Nella foresta da attraversare è pieno di tranelli appositamente piazzati. Ogni passo sprigiona un'energia incommensurabile...è l'angoscia di sentirsi liberi e responsabili del proprio destino. Un'azione imperfettibile che nasce dall'immobilità della mia mente davanti i suoi stessi ostacoli. Cavolo quanto sono contento, da bambino già me lo dicevo che il motivo per il quale non volavo era perchè volevo pensare ciò non fosse possibile. Dio ti sento in questa fusione, amore che elimini i confini tra ciò che è e ciò che non è....rendendo il mio viaggio infinito, senza tempo e senza respiro.
.......................quello che mi passava per la testa in questo preciso istante; avevo voglia di buttarlo giù usando dell'inchiostro virtuale.