sto seguendo la trasmissione report in tv. si parla di scuole e cattive organizzazioni, orari non rispettati, presenze di studenti e insegnanti disattese. fa nulla, questo è uno sfascio che, volendo essere ottimisti, potrebbe essere il preludio a nuove e costruttive realtà.
ma iodomando una cosa. dagli anni 90 in poi io ho girato parecchio l'italia, oltre che il mondo, strizzandomi di paure agorafobiche ma, col camperino, facendocela. ho sentitp di tutto.
i miei fratelli, che stanno al nord e che rinnegano ogni loro appartenenza da roma in giù (siamo nati da due madri diverse e la loro era romana, mentre la mia era per metà statunitense e per metà bellunese) mi dicevano, discorrendo, che lì (come se lì fosse un altro mondo, magari si sentivano in svezia o in canada, huahaha) si pranza tutti a mezzogiorno - mica come la disordinata roma - che lì si cena tutti alle 19 ecc ecc.
ma la scuola degli anni 80, 90 ecc ha sempre avuto gli orari omologati sul territorio nazionale. ora che lì lavorino sia il padre che la madre è ok (d'altra parte anche qui, fin nei più reconditi paesini) ma i figli che vanno a scuola, specie non le materne o le elementari, ma le medie ele superiori non hanno la mensa e il doposcuola. allora uno in fabbrica (anche io quando lavoravo in fabbrica fuori roma avevo la mensa a mezzogiorno e mezza) pranza a mezzogiorno. la moglie in ufficio, se l'ufficio ha la mensa, pranzerà a mezzogiorno. ma tutti i figli di quelle famiglie? che hanno scuola fino alle 13-13.30? dove pranzano a mezzogiorno???? e gli insegnant che stanno a scuola assieme agli studenti, dove pranzano a mezzogiorno?
l'altra settimana ho pranzato, in occasione di un battesimo, con dei parenti abruzzesi, molisani e lucani, di chiara appartenenza destrorsa, mi hanno raccontato, con ferrea convinzione, che i nipotini di torino che frequentano le elementari, ed uno la prima media, studiano e fanno i compiti fino a mezzanotte, tutti i giorni. e lì si fa così, mi dicono. si studia fino a mezzanotte ed è la regla per tutti. mi dicono con convinzione nuovamente ferrea che LI' si fa così. come se LI' fosse la patagonia o le isole giapponesi.
chiedo lumi perchè non amo sentirmi fuori dalle realtà sociali a qualsiasi branca appartengono.
chi mi spiega come funzionano le cose nelle lontanissime, irrangiungibili, praticamente terre straniere celtiche???
scusate la mia prolissità, ma è la mia caratteristica. non conosco la sintesi.
grazie:)
