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Versione completa: E' la prima volta che scrivo
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Tolly
Salve a tutti, mi chiamo Daniela per molti anni ho sofferto di attacchi di panico, una decina di anni non ne ho più ma non riesco (specie in particolari periodi) a vicere la paura che mi possano ricapitare (la paura della paura) ed è terribile.
Stasera mio marito ha una cena di lavoro ed io resterò sola, e questo mi terrorizza, ho paura di crollare di nuovo. Mi sono imbottita di xanax . Ma non mi basta!!!! Cosa posso fare ! Non ho voglia di farmi accudire come una bambina da un'amica o da mia madre perchè se da un lato mi salverebbe da un problema dall'altro mi farebbe crollare quel briciolo di autostima che mi è rimasto. Voglio restare a casa mia!!!!! Ma cosa posso fare sono terrorizzata!!!!!!!!!!
puledro1
Ciao Tolly e benvenuta!
Ha ragione sulla considerazione cha hai fatto...
Quella di non far venire tua madre per non perdere "l'autostima".
Potresti affittare un bel filmetto... una commedia brillante o il genere che più ti piace...
Oppure potresti invitare delle amiche a casa tua per un dopocena chiacchiereccio rolleyes.gif
Va bene qulalunque cosa che ti faccia distrarre...
Poi, non concentrarti troppo sul problema... cerca di non pensarci.
Tolly
Grazie per la risposta Puledro credo che invitare le amiche per una serata di chiacchiere sia impossibile perchè fra i bambini e stress da lavoro hanno bisogno di essere avvisate con un po' più di anticipo.
Però l'idea del film mi piace. Non so se il terrore mi permetterà di seguirlo. Ma ci voglio provare! wink.gif

Mi piacerebbe tanto potere dire di essere guarita ma anche se ormai da tanti anni non ho vere e proprie crisi di panico è assolutamente viva in me la paura di poterne ancoar avere e questo a volte mi fa perdere la testa, spero di sopravvivere a stasera!


Forse la seconda dose di xanax mi sta facendo effetto sono un po' più tranquilla
puledro1
Ma sai... Guarire secondo me vuole dire riuscire a convivere pacificamente con quello che ci succede...
Nel senso che se tu vedi, senti, l'attacco di panico come una cosa disastrosa, terrificante, impossibile da combattere, è come se l'alimentassi inconsciamente... Se invece "non fai muro", nel senso che non ti opponi a queste manifestazioni, magari poi saranno meno forti fino a scomparire del tutto.
Un po' confusa come esposizione ma spero si capisca...
Tolly
Si sei stato chiarissimo non devo cercare di contrastare l'ansia ma lasciarla fluire.
A volte ci riesco quando arriva le do il benvenuto le dico sorridendo evabbè prendimi e "ciancicami" un po' ma poi sparisci e le apro le porte non la respingo le parlo e devo dire che mi fa abbastanza bene.

Ma dipende dal livello di ansia.
puledro1
Vediamo un po', che genere di film ti potrebbere piacere così cerchiamo qualche titolo... smile.gif
Tolly
non saprei ..dovrà essere divertente..rilassante......non ansiogeno nè triste
puledro1
CITAZIONE (Tolly @ May 21 2009, 03:57 PM) *
non saprei ..dovrà essere divertente..rilassante......non ansiogeno nè triste

Quattro matrimoni e un funerale è una commedia romantica britannica del 1994 diretta dal regista Mike Newell. È stato il primo di una serie di film con Hugh Grant scritti dallo sceneggiatore Richard Curtis. È stato un successo inaspettato, diventando il primo film britannico per incassi al botteghino nella storia del cinema, con un ricavo di 244 milioni di dollari.[1]

Trama

Il film segue le avventure di un gruppo di amici attraverso gli occhi di Charles, un inglese spesso timido e incline alle gaffes, interpretato da Hugh Grant, tremendamente innamorato di Carrie, un'attraente americana che incontra ripetutamente a dei matrimoni e a un funerale, impersonata nel film da Andie MacDowell .

Il primo matrimonio è quello di Angus e Sarah (Timothy Walker e Sara Crowe). Charles e il suo gruppo di amici single temono di non riuscire mai a sposarsi. In quest'occasione Charles incontra Carrie per la prima volta, ritrovandosi poi a letto con lei, nonostante lei consideri il tutto una storia da una sola notte.

Il secondo matrimonio è quello di Bernard e Lydia (David Haig e Sophie Thompson), che si erano conosciuti al precedente matrimonio. Qui troviamo un cameo di Rowan Atkinson, nella parte di un prete alle prime armi.

Nel terzo matrimonio, ambientato in un castello, Carrie sposa un ricco scozzese, davanti a Charles, depresso. Fiona, un'amica di Charles, gli confessa di averlo sempre amato, sebbene lui non la ricambi, incapace tuttavia di riaccendere l'interesse di Fiona in lui. Al matrimonio Gareth, amico omosessuale di Charles, muore all'improvviso a causa di un attacco di cuore.

Il funerale del titolo è quello di Gareth. Un altro membro della compagnia, Matthew (John Hannah), il fidanzato di Gareth, gli dedicherà la poesia "Funeral Blues", di W. H. Auden. Charles e Tom (James Fleet) discutono riguardo la natura del vero amore sulla scia dell'amore puro tra Gareth e Matthew.

Il quarto matrimonio è quello di Charles che, per disperazione, ha deciso di sposare Henrietta, conosciuta dagli amici come 'Faccia di Culo', 'Duckface' nella versione originale. Al matrimonio, però, incontra Carrie, che si è separata dal marito. All'altare, quando il sacerdote chiede se qualcuno conosca una ragione perché i due non debbano sposarsi, il fratello sordomuto di Charles usa il linguaggio dei segni per annunciare a tutti che il fratello non ama Henrietta. Lei, a quel punto, gli dà un pugno e se ne va.

Nel momento culminante Charles and Carrie si incontrano nel mezzo di una tempesta e si baciano, giurandosi di non sposarsi mai.
Tolly
Ti ringrazio tanto ma l'ho già visto più volte, è bellissimo mi ha fatto ridere tanto.

Mi consiglieresti qualche altro film?

puledro1
Chiamami Aquila è un film del 1981, diretto da Michael Apted ed interpretato, fra gli altri, da John Belushi.

Trama

Ernie Souchak (John Belushi) è un famoso giornalista del Sun-Times, un quotidiano di Chicago. È un tipo semplice, amato nel quartiere in cui vive, conosciuto dal giornalaio e dalle prostitute che vivono là. Apprezzato per il suo lavoro e per la sua ultima inchiesta giornalistica contro l'assessore affarista e corrotto Yablonowiz: "Yablonowiz non mi piace".

Ottiene delle rivelazioni da un impiegato del comune "Lei è un galantuomo signor Harriger, non sarà mai presidente" e con quelle scrive un articolo bomba e l'assessore lo fa picchiare.

Il direttore del giornale, suo amico, con grande affetto lo invia per un po' di tempo sulle Montagne Rocciose, lontano. La scusa è intervistare Nell Porter, una giovane ornitologa che si occupa della vita delle aquile calve, una specie in estinzione del nord America. Incontra la ricercatrice, una donna, "riservata, autosufficiente, arrogante, forse frigida" come la definisce dapprincipio lui stesso. Dopo un inizio pieno di scontrosità, tra di loro scoppia l'amore. Il film è pieno di battute e scene piene di ironia. "Dove andremo ora non ci sono alberi! - Chicago?" Mentre stanno in montagna alla ricerca delle aquile calve, ha un incidente e Nell lo trasporta alla baita. Memorabile la scena dell'incontro con il puma nella baita.

Tra Nell e Ernie scoppia la passione. Torna quindi a Chicago. Completamente, con la testa ancora sulle Montagne Rocciose ed innamorato, non si ritrova nella vita di città e del giornale. Non riesce più a scrivere perché continua a pensare a Nell.

Riprende però con lo stesso impegno quando Hallinger, l'impiegato del municipio che gli aveva passato le informazioni, viene ritrovato morto. Yablonowiz che ne è stato il mandante, torna ad essere oggetto delle sue indagini giornalistiche. Per questo il suo appartamento viene fatto saltare in aria. Così, senza un tetto, dimostra le implicazioni dell'assessore nella morte dell'impiegato e questi fugge dalla città.

Nel frattempo Nell è a Chicago per una conferenza. Si rivedono e riscoppiano amore e passione. Lui Le fa conoscere il suo mondo e la vita di città. Lei si rende conto di come sia famoso e quanto sia importante il suo lavoro e come le loro vite siano legate ad ambienti di vita diversi che li allontanano. Nell riparte in treno per le Montagne Rocciose. La segue, per una sola fermata, poi due, tre, sino alle montagne, dove si sposano e dopo Nell torna alle sue aquile e Ernie al giornale con la promessa di rincontrarsi presto. Il loro amore a distanza è come quello delle aquile calve che si uniscono in amore inseguendosi, volando, tenendosi aggrappate per gli artigli, cadendo in una specie di danza e vicinissimi al terreno, si rilasciano per non cadere nel vuoto.
Tolly
Sei un genio!!!

Devo confessare che ho visto pure questo, tanto tempo fa, ma lo rivedo veramente volentieri!!!
puledro1
Altrimenti molto divertene è:

SCAPPATELLA CON IL MORTO

Una commedia da ammazzarsi dalle risate laugh.gif
Tolly
Anche se fa ridere vorrei evitare cose con i morti!

Chiamami Aquila è perfetto! Spero che riesca stasera a non farmi venire pensieri angoscianti

Grazie Puledro non puoi immaginare quanto mi sei stato di aiuto smile.gif
puledro1
Tolly, ora devo scappare...
Mi raccomando per questa sera...
E domani, un rapporto dettagliato di come è andata. Ok ? wink.gif

In bocca al lupo e buon film tongue.gif
Tolly
Ok biggrin.gif cool.gif
Tolly
Rapporto sulla serata di ieri:
Sono tornata dal lavoro e mi ha preso un'angoscia tremenda all'idea di restare sola, quando poi lui è uscito mi sono scolata altre 10 gocce di xanax poi ho cenato, ho inserito il dvd noleggiato, mi sono messa comoda sul divano e.....ehm.... mi sono istantaneamente addormentata profondamente rolleyes.gif (be, dopo tutto quello xanax ), mi sono risvegliata all'una quando è rientrato il coniuge e mi sono messa a letto per poi svegliarmi irrimediabilmente alle 4 del mattino angry.gif . Del resto dormivo dalle 20,40 cosa potevo pretendere.


Che poi è assurdo di giorno non temo la solitudine, o meglio non la temo più , la notte invece è un incubo, ma non perchè abbia paura di ladri o malfattori o comunque di cose reali, la mia sola ed unica paura è DI AVERE PAURA è di avere una crisi di panico. E' la cosa ancora più assurda è che l'ultimo vero attacco di panico l'ho avuto una decina di anni fa
puledro1
CITAZIONE (Tolly @ May 22 2009, 11:00 AM) *
Rapporto sulla serata di ieri:
Sono tornata dal lavoro e mi ha preso un'angoscia tremenda all'idea di restare sola, quando poi lui è uscito mi sono scolata altre 10 gocce di xanax poi ho cenato, ho inserito il dvd noleggiato, mi sono messa comoda sul divano e.....ehm.... mi sono istantaneamente addormentata profondamente rolleyes.gif (be, dopo tutto quello xanax ), mi sono risvegliata all'una quando è rientrato il coniuge e mi sono messa a letto per poi svegliarmi irrimediabilmente alle 4 del mattino angry.gif . Del resto dormivo dalle 20,40 cosa potevo pretendere.


Che poi è assurdo di giorno non temo la solitudine, o meglio non la temo più , la notte invece è un incubo, ma non perchè abbia paura di ladri o malfattori o comunque di cose reali, la mia sola ed unica paura è DI AVERE PAURA è di avere una crisi di panico. E' la cosa ancora più assurda è che l'ultimo vero attacco di panico l'ho avuto una decina di anni fa

Grandeeeeeeeeeeeeeee Tolly!!!
Hai visto che è andato tutto OK... wink.gif

Tolly
Per fortuna ieri sera è passato! Spero con il tempo di diventare un po' più indipendente

Il dvd, a causa del colpo di sonno di ieri, me lo vedrò stasera biggrin.gif

E cos'altro devo dire?
Puledro se non esistessi dovrebbero inventarti smile.gif
simonetta
ciao Tolly
bene arrivata tra noi
..intanto considerala una conquista quella di ieri sera ..lo so che vorremmo tutto e subito..pero' credo che esserci riuscita e da sola e aver deciso di rimanere sola, indipendemente dallo xanax, dall'esserti addormentata ..e' una grande conquista smile.gif
Tolly
Si è vero ce l'ho fatta è stata veramente dura.
Certo se riuscissi ad affrontare queste situazioni senza essere costretta a drogarmi con gli ansiolitici mi sentirei meglio.

Però se penso che un tempo non potevo fare molte più cose che per altri ed anche per me prima di soffrire di panico sono normali, non potevo neanche entrare in un supermercato o andare dal parrucchiere, ed ora il problema è solo un eventuale solitudine notturna be posso dire che di passi avanti ne ho fatti.

Se solo potessi scordare che esistono le crisi di panico e quindi non averne più paura.
Se potessi vincere quest'ansia che mi fa pensare : e se mi tornano! E mi fa concentrare sulla mia ansia facendola crescere

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