambizione di somigliarmi, o di cercare qualcosa che mi somigli, ho "deciso" che una maschera vale l'altra e scelgo la più grigia e vacua e la meno faticosa. E boh, non è che stia male, o almeno son stata peggio, però che delusione.
emi
Mar 13 2009, 08:18 AM
Be' Pape, io non ci so soffro poi tanto ad essere asociale, nel termine che intendi nel tuo scritto. Sono gli altri che, per così dire, mi ci fanno sentire sbagliata e di conseguenza intendono una mia presunta sofferenza. Però devo confessare che ci ho provato ad essere 'giusta' ma non mi calza, è come se mi mettessi tailleur e tacchi alti ad una cerimonia di matrimonio, stessa orribile sensazione di copia-incolla, bisogno immediato di riprendermi la mia pelle. Che magari piace solo a me stessa, e allora? Mica devo piacere per forza alle e ai vuitton di turno. Anzi, se mai mi accorgessi che ciò sta accadendo, ed è accaduto, meglio rintanarsi in un buco, prendere un aulin e aspettare che passi.
Pape
Mar 13 2009, 10:37 AM
Mah, in realtà non credo di intendere quello... non so se ho mai voluto vestirmi a festa, e se è stato, quello si veniva da fuori. Ma c'era un modo mio, diverso, c'erano panini al bar e due calci a un pallone in cui mi riconoscevo, e volevo esserci. Ale, Roby, la famiglia n° 2, c'è anche gente che non mi ha mai chiesto il tailleur, che magari è capace di usarlo ma sa che è una maschera, ma non me l'ha mai richiesto nè rimproverato la mancanza, al massimo ci abbiamo scherzato e riso, ma adesso non mi trovo più nemmeno lì. O meglio, non è nemmeno che non mi ci trovi, è che non ... non so come dirlo, è come se non avesse più importanza, è diventato uguale starci o non starci, che ci siano o non ci siano, avere o non avere quei legami e quegli affetti. Se devo pensare a un affetto importante, a un rapporto a cui posso dire davvero di tenere e credere, si, certo, in cima c'è sempre il bimbo mio, ma dopo di lui c'è Luna, e dopo c'è un vuoto infinito prima di trovare altro. E non parlo delle vuitton, parlo di amicizie vere, in qualche modo intime malgrado la mia mutezza emotiva, e boh, questa indifferenza e vuotezza non mi somiglia, almeno non più di qualunque altro abito.
emi
Mar 13 2009, 11:31 AM
Pape, meglio che io mi prenda un aulin, i tailleur tacchi alti e vuitton erano un tentativo di metafora, anche se non sono riuscita a spiegarlo, torno nel buco :*
Pape
Mar 13 2009, 11:56 AM
ma si, l'ho presa come una metafora e ho cercato di starci, ma si, si vede che non riesco proprio più
Cymorill
Mar 13 2009, 02:02 PM
nn ci devi stare per forza nn capisco chi te l ha inculcato tesò !! O_O
te devi stare dove ti va cn chi ti va. punto. O_O è sacrosanto ed è oro.
e al lavoro o a fare la spesa o dove devi passare per forza , fa gran sorrisi, pensa a come stai bene cn i tuoi cari , il tuo mondo e basta.
insomma la vita è tua mica degli altri. questo è il tuo gioco mica il loro , e tu te lo giochi come ti pare .
Pape
Mar 13 2009, 03:08 PM
Non riesco a farmi capire

. Non intendo che ci devo stare per forza per chissà cosa o chissà chi. Intendo che di tutto quello che volevo e credevo, quello che volevo e credevo davvero, non di quello inculcato, di quello che cercavo di riprendermi e quello a cui cercavo di somigliare, son rimaste briciole. Non mi riconosco, io, in quello che sono o che mi sembro essere adesso, in questa indifferenza, vaghezza, chiusura, assenza di aspirazioni ed ambizioni. E' una questione tutta interna, come alzarsi una mattina e vedere nello specchio una faccia diversa, e per di più grigia e brutta.
Cymorill
Mar 13 2009, 03:42 PM
CITAZIONE (Pape @ Mar 13 2009, 03:08 PM)

Non riesco a farmi capire

. Non intendo che ci devo stare per forza per chissà cosa o chissà chi. Intendo che di tutto quello che volevo e credevo, quello che volevo e credevo davvero, non di quello inculcato, di quello che cercavo di riprendermi e
quello a cui cercavo di somigliare, son rimaste briciole. Non mi riconosco, io,
in quello che sono o che mi sembro essere adesso, in questa indifferenza, vaghezza, chiusura, assenza di aspirazioni ed ambizioni. E' una questione tutta interna, come alzarsi una mattina e vedere nello specchio una faccia diversa, e per di più grigia e brutta.
sicura che nn ti sei fatta capire ?? ti sei sempre cercata per una vita perchè negavi una piccola semplice verità. che gia eri. sei sempre stata. quel che eri, quel che sei stata e quel che sei. però perdevi tempo a cercarti. ti cercavi più avanti o più indietro. qualcosa ti impediva di vederti. di riconoscerti. e ora . esausta hai abbassato lo sguardo e ti sei vista, un po magretta , un po sciupata, stanca.. perchè nn ti sei mai presa cura di te. di TE . forse è il caso che inizi ?
Pape
Mar 13 2009, 05:48 PM
No, alla fine ci stavo quasi bene in quello che ero qualche anno fa, ci stavo bene e mi piacevo pure. Poi mi osno incasinata, poi mi sono risvegliata, e c'è sta roba qua che è diversa e che non so cos'è. Dico, è anche normale cambiare, son cambiata sempre e meno male, ma prima era un processo costante e che aveva, tra alti e bassi, una direzione, questo è stato un rotolamento improvviso con qualche capitombolo e non so dove son finita. Non che faccia differenza, saperlo o no.
Cymorill
Mar 13 2009, 07:03 PM
e chi lo sa dove si sta andando? è gia tanto sapere che si è su una strada.. forse per alcune persone è gia tanto sapere che si sta da qualche parte.
neva
Mar 13 2009, 07:59 PM
CITAZIONE (Pape @ Mar 13 2009, 10:37 AM)

Mah, in realtà non credo di intendere quello... non so se ho mai voluto vestirmi a festa, e se è stato, quello si veniva da fuori. Ma c'era un modo mio, diverso, c'erano panini al bar e due calci a un pallone in cui mi riconoscevo, e volevo esserci. Ale, Roby, la famiglia n° 2, c'è anche gente che non mi ha mai chiesto il tailleur, che magari è capace di usarlo ma sa che è una maschera, ma non me l'ha mai richiesto nè rimproverato la mancanza, al massimo ci abbiamo scherzato e riso, ma adesso non mi trovo più nemmeno lì. O meglio, non è nemmeno che non mi ci trovi, è che non ... non so come dirlo, è come se non avesse più importanza, è diventato uguale starci o non starci, che ci siano o non ci siano, avere o non avere quei legami e quegli affetti. Se devo pensare a un affetto importante, a un rapporto a cui posso dire davvero di tenere e credere, si, certo, in cima c'è sempre il bimbo mio, ma dopo di lui c'è Luna, e dopo c'è un vuoto infinito prima di trovare altro. E non parlo delle vuitton, parlo di amicizie vere, in qualche modo intime malgrado la mia mutezza emotiva, e boh, questa indifferenza e vuotezza non mi somiglia, almeno non più di qualunque altro abito.
credo che quello che senti tu, rispecchia un malessere diffuso, ora che praticamente tutti gli ideali sono andati a "puttane". malgrado tutto, il vuoto esiste nella misura in cui ci si identifica più o meno, nella pochezza delle idee. tu stessa dici: "prima di trovare altro", la tua non è indifferenza, ma piuttosto una selezione a tappeto di quello che già conosci, una sorta di apprendistato incontornabile che dura durante tutta la propria esistenza, su ciò che conta veramente, e su ciò che si rivela puramente passeggero, etc.
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