Musica
Cardellino
Le tue mani sono
una prigione
Che intesse solchi
sull’arido sentiero
Tracciato dai numi.
Ricordi il tuo nome?
Ricordi il limes?
Ricordi la grazia
Di un’onda
Dello spazio
Macellato
Dal tempo?
Questa la tua
Storia.
Questo il tuo
Destino.
Questa la
Capitol
Letter.
Autoreferenza
Di un Dio
Che conosce solo
Se stesso.
Mille amanti
Trecento mantidi
Nel prato fertile
Del tempo.
Quello che ho sentito
Quello
Che ho visto
Non è mai brillato
Nei tuoi occhi.
Buona notte
Stella mia.
Buona notte
Angelo della
Notte
Del silenzio
E della grazia.
Nell’umiltà
Voglio tracciare
Un nuovo segno
Sulle mie mani
Sulla mia fronte.
Voglio un filo
Che non s’addipani.
Trema il silenzio
Sotto la spinta del vuoto.
Trema il vuoto
Sotto la spinta del mondo.
La tua più grande paura
Sarà la finestra.
E i tuoi occhi rimanderanno
Gli specchi di un cardellino
Prigioniero
Delle sue stesse mani.
Intesso ali con le dita
E sogni di gloria.
Anni splendenti.
Giorni ruggenti
Sotto le spire
Del serpente.
Salute a te
Saggio luminare
Salute a te
Fratello pazzo.
Che il sinedrio non mi inghiotta
Perché il nome che ti
Sei scelto
Te l’ha schiaffato
In fronte
Il brivido
Che ti attraversava
La schiena.
Non voglio pensare
Come gli aulici
E solenni bugiardi.
Voglio pensare
Come uomo.
Voglio essere perdonato
Perché sono l’imperdonato.
Voglio essere ascoltato
Perché il mio volo silente
È rimasto muto.
Eppure oggi
Vivo…
The unforgiven - Metallica
