24/10/2007 11.53.00



La carenza di sonno porta i centri emotivi del cervello a reagire in maniera spropositata agli eventi negativi. Avete presente quando dopo una notte insonne piove, al lavoro il computer smette improvvisamente di funzionare, la macchina si ferma e voi per reazione urlate, la prendete a calci e poi scoppiate a piangere fino a che qualcuno non chiama un meccanico e un neurologo per far portare via voi e la vostra macchina? Bene, non siete voi è il cervello umano che risponde in questo modo alle scarse ore di sonno. Questo per lo meno è quanto afferma uno studio realizzato dalle università di Harvard e Berkeley.

La ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Current Biology, è la prima a spiegare a livello neuronale questo fenomeno. I ricercatori hanno diviso in due gruppi i partecipanti all'esperimento e hanno costretto i membri del primo a 35 ore di veglia consecutive. Dopodiché hanno sottoposto tutti a una risonanza magnetica funzionale in grado di mostrare l'attività cerebrale. Nel contempo, facevano scorrere davanti agli occhi dei partecipanti una serie di immagini raffiguranti eventi sempre più avversi.

Il gruppo di insonni ha mostrato un'attività dei centri emotivi cerebrali maggiore del 60 per cento rispetto al gruppo di controllo. “Si aggiunge così una voce alla lista degli effetti benefici del sonno”, racconta Matthew Walker, coautore dello studio. “Sembra che il sonno restauri i circuiti emotivi cerebrali e in questo modo ci prepari alle sfide e alle interazioni sociali del nuovo giorno”.

Fonte: Yoo S, Gujar N. The human emotional brain without sleep — a prefrontal amygdala disconnect. Current Biology 2007; 17: R877-R878.