Aiuto - Cerca - Utenti - Calendario
Versione completa: Cosa si è guastato?
Ilsolenellavita > Ansia e ...non solo > Depressione
querelle
Fantasticavo oggi, banalizzando un pò il mio perenne stato d'angoscia, sulla capacità di capire a ritroso quale meccanismo (ammesso che sia quì il problema) si sia inceppato nella mia mente.
Mr. spensieratezza è vero non lo sono mai stato, però è anche vero che il trend negativo pare proprio non voler nemmeno lontanamente fare una lieve inversione.
Cerco quindi, semplificando le cose, di visualizzare quel "bivio" esistenziale davanti il quale è stato per così dire, l'inizio della fine.
Poi mi accorgo che si è trattato più di un amplificarsi di stati d'animo negativi che hanno sempre trovato terreno fertile.
La conclusione allora qual'è...che sereni ci sia nasce???
Nelle vostre vite vi indentificate maggiormente in un modello di "cambiamento repentino" o di "sfumatura verso.../accentuazione" di un carattere già inizialmente insofferente.
E' sciocco ma a volte a tenermi a galla è la frase:-Una volta stavo bene!!! Ma quando mai sia stato proprio bene non lo so.
E' pur vero che la vita imprime dei cambiamenti e che il percepirsi bene o male è un percepirsi sempre relativo.
Bho, parlatemi delle vostre esperienze se ne avete voglia; mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
Enkidu
ci penso e poi ti rispondo

intanto ti scrivo : Sai è molto probabile che Dio, o chi per esso, abbia lasciato acceso il tasto "calamità" sul profilo "Angelo" biggrin.gif biggrin.gif biggrin.gif
Murdock
quando stavo veramente male dicevo:ma prima stavo bene come mai ora sto così male...ora che non ho la più pallida idea di come sto, ma di sicuro non sto "bene" non ricordo neanche i tempi in cui "stavo bene"...e non so manco più che vuol dire stare bene...oggi ho fatto una gran scopata...eppure è stata una giornata pessima...ma la gran scopata mattutina non dovrebbe rendere questa giornata buona?no perchè se oltre la scopata facevo qualche cosa per quella fottutissima tesi era una giornata ottima...e non ho messo piede neanche fuori stasera in quanto mi è passata la voglia e poteva prospettarsi una serata interessante...
dunque: porco dio spero avvenga un cambiamento repentino anche se però avvennisse magari non me ne accorgerei neanche perchè sono inquieto da una vita e non mi accontento mai...
querelle
CITAZIONE (Murdock @ Jan 14 2010, 10:48 PM) *
quando stavo veramente male dicevo:ma prima stavo bene come mai ora sto così male...ora che non ho la più pallida idea di come sto, ma di sicuro non sto "bene" non ricordo neanche i tempi in cui "stavo bene"...e non so manco più che vuol dire stare bene...oggi ho fatto una gran scopata...eppure è stata una giornata pessima...ma la gran scopata mattutina non dovrebbe rendere questa giornata buona?no perchè se oltre la scopata facevo qualche cosa per quella fottutissima tesi era una giornata ottima...e non ho messo piede neanche fuori stasera in quanto mi è passata la voglia e poteva prospettarsi una serata interessante...
dunque: porco dio spero avvenga un cambiamento repentino anche se però avvennisse magari non me ne accorgerei neanche perchè sono inquieto da una vita e non mi accontento mai...


Presto stilerò la classifica delle anime in pena del sole.....parta il televoto. Invia un sms indicando chi per te è realmente prossimo al suicidio

VOTA IL PIU' DISPERATO E VINCI UNA SCORTA ANNUA DI UN QUALSIASI ANTIDEPRESSIVO DI ULTIMA GENERAZIONE A TUA SCELTA


P.S.: Murdock, aggiungi ai tuoi drammi che io non ho nemmeno ........
querelle
...
Murdock
scopato?io voglio una scorta di benzodiazepine grazie
Verza
Come sto? Non lo so querelle... Ci sono giorni che mi sento normale, giorni che mi sento da Dio. Ma quando sto male, cristo sto davvero male e desidero morire. E a volte il pensiero che tutto debba ritornare inesorabilmente, mi pietrifica, mi atterrisce, mi priva di forze. So che da bambina cantavo e giocavo, ero una bambina felice. E il pensiero magico non era malato, era puro, era bello, era nuovo. Ho tutta la vita davanti. E la consapevolezza di avere una vita davanti nella prospettiva di non essere mai padrona dei miei stati emotivi e di perdermi in pensieri magici ancora un volta, distruggere e ricostruire continuamente me stessa, ogni fottuto anno, ogni fottuto mese, ogni fottuta settimana o ogni fottuto giorno, mi spaventa. Non quando sono euforica, ma quando il pensiero e l'emozione si fondono e mi fanno cadere nell'abisso che c'è in me. Non sono così speciale, no, lo so. Ma io sì, io sì che mi sono sempre sentita diversa. Non qualitativamente migliore o peggiore degli altri per intenderci. Semplicemente una mosca bianca. E quando era solo depressione maggiore, non diagnosticata da alcuno, almeno ero padrona dei miei stati emotivi. Non mi sembrava che qualche forza esterna e invisibile controllasse i miei stati emotivi schiacciando un pulsante magico e sempre in modalità ON o OFF, senza possibilità di mediazione, di calibratura. Ero forte quando andavo alle superiori, quando mia sorella soffriva come un cane e io camminavo in punta di piedi per non dare ulteriori problemi. Ero forte quando ho imparato all'asilo dalle suore, un pò grezze e un pò truci, che non si dice: "Non sono capace" ma "Ci provo". Poi nella vita mi sono stancata un pò di provarci sempre e comunque. Però la vita è qui e se tentassi un suicidio le persone che amo e che mi amano soffrirebbero. Loro credono così tanto in me... Sto bene quando sono con aleks, quando mi dice che sono come Chettola Qualunque e che tutti i miei discorsi si potrebbero tradurre con una semplice frase: "E con questo cosa voglio dire??? NON LO SO! Però ci ho ragione e i fatti mi cosano!"... Sono felice quando facciamo all'amore e dopo aver fatto l'amore stiamo nudi e abbracciati insieme. Sono felice quando mia sorella mi abbraccia. E quando i miei genitori mi fanno una carezza mentre sono disperata, bé mi sembra quasi che in fondo ci sia una speranza per me di fare qualcosa che abbia minimamente un senso. Sono stata felice quando i bambini della mia scuola elementare, dove ho fatto il tirocinio, mi hanno detto: "Sarai una maestra bravissima". Sono felice stata felice quando un bambino mi ha regalato un murales con il mio nome e mi ha detto: "Questo è per te, da grande anch'io sarò un writer" (e questo mi ha resa un pò meno felice, ma chi lo sa... A 9-10 anni si può desiderare qualunque cosa)... Sono stata felice quando la mia amica, senza che io le dicessi niente, mia ha guardata pochi secondi in faccia e mi ha detto: "Vale, la vita è bella" e basta poi non abbiamo detto altro.
Ma di più di questo non so dire altro, carissimo virtual friend. Non ci sono altre cose che mi vengono in mente...
M@D
CITAZIONE (querelle @ Jan 14 2010, 05:54 PM) *
Fantasticavo oggi, banalizzando un pò il mio perenne stato d'angoscia, sulla capacità di capire a ritroso quale meccanismo (ammesso che sia quì il problema) si sia inceppato nella mia mente.
Mr. spensieratezza è vero non lo sono mai stato, però è anche vero che il trend negativo pare proprio non voler nemmeno lontanamente fare una lieve inversione.
Cerco quindi, semplificando le cose, di visualizzare quel "bivio" esistenziale davanti il quale è stato per così dire, l'inizio della fine.
Poi mi accorgo che si è trattato più di un amplificarsi di stati d'animo negativi che hanno sempre trovato terreno fertile.
La conclusione allora qual'è...che sereni ci sia nasce???
Nelle vostre vite vi indentificate maggiormente in un modello di "cambiamento repentino" o di "sfumatura verso.../accentuazione" di un carattere già inizialmente insofferente.
E' sciocco ma a volte a tenermi a galla è la frase:-Una volta stavo bene!!! Ma quando mai sia stato proprio bene non lo so.
E' pur vero che la vita imprime dei cambiamenti e che il percepirsi bene o male è un percepirsi sempre relativo.
Bho, parlatemi delle vostre esperienze se ne avete voglia; mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.

Se esistesse una risposta alla tua domanda (credo) verrebbe meno il nostro disagio... Comunque compendo l'ultimo sforzo introiettivo della serata... Mi viene da risponderti: E se il nostro disagio fosse la somma di più meccanismi che interagiscono a loro volta con altri meccanismi?
Verza
Mi pare una buona risposta. Non riesco a credere e a capacitarmi di essere malata solo io. Anche il mondo mi sembra malato. Più o meno di me non saprei dire, forse non è quantificabile. Sì una volta pensavo al mondo come una macchina e alle persone come agli ingranaggi, per banalizzare e dirla in poche parole. Ma credo che M@d abbia colto nel segno. Perché la parola meccanismo è qualcosa che va oltre la volontà dei singoli o la somma delle volontà. Qualcosa si sceglie. Ma mica tutto eh...
M@D
CITAZIONE (Verza @ Jan 15 2010, 10:18 PM) *
Mi pare una buona risposta. Non riesco a credere e a capacitarmi di essere malata solo io. Anche il mondo mi sembra malato. Più o meno di me non saprei dire, forse non è quantificabile. Sì una volta pensavo al mondo come una macchina e alle persone come agli ingranaggi, per banalizzare e dirla in poche parole. Ma credo che M@d abbia colto nel segno. Perché la parola meccanismo è qualcosa che va oltre la volontà dei singoli o la somma delle volontà. Qualcosa si sceglie. Ma mica tutto eh...

Questa risposta me la sono data pensando a me stesso e al mio disagio.. Mi sono chiesto: Cosa mi fa' soffrire di più? Mi sono risposto: La difficoltà che ho a socializzare con le altre persone... Ma a ben vedere questa difficoltà è impossibile che nasca solo da me stesso in quanto trattasi di uno scambio... Ora devo uscire poi quando torno riformulo meglio la risposta che ho buttato giù di fretta...
Murdock
CITAZIONE (M@D @ Jan 16 2010, 09:33 AM) *
Questa risposta me la sono data pensando a me stesso e al mio disagio.. Mi sono chiesto: Cosa mi fa' soffrire di più? Mi sono risposto: La difficoltà che ho a socializzare con le altre persone... Ma a ben vedere questa difficoltà è impossibile che nasca solo da me stesso in quanto trattasi di uno scambio... Ora devo uscire poi quando torno riformulo meglio la risposta che ho buttato giù di fretta...


beh è logico che se non esistessero neanche le altre persone non esisterebbero problemi psicologici...anche perchè non sarebbero stati "catalogati". Ma negli anni ho capito che gli altri sono sia il problema sia la soluzione.
M@D
CITAZIONE (Murdock @ Jan 16 2010, 01:05 PM) *
beh è logico che se non esistessero neanche le altre persone non esisterebbero problemi psicologici...anche perchè non sarebbero stati "catalogati". Ma negli anni ho capito che gli altri sono sia il problema sia la soluzione.

E invece non è logico come sembra in apparenza: C'è chi sostiene che questi disagi hanno o per meglio dire potrebbero avere un origine endogena... Chi sostiene che hanno un origine esogena... Chi che l'origine possa essere in parte esogena e in parte endogena... Il dibattito è aperto...
querelle
CITAZIONE (M@D @ Jan 18 2010, 12:41 AM) *
E invece non è logico come sembra in apparenza: C'è chi sostiene che questi disagi hanno o per meglio dire potrebbero avere un origine endogena... Chi sostiene che hanno un origine esogena... Chi che l'origine possa essere in parte esogena e in parte endogena... Il dibattito è aperto...


Tigre non ci incartiamo inutilmente. La vita al di la della relazione, dello scambio, del metabolismo proprio non esiste.
Lascia perdere sto dentro e sto fuori, sto esogeno e sto endogeno...piuttosto concentrati sullo spazio che c'è in mezzo ovvero sull'interazione tra le cose.
Il disagio è evidentemente un "continuo" tra questi due mondo che noi per comodità vogliamo separare.
Faccio sempre l'esempio del pezzo di ferro che immerso in un campo magnetico si magnetizza, e magnetizzandosi altera il campo che c'era precedentemente....e così via. Si stabiliscono semmai equilibri più o meno malati.
Certo questo non deve ne deresponsabilizzare ne portare all'autoafflizione......magari dovrebbe portare ad osservare con maggiore attenzione.
L'osservazione però inizia con il declino della fuga da se e dal mondo.
Murdock
CITAZIONE (M@D @ Jan 18 2010, 12:41 AM) *
E invece non è logico come sembra in apparenza: C'è chi sostiene che questi disagi hanno o per meglio dire potrebbero avere un origine endogena... Chi sostiene che hanno un origine esogena... Chi che l'origine possa essere in parte esogena e in parte endogena... Il dibattito è aperto...


potrebbero essere di origine endogena ma scaturire per fattori esogeni...o anche il contrario. Siamo macchine imperfette in un sistema imperfetto. Qualcosa prima o poi si inceppa per forza!
M@D
CITAZIONE (querelle @ Jan 18 2010, 07:38 AM) *
Tigre non ci incartiamo inutilmente. La vita al di la della relazione, dello scambio, del metabolismo proprio non esiste.
Lascia perdere sto dentro e sto fuori, sto esogeno e sto endogeno...piuttosto concentrati sullo spazio che c'è in mezzo ovvero sull'interazione tra le cose.
Il disagio è evidentemente un "continuo" tra questi due mondo che noi per comodità vogliamo separare.
Faccio sempre l'esempio del pezzo di ferro che immerso in un campo magnetico si magnetizza, e magnetizzandosi altera il campo che c'era precedentemente....e così via. Si stabiliscono semmai equilibri più o meno malati.
Certo questo non deve ne deresponsabilizzare ne portare all'autoafflizione......magari dovrebbe portare ad osservare con maggiore attenzione.
L'osservazione però inizia con il declino della fuga da se e dal mondo.

E' quanto ho detto più o meno io... Ho solo aggiunto che nel disagio psicologico non è per nulla scontato che la causa dello stesso siano altre persone. come invece puo' sembrare di primo impatto..
M@D
CITAZIONE (Murdock @ Jan 18 2010, 10:13 PM) *
potrebbero essere di origine endogena ma scaturire per fattori esogeni...o anche il contrario. Siamo macchine imperfette in un sistema imperfetto. Qualcosa prima o poi si inceppa per forza!

Purtroppo sì.. Qualcosa prima o poi si inceppa per forza... Il problema se mai è riuscire a superare l'inceppo...
Questa è la versione 'lo-fi' del forum. Per visualizzare la versione completa con molte più informazioni, formattazione ed immagini, per favore clicca qui.
Invision Power Board © 2001-2012 Invision Power Services, Inc.