sele
Mar 26 2009, 09:54 AM
Clicca per vedere l'allegatoil vecchio-giovane incipriato, lampadato, liftato, trapiantato di capelli e con un sorriso di porcellana... dice agli operai licenziati: "fanulloni trovate qulacosa da fare"
ahhaha ma questo è scemo de brutto!!
querelle fanullone trovati qualcosa da fare! boh magari una lampada...che ne so un lifting.
sab
Mar 26 2009, 10:19 AM
ma non l'ha detto brunetta??
querelle
Mar 26 2009, 10:29 AM
E' bellissimo, siamo arrivati al punto da fare confusione su chi e perchè muove delle offese gratuite verso onesti cittadini...tra un pò ci domanderemo alla stregua del "processo di Kafka", non ricordo più chi mi diede 30 anni di galera e perchè.
La genialità consiste sempre nel vedere le cose molti anni prima che si verifichino e questo è il pregio/maledizione di alcuni mortali.
sele
Mar 26 2009, 10:55 AM
ciao sabbetina...purtroppo l'ha detto "lui"
"quello" che disse alla giovane precaria:"sposi uno ricco"
questa è demenza senile...anche se si camuffa da 40enne, purtroppo è quasi un 80enne.
Cymorill
Mar 26 2009, 11:09 AM
hahaha . ossignur selino bello.. ossugnur.

ti voglio tanto bene ! nel nostro piccolino portiamo un po di bellezza agli altri.. vedrete che le nostre lucine si incontreranno e diventeranno più forti.
puledro1
Mar 26 2009, 11:21 AM
Selaccio, er nano è veramente UNA BESTIA.
Quei poveracci, oltre ad aver perso il posto di lavoro, devono sentire le prese per il culo del PDC.
Com'è il detto: Se mio nonno c'aveva tre palle... ecc.
sele
Mar 26 2009, 11:36 AM
CITAZIONE (puledro1 @ Mar 26 2009, 11:21 AM)

Selaccio, er nano è veramente UNA BESTIA.
Quei poveracci, oltre ad aver perso il posto di lavoro, devono sentire le prese per il culo del PDC.
Com'è il detto: Se mio nonno c'aveva tre palle... ecc.
pul questo è scemo de brutto( boh come dite a roma)ahhhhahh
i giornalisti intellettuali, stanno cercando di smontarlo con tesi elaborate...ma qui ci vorrebbe ninetto davoli aahahah solo lui potrebbe accompagnare il nonnetto... a casa
sele
Mar 26 2009, 11:45 AM
anzi:"ci vorrebbe un soldato per ogni bella donna."
ha detto anche questo... ahahaahh
cym, ti tocca un soldato...altro che pePè querelle o andrea. ahhaha
Enkidu
Mar 26 2009, 12:32 PM
secondo me quando gli hanno trapiantato i capelli sono andati troppo a fondo col laser e gli hanno bruciato qualcosa...
Cymorill
Mar 26 2009, 12:51 PM
CITAZIONE (sele @ Mar 26 2009, 11:45 AM)

anzi:"ci vorrebbe un soldato per ogni bella donna."
--
cym, ti tocca un soldato...altro che pePè querelle o andrea. ahhaha
^^ amore . miaooo !! frrr

questo tuo humor elegantmente spinosetto, mi fa impazzire
Cymorill
Mar 26 2009, 12:52 PM
CITAZIONE (Enkidu @ Mar 26 2009, 12:32 PM)

secondo me quando gli hanno trapiantato i capelli sono andati troppo a fondo col laser e gli hanno bruciato qualcosa...
puledro1
Mar 26 2009, 12:59 PM
CITAZIONE (sele @ Mar 26 2009, 11:45 AM)

anzi:"ci vorrebbe un soldato per ogni bella donna."
ha detto anche questo... ahahaahh
cym, ti tocca un soldato...altro che pePè querelle o andrea. ahhaha
CI VORREBBE UN CECCHINO PER OGNI "SCEMO" COME LUI...ahahah
p.s. Ma uno bravo bravo bravo eh!
sele
Mar 26 2009, 03:24 PM
ninetto davoli che gli dice:" ah nonnÌ namo a casa va...namo a casa che a'mo fatto tardi...e nun guardà er c... alle ragazze birbante!"
Verza
Mar 26 2009, 07:19 PM
CITAZIONE (sele @ Mar 26 2009, 11:45 AM)

anzi:"ci vorrebbe un soldato per ogni bella donna."
ha detto anche questo... ahahaahh
cym, ti tocca un soldato...altro che pePè querelle o andrea. ahhaha
E per quelle brutte? No, dico alle cozze nessuno ci pensa?????????
Verza
Mar 26 2009, 07:21 PM
Io non lo voglio un soldato. Menomale che non sono bella. Sono solo affascinosa, và. Mi salvo!
franky
Mar 26 2009, 08:17 PM
CITAZIONE (Verza @ Mar 26 2009, 07:19 PM)

E per quelle brutte? No, dico alle cozze nessuno ci pensa?????????

LUI,da maschilista,dice che ci pensa la natura.....................
sele
Mar 26 2009, 10:46 PM
secondo me il pensiero gentile:" obama è bello, giovane e abbronzato"gli è uscito dall' inconscio. tutto quello che avrebbe voluto essere lui. un lapsus freudiano.
sele
Mar 27 2009, 09:02 PM
angioletti dove siete? sempre accovacciati nella trincea DAP_DEP_DOC?
ecco a voi la ricetta del TIRAMISü!
per prima cosa preparate il caffè, tanto quanto basta per inzuppare i savoiardi e lasciatelo intiepidire.
montate i tuorli delle uova insieme a metà dello zucchero fino ad ottenere un bel composto chiaro e cremoso.
lavorate poi il mascarpone con uno sbattitore (o cucchiaio di legno) fino a ottenere una crema senza grumi e unite sempre sbattendo, il composto di uova e zucchero preparato in precedenza.
montate ora gli albumi a neve con un pizzico di sale e la restante metà dello zucchero e, con un mestolo di legno, uniteli poco alla volta e delicatamente al composto di mascarpone e tuorli; avrete ottenuto così la crema del tiramisù.
aggiungete al caffè, che avete preparato precedentemente, dello zucchero per dolcificarlo leggermente e iniziate ad bagnarci i savoiardi , che dovranno essere ben imbevuti ma non completamente zuppi.
stendete quindi in un recipiente uno strato di savoiardi, che ricoprirete con uno strato di crema al mascarpone livellandolo con una spatolina; spolverizzate la superficie di cacao amaro in polvere, poi seguite lo stesso procedimento per il secondo strato.
terminata questa operazione spolverizzate con abbondante cacao amaro la superficie del vostro Tiramisù e aggiungete una manciata di scaglie di cioccolato.
riponete in frigo per qualche ora per far compattare il dolce e..buon appetito!
ah... piero ciampi-come è bello il vino
http://www.youtube.com/watch?v=UgyGhCbOUVscli...K.
sele
Mar 27 2009, 09:03 PM
scusate volevo postare nella mia radio...si vede che ho bevuto.
pardon
foglia
Mar 28 2009, 01:32 PM
...sluuurrrrppppp...sgnaaaaammmmm....goodygood...leakleak
ah ecco le belle notizie và:
http://tv.repubblica.it/copertina/borghezi...smo/31106?videobonne journée:****
sele
Mar 28 2009, 06:36 PM
franky
Mar 28 2009, 07:27 PM
attentiiiiiiiiiiiiiiii,sono ritornati i comunista mangia preti e bambini................
La nostra rivoluzione? Liberale e borghese». Elogio di Fini e Bossi: «Coraggiosi e leali»
UGO MAGRI
ROMA
Un assalto alla sinistra, come ai vecchi tempi. Berlusconi inaugura il congresso Pdl dividendo l’Italia in buoni e cattivi. Da una parte questo nuovo partito «baluardo della libertà», che «punta al 51%», che «realizza le attese di un popolo e si identifica con il popolo», che raccoglie la gente «generosa, altruista, con la passione per la famiglia, per il proprio lavoro e per la Patria». Dall’altra parte, tutto ciò che di peggio c’è: il Palazzo, i parrucconi, la magistratura militante, i giornali al servizio dei potentati e, naturalmente, i comunisti sempre in agguato.
Un’ora e mezzo di discorso rapsodico, con qualche impappinamento, a tratti da sbadiglio, che rimastica l’intero repertorio di 15 anni. Passerà agli annali per la virulenza contro i nipotini di Marx ma anche per la riscoperta di un termine desueto: «borghese». Noi siamo, rivendica con orgoglio il Cavaliere, quel partito «che realizza la rivoluzione liberale, moderata, interclassista, borghese» appunto. «L’unico governo possibile».
L’incognita della vigilia era Fini, in che modo l’avrebbe trattato Berlusconi, come avrebbe reagito lui. Ma l’attesa viene delusa. Silvio è prodigo di elogi retrospettivi, gli trascina un’ovazione: «Grazie Gianfranco per quella svolta di Fiuggi, grazie da tutti noi...». Come suprema carineria nei suoi confronti, sottoscrive l’avversione di Fini per l’espressione «sdoganamento» della destra. E’ «riduttiva e inaccettabile», conviene il premier, fu tutto merito «dei dirigenti del Msi». C’è Bossi in prima fila, complimenti vivissimi pure per la lungimiranza di Umberto che «capì e diede una risposta politica al malessere del Nord». Entrambi vengono definiti leader «coraggiosi e geniali». Tra gli alleati, il Cavaliere ingloba Benedetto XVI. Gli rivolge un «affettuoso saluto» e ne richiama i giudizi sull’Italia.
Nemmeno un saluto, tantomeno omaggi, per il Presidente delle Repubblica. Anzi, polemica trasparente quando Berlusconi declama l’articolo 1 della Carta repubblicana («la sovranità appartiene al popolo»), mentre se la prende con quanti «si nascondono dietro la difesa della Costituzione», allorché ci torna sopra con le braccia piantate sulla tribunetta: «Noi nella Costituzione crediamo, ma non è fine a se stessa. L’autorità del governo e la necessità di tempi brevi devono trovare risposte ben più rapide nelle istituzioni...». Il Quirinale smetta di disturbare il manovratore. Il grosso dell’attacco berlusconiano si scatena contro il Pd. Per lui, è solo il passato che ritorna. «La sinistra, coi suoi vari camuffamenti, non è mai mutata», proclama Berlusconi nell’ambientazione stile kolossal della Fiera di Roma.
«Soltanto la sinistra», insiste, «non ha ancora imparato la lezione dei cento milioni di morti del comunismo. Non hanno mai avuto la forza di rinnegarlo e di chiedere scusa», altro che discontinuità. Il premier tira in ballo l’Oro di Mosca, denuncia i «milioni di adoratori di tiranni sanguinari come Stalin, Mao e Pol Pot che ci sono stati nel nostro paese». Invece che spellarsi le mani, il pubblico si distrae, il brusio di fondo diventa insopportabile. La platea si rianima non appena Berlusconi accantona la storia, infierisce su Prodi («un velo pietoso sull’ultima sua esperienza governativa»), maramaldeggia su Veltroni («per qualche giorno ci era sembrato sincero, poi anche quel bluff si è disvelato»), ironizza su Franceschini («il vice del segretario sconfitto che subito ne rinnega la linea in un disperato tentativo di salvare il salvabile»).
La sua prognosi è infausta, «così la sinistra sta uscendo di scena e non prende più un voto». Commenta sconsolato il segretario Pd: «Stessi attacchi dal ‘94, se ci riesce faccia lo sforzo di guardare avanti.....». Citazioni celebri del Cavaliere: Jefferson, Washington, i padri fondatori degli Stati Uniti. In casa nostra, Sturzo e De Gasperi. Di nuovo l’America con Obama (ne condivide «l’audacia della speranza»), ma Barack fa cilecca e non accende i delegati. I quali s’infiammano viceversa al nome di Bettino Craxi, da ieri ufficialmente nel Pantheon del Pdl: fu lui, ricorda Berlusconi, che per primo ruppe la «conventio ad excludendum» nei confronti della destra in Italia. Finisce con la convocazione sul palco di tutti i leader dei partitini che confluiranno nel Pdl. Mancano all’appello Dini e il repubblicano Nucara, forse non li avevano avvisati. O magari hanno cambiato idea.