CITAZIONE (foglia @ Jan 9 2010, 12:11 AM)

ho appena finito di leggere questo libro e mi è piaciuto moltissimo, anche se si dilunga e si dilunga e si dilunga per 813 pagine che avrebbero potuto essere 500, senza intaccare minimamente la suspence. cmq mi è piaciuto. allora ho googlato e wikipediato (i puristi mi uccideranno, hahaha) 'noetica' e ho letto molte cose interessanti direzionandomi (i puristi si rivoltano nei loro letti) da lì a molte altre pagine. in certi punti e in certi articoli c'è da farsi venire il panico e la derealizzazione, però le scienze noetiche mi sembrano interessanti.
anche se la noetica è ancora al livello di pseudoscienza, se la leggo con un occhio alla minima infarinatura che ho sulla fisica quantistica, sembrerebbe una cosa interessante...benchè...ehm...come dire...ridicola. ma molte scoperte importanti all'inizio furono definite tali (leggere: ridicole) ed irrise dai massimi luminari dei vari tempi.
cosa ne pensate? (che metto troppe parentesi)
què, che non mi parli più??????? ohi, che ti ho fatto?????
querelle, a me piace tanto interloquire con te (quando sei calmo e non ti tirano le femmine) perchè le tue visioni spirituali e/o filosofiche carpiscono la mia attenzione e poi sul piano della depersonalizzazione sembri saperne molto ma molto più di me.
Foglietta che ti fa pensare una cosa del genere? Mi sembra che nei limiti delle mie possibilità abbia sempre cercato di discutere con tutti, in particolare con te.
Ci sarebbe da parlare di un aspetto contraddittorio legato al modo in cui "apparentemente" mi trasformo in relazione all'esterno, ma andrei ulteriormente fuori tema (tema che ribadisco non ho afferrato ma che sicuramente c'è).
Poi che abbia un caratteraccio è assodato; chi mi conosce sa però che abbaio come i canetti piccoli; più per paura che altro.
Solo una cosa mi sfugge, qual'è l'argomento di cui vorresti parlare? Sinceramente non ho avuto nemmeno l'illusione di metterlo a fuoco.
Ho capito che hai letto e consigliato un romanzo e che secondo te abbia una vaga idea delle fasi di disintegrazione dell'io, però non mi sembra sufficiente ad istaurare una qualche discussione.
E' certo che mi occupi del "linguaggio uomo" (alla stregua di un linguaggio di programmazione mi interesso del funzionamento del pensiero e le sue possibili "interferenze" con la sofferenza psicologica) quindi sarei estremamente lieto di apportare il mio modestissimo contributo.
Semmai i miei tentativi vanno nella direzione di non personalizzare troppo gli interventi; questo per non parlare troppo di me finendo con l'ammorbare il prossimo (ed anche qui gioco un pò visto che il pensiero non può che essere autoreferenziato).
Un bacio miciona

P.S.: ho fatto visita alle tenebre di Bacon e Merisi alla galleria Borghese...mi devo ancora riprendere. Accenno solo al fatto che contesto peggiore non potevano sceglierlo. Fortuna vuole che sono abituato ad estranearmi.