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Versione completa: da impazzimento
Ilsolenellavita > Ansia e ...non solo > Ansia e Attacchi di Panico
foglia
io ci impazzisco sopra a sta roba! perchè non posso sentirmi esistere????? perchè non posso vivere una vita normale, come tanti, incuriosita e interessata alle cose del mondo, agli avvenimenti, alle persone, alle belle letture, alla pittura, al teatro, senza avere dentro di me questo serpente velenoso che mi dilania l'anima?
non è possibile che io lasci perdere, non posso, non voglio. voglio sapere cos'è!
voglio sapere perchè non posso soffermarmi su me stessa 'dentro' senza andare in panico e depersonalizzazione!
nessuno riesce ad aiutarmi a risolvere l'enigma della mia esistenza spetacchiata. molti terapeuti mi hanno teso le mani e io le ho afferrate con tutte le mie forze. sono una tipa positiva nella vita, tendo a vedere tutto roseo, sono un po' oca giuliva e un po' genio incompreso che comprende cose che risultano forastiche a molti altri e poi annega in un bicchier d'acqua.
sono stufa stufa stufa.
non solo di stare male, ma sono arcistufa di non capire dove cavolo fa corto circuito il mio cervello con la mia mente con la mia anima con il mio soma! sono incaxata nera!
ci sarà pure una ragione, ce ne saranno mille, non mi frega più di andare a cercare la psicogenesi dei miei disturbi, l'infanzia felice/infelice, i genitori giusti/sbagliati, la storia famigliare stramba ma anche piacevole, a tratti. non me ne frega più niente di ravanare nel mio stupido, stupidissimo passato. è passato. è Il Passato. io sto vivendo nel presente, il mio presente. perchè non riesco a capirci niente??????????
ripeto, sono ochetta, ho sempre la testa fra le nuvole, ma non sono proprio stupida. ho studiato tanto da giovane, dunque non sono nemmeno un'incolta. ho meditato sempre, dall'età di 6 anni, su dio, sull'eternità, sull'anima.
a 17 anni già mi ero letta alcune dispense di teologia, ciclostilate, provenienti dall'università lateranense.
non mi sono servite a credere di più o di meno nel mio dio cattolico, ma mi hanno sviluppato la mente. non ne sono rimasta schoccata. fu un piacere apprendere nuove (per me) modalità di analisi e di pensiero.
allora non sono proprio scema del tutto, no?
allora perchè non riesco a cavare un ragno dal buco? perchè sempre questa paura di aver paura? perchè trovare un briciolo di pace (forse) solo restando in casa, facendo al massimo giretti stupidi per il quartiere, guidando l'auto a circoli di 8 intorno a due isolati, leggendo solo i settimanali di pettegolezzi???????
sono arcistufa, ecco!
scusatemi:(
Enkidu
ascolta il tuo corpo anche quando sta bene. Non solo quando sta male....la miriade di informazioni che ci fornisce il nostro involucro quando è in salute, ci permettono di creare una realtà migliore e di plasmare al meglio quella degli altri...feel...
querelle
Intellettivamente penso di aver capito dove risieda il problema. Altresì mi sono convinto del fatto che non è con il pensiero che se ne viene fuori.
In un certo senso il pensiero non accetta di essere la causa della sofferenza psicologica e crea l'illusione di poter "risolvere" se stesso.
Nell'invenzione di poter essere al tempo stesso la malattia e la cura crea quel devastante cortocircuito cui fai riferimento.
In pratica ci autoinganniamo prendendo le distanze da un problema, quando noi SIAMO il problema.
Per fare questo la mente si scinde ed è inevitabile che questo produca ulteriore sofferenza.
Facciamo un esempio. Io vedo una cosa che mi fa paura. La paura inizia quando il mio cervello dice:-Questa è paura....oddio la paura.
Non è la cosa in se a produrre paura/sofferenza, ma il tentativo interiore del pensiero di staccarsi da se considerandosi un soggetto che prova paura.
In realtà in quel momento noi non "proviamo" paura, ma SIAMO paura.
Sono arrivato alla conclusione che la persona che vive nel panico pensa di essere un'entità staccata da questo sentimento.
Il pensiero, essendo il problema, non può risolvere il problema.
Quando l'uomo accetterà questa cosa come un fatto la sofferenza psicologica giungerà alla fine.
Immaginiamo di essere delle automobili e che tutta la vita ci diciamo di dover essere elicotteri. Ti credo che soffriamo.
Quando io sono a contatto con il fatto che sono una macchina, senza nessun desiderio recondito di essere "qualcos altro", allora il non poter più rimanere sospeso per aria non costituisce più un problema. Ho capito come sono e non faccio più "nessuno sforzo".
Ecco di cosa è stato sempre malato l'uomo; della paura di vedersi per quello che è SENZA SCELTA.
Perchè questo implica di vedersi rabbioso, pauroso, bramoso, mortale etc etc etc.........
Ma l'amore per se e per gli altri passa proprio per il sentirsi cuciti addosso tutti questi sentimenti come parte integrante di noi.
Noi invece vogliamo essere altruisti, coraggiosi, eterni. Sovrapponiamo sempre all'essere, quel che "dovremmo essere".
Se mi diceste che sono tutte chiacchiere, sarei il primo a darvi ragione. Per non parlare poi del fatto che ripeto da anni sempre le stesse cose ahahah
In realtà questo processo di consapevolezza fa ormai parte di me ed un qualcosa che mi accompagna in ogni mia attività.
Come per magia ci sono istanti in cui mi si leva il prosciutto da davanti gli occhi e deposte le armi mi vedo "per quello che sono" e sto bene.
Sembra una contraddizione in termini, ma è proprio l'accettazione profonda del mio egoismo che mi libera dall'egoismo. Le fughe, per dirle in altri termini, hanno il solo effetto di rafforzare tutto quello da cui scappiamo.
Alla base dell'esistenza c'è per me la comprensione della paura. Motivo per il quale Foglietta è il momento che iniziamo a vedere questo aspetto come un qualcosa di strutturale in noi e non come un qualcosa che nci separa da un essere tanto imperfettibile quanto disumano.
Un bacio eterna bambina ;-))))))
xirix
Querelle mi ha preceduto, scrivendo meglio quello che io avrei detto in due righe, foglia:). Perchè questo,voglio sapere quello...di fronte alla malattia siamo (quasi) tutti uguali,colti e ignoranti,intelligenti e scemi....e non è vero che chi soffre di queste patologie è più sensibile di altri tongue.gif
Murdock
foglia sono dubbi che mi porto dietro anche io...penso solo che noi non possiamo avere un'immagine chiara di chi siamo veramente...io mi vedo merda, quando chi mi conosce bene intorno a me dice il contrario...mi perdo in bicchieri d'acqua pure io, cazzate come decidere se andare in un posto o in un altro possono gettarmi nel panico...anche io mi ero perso ad una certa età a leggere libri "spirituali"(le virgolette sono d'obbligo)ma di culture orientali...DA IMPAZZIMENTO proprio...l'unica soluzione per andare avanti è solo: credere in se stessi e non curarsi molto del mondo la fuori...anche se so la soluzione non so come raggiungerla...

ps: posso aggiungermi in un richiamo d'aiuto magari puoi aiutarmi...sto andando in crisi per fare una cazzo di tesi per la triennale...ho avuto parecchi mesi e mi ritrovo adesso con un solo mese per farla...e son impanicato...in realtà era come da copione che finisse così!ma ora se provo a mettermi a farla son bloccato...grazie cia
foglia
siete tutti meravigliosi! appena esco dalla mia prigione/bara/gabbia (dura solo qualche giorno), vi scrivo bene per ringraziarvi. siete dei Grandi Amici! vi.voglio.bene.smack^*^
p.s. eterna bambina, puella aeterna, mi ha colpito non poco cool.gif
foglia
incubo, tanti anni fa, risvegliandomi da un'anestesia: ...sto ancora scivolando velocissimamente nel mio tubo rosso carminio. fuori dal tubo è tutto nero. c'è il vuoto. da quanto tempo scivolo in giù? (in giù??) prendo coscienza di aver scivolato per un lunghissimo tempo, incalcolabile, infinito, e mi rendo conto solo in questo minuto di coscienza del mio presente di averne abbastanza di scivolare senza significato. chi sono? dove sono? cosa sto facendo e perchè? lancio un urlo lancinante che solo un claustrofobico sepolto vivo può emettere con quella potenza.
nella realtà, fuori dalla sala rianimazione, i miei parenti e le suorine odono quell'urlo squarciante, riconoscono la mia voce e si prendono lo spavento della loro vita.
mio zio e il suo collega chirurgo li rassicurano che è l'effetto dell'anestesia.
mi portano giù in cameretta e io dormo placida come un angioletto.
magdy
CITAZIONE (foglia @ Jan 9 2010, 11:43 PM) *
ho meditato sempre, dall'età di 6 anni, su dio, sull'eternità, sull'anima.
a 17 anni già mi ero letta alcune dispense di teologia, ciclostilate, provenienti dall'università lateranense.


Cara Foglia, ancora un altro piccolo passo magari una capatina a Medjugorje e sono sicuro ritroverai la tua serenità rolleyes.gif
querelle
CITAZIONE (magdy @ Jan 11 2010, 06:57 PM) *
Cara Foglia, ancora un altro piccolo passo magari una capatina a Medjugorje e sono sicuro ritroverai la tua serenità rolleyes.gif


E mi raccomando non ti presentare nei luoghi suggeriti da padre Livio a mani vuote!!!!
Più porti e più ti salvi e sei serena....provare per credere.
emi
Bea cara, sai cosa mi è piaciuto e cosa penso sia 'il tuo inizio'?
questo che hai scritto:

'non solo di stare male, ma sono arcistufa di non capire dove cavolo fa corto circuito il mio cervello con la mia mente con la mia anima con il mio soma! sono incaxata nera!
ci sarà pure una ragione, ce ne saranno mille, non mi frega più di andare a cercare la psicogenesi dei miei disturbi, l'infanzia felice/infelice, i genitori giusti/sbagliati, la storia famigliare stramba ma anche piacevole, a tratti. non me ne frega più niente di ravanare nel mio stupido, stupidissimo passato. è passato. è Il Passato. io sto vivendo nel presente,

bene, rimanere troppo in quello che è stato è mettersi il piombo ai piedi, credo che ormai noi tutti (di questa comunità) sappiamo i perchè e i per come, e il contrario di questi perchè e la sconfessione dei primi perchè e il ravvedimento dei secondi perchè...e basta!, no? se il passato ci ha resi così, se quel gene ci ha permesso di interpretare il passato in un certo modo e se e se e se, viene il momento in cui in quel passato-presente ci si deve pur vivere, non per come ci piacerebbe, non per come ci crediamo di essere, siamo quel che siamo ma non in senso statico, noi siamo così e pace amen, no, noi siamo così, l'abbiamo accettato (quando diciamo non me ne frega più niente di sapere e di ravanare nel passato) e ora possiamo metterci ai cosini...quelle cose dove poggiano i piedi gli atleti corsa 100 1000 metri...come si chiamano accidenti...insomma siamo a quei cosi lì e da lì partiamo, facciamo qualcosa, prendiamo coraggio e viviamo per quel che possiamo e non per quel che vorremmo o ci piacerebbe fosse, cerchiamo di cambiare le aspettative su di noi stessi, magari ridimensioniamole, questo non significa perdere dignità valore intelligenza capacità umanità considerazione (!), vuol dire semplicemente consentirci di aprirci ad altre cose, che magari risultano più piacevoli di quello che abbiamo sempre creduto, magari tu diventeresti un'ottima e richiesta cuoca a domicilio per ricevimenti in esclusive ville romane, e con la derealizzazione chissà i piatti che riusciresti a creare:P, e sai la soddisfazione di sè come cura? a pari di santo xanax, garantito

ne abbiamo una di vita ragazzi, una sola, e per esperienza posso dire che a nessun altro al mondo sta a cuore vivere come a un dappista, non si spiegherebbe altrimenti il suo terrore di morire:*

foglia
^*^ smile.gif grazie :*
xirix
CITAZIONE (emi @ Jan 12 2010, 01:33 PM) *
e per esperienza posso dire che a nessun altro al mondo sta a cuore vivere come a un dappista, non si spiegherebbe altrimenti il suo terrore di morire:*


...e se per esperienza mia dicessi l'opposto? Senza polemica eh...
@nto
CITAZIONE (xirix @ Jan 12 2010, 05:50 PM) *
...e se per esperienza mia dicessi l'opposto? Senza polemica eh...


sad.gif
querelle
Ragazzi parlare della vita e della morte così velocemente rende il rapporto molto scadente....
Voi cosa intendete per paura di morire e più in generale per morte? Quanti di noi sono già morti per raccontarlo?
Sicuri che nella realtà di fatto esista questa distinzione netta?
emi
Anche con polemica Xirix, nessun problema:), ho seguito il filo di Foglia che, almeno così ho capito io, si lamenta del fatto di non riuscire a vivere bene, se vuoi possiamo parlare del tuo punto di vista con lo stesso mio interesse

Querelle, capisco perfettamente che parlare di morte da vivi è una faccenda molto difficile, forse non c'è distinzione perchè non esiste la possibilità di vivere entrambe le situazioni contemporaneamente...troppo banale?

Murdock
abbiamo paura di avere paura...ma la paura è qualcosa di più naturale del pensiero logico su di essa...accettare le paure è come accettare se stessi...la paura di morire non è altro che lo spirito di sopravvivenza che fa capolino nella nostra testa...

xirix
La morte pone fine alla vita (terrena per i credenti,definitiva per gli altri),quindi a chi la vita non piace è ovvio che speri di morire, e quando anche l'insinto di soprevvivenza che fa capolino sparisce, si suicida...per il mio punto di vista è abbastanza logico.
Enkidu
sarà molto riduttivo ma io sono molto attaccato alla frase di Lucrezio del "de rerum natura" : E' inutile avere paura della Morte, perchè quando tu ci sei ei è assente, quando lei arriva tu non ci sei più ....

E poi come scritto nel libro "l'eleganza del riccio" :"non è la morte in sè ad essere spaventosa, e nemmeno l'atto di morire ad essere pauroso, ciò che rende la morte eclatante è quello che avresti fatto o che stavi per fare nel momento in cui sei morto."
foglia
della morte mi spaventa il modo in cui la fiacca legislazione ed il perfezionamento tecnologico mi 'costringeranno' a morire. spero di essere abbastanza fortunata da morire nel sonno oppure un bel colpo e via. tutto qui. poi la frase di lucrezio ha sempre stuzzicato positivamente il mio interesse. bella!
foglia
questi due riferimenti tratti da wikipedia non dicono molto di nuovo, ma almeno ci fanno riflettere sullo stesso argomento da punti di vista diversi tra loro, cosa che serve soprattutto ad allenare le nostre menti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Autocoscienza

http://it.wikipedia.org/wiki/Intuizione_intellettuale

non sono proprio tutte sciocchezze e sbriciolamenti di cultura colti qua e là, sono punti di vista. ecco.
ciao e grazie a tutti. se continuate a dissertare su questi argomenti ve ne sarò molto grata.
p.s. sto uscendo piano piano dal tubo.
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