Verza
Aug 4 2009, 06:48 PM
Non ho voglia di scrivere… mi servirebbe un po’ di musica. Di quella nuova, che non ho ancora sentito. Ma disgraziatamente ho scordato dove ho messo le cuffie. Dannazione! O come direbbe il saggio: Doh! Sono discretamente felice, discretamente soddisfatta. Mi servirebbe solo un po’ di energia ma a dispetto di quello che dicono le pubblicità non si trovano in bevande “energizzanti” dai dubbi ingredienti. Sali minerali non so quanto servano al mio piccolo cervellino martoriato. Certo è che non sono denutrita! XD faccina ilare e gioconda. Scrivo per non stare sola nella mia solitudine anche se qui siamo solo io e il mio foglio di word. Mia madre dorme meritatamente. Io leggevo un po’ di psicopedagogia, giusto n’anticcha ma poi mi è venuta una sensazione di confusione in testa. Non so bene descriverla… Che mi sia inventata un posto inventato in un mondo inventato. E questo monitoraggio era quello del mio cervello. Solo il mio cervello. Del resto mi sono venute in mente delle cose veramente assurde che mi è capitato di pensare… Cose impossibili! Tanto e quasi certamente del tutto avrò sbagliato nel formulare pensieri. Solo… Quanti giorni persi, quanti sorrisi che non ho fatto e avrei potuto fare. Forse ieri è ricominciata la mia vera rinascita. Anche se ancora oggi non si vede niente. Sembro apatica. Ma per una volta ho cominciato a mettere in dubbio i miei stessi pensieri. Sono testarda, ostinata, infantile. E’ vero. Ostinata soprattutto nel perseverare con gli errori. Ora chiudo sto foglio. Spero di essere ancora e sempre di più in me e di ritornare a fare le cose giuste per me stessa, con un pizzico di coraggio e di faccia tosta. Possibile che nel mio mondo ci sia solo io e il mio pensiero? Dannazione sono incredibilmente egocentrica. E’ vero. Devo prenderne atto. Spesso l’ho detto senza esserne convinta ma ora che la prova è tangibile, inconfutabile e incontrovertibile non posso fare altro che prenderne coscienza sul serio, come ho finto di fare svariate volte per tener buone le persone che cercavano di insegnarmi qualcosa e di farmi vedere che c’era un’alternativa al dolore, quelle che credevano e ancora credono che io posso migliorare. Egocentrica sì, ma non ho fiducia nella mia capacità di cambiare. Mi riesce difficile immaginarmi persino più magra di adesso, sebbene lo sia stata e sebbene potrei esserlo ancora con una sana dieta e del sano esercizio fisico. Ma non credo neanche nei traguardi più semplici. C’è una voce dentro di me che mi ripete in continuazione che non merito di essere amata, capita e rispettata come avviene. Non so da cosa dipenda. Mi viene in mente la sensazione che provavo quella volta in cui il mio professore di matematica mi interrogò e mi diede un bel voto. Io arrivai a piangere scontenta perché ero convinta di non meritarlo affatto. I miei compagni credettero che volessi un voto più alto. E’ assurdo. Paradossale. Nessuno mi crederebbe se raccontassi questa storia. Ho paura delle aspettative delle persone che mi vogliono bene. Vivo nel terrore costante di deluderle. E allora forse questo sto facendo, voglio solo ridurre le loro aspettative. Non voglio che mi dicano quanto sono brava, perché non me lo merito. E in parte ce l’ho fatta. Perché ero forte. Una bambina forte e che cantava. Poi ho scoperto l’esistenza della morte e da quel momento la mia vita è cambiata. Non c’era spazio per deliri di onnipotenza puerili in un mondo dove dominava la morte su tutte le cose. Così capii che se volevo qualcosa dagli altri dovevo guadagnarmela. Dovevo essere amabile e volenterosa. Ma una parte di me era rimasta scossa. Non volevo crescere. Non volevo staccarmi dal mio delirio di onnipotenza infantile. E’ questo che mi manca della mia infanzia. E’ l’ho ricreato nel delirio della mia mente. Del mio pensiero. Ora sono in una fase in cui voglio che gli altri non si aspettino nulla da me. Voglio essere amata incondizionatamente come essere imperfetto e fallibile. Questo è il motivo della mia apatia. Ma è pura illusione. Perché in ogni caso uccido una parte di me per restituirmi quel dannato delirio di onnipotenza della mia infanzia. Gli altri ti amano non perché e in virtù del fatto che tu sembri perfetto, ma perché sai dare cose buone e cose cattive. E io sto dando solo cose cattive. E’ come se volessi mettere l’amore dei miei genitori alla prova. Voglio dire alle persone: Sono pazza ma amatemi lo stesso. Cercate di comprendere che non sono una stupida, mi sono solo rifugiata in dei mondi immaginari. Un giorno mi sono raccontata una storia e in quella storia ho finito per crederci. E mi hanno aiutato una serie di coincidenze, di sfortunate (dal mio punto di vista) circostanze che ho letto con i miei occhi, con la mia mente, per crearmi un posto speciale in un mondo speciale dove non esisteva il dolore e la sofferenza. Perché se io posso soffrire, anche l’uomo seduto vicino a me sul treno può soffrire e piangere e disperarsi. Magari perché è preoccupato per il figlio che non trova lavoro, magari perché la moglie è costretta ad andare in dialisi ciclicamente, magari perché arriva a fatica a fine mese e vorrebbe poter fare un regalo ai suoi nipoti, magari per motivi meno stupidi dei miei. Non credevo che in questa giornata ci sarebbe stato spazio per queste riflessioni. Ma quando ho scoperto la morte ho scoperto anche il dolore.
Cymorill
Aug 19 2009, 10:38 PM
verza bella, io sto mica bene sai..
@nto
Aug 20 2009, 10:04 PM
CITAZIONE (Cymorill @ Aug 19 2009, 11:38 PM)

verza bella, io sto mica bene sai..

Mi raccomando cym, abbi cura di te:-*