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Versione completa: Ansia e attacchi di panico
Ilsolenellavita > Ansia e ...non solo > Ansia e Attacchi di Panico
simonetta
Riconoscere, conoscere, calmare, utilizzare l’ansia.
L’ansia non è solo un limite o un disturbo, ma riconosciuta e analizzata può diventare uno strumento di analisi di se stessi ed essere UTILIZZATA come una RISORSA.Almeno un terzodella popolazione mondiale ha avuto o potrà avere un disturbo d’ansia nel corso della propria vita.
Questo perché l’ansia è una condizione FISIOLOGICA, utile in molti momenti della vita.
E’ UTILE a proteggerci dai rischi, a mantenere lo stato di allerta, a migliorare le prestazioni.
L’ansia BUONA, fisiologica e funzionale rappresenta una sollecitazione che ci muove e ci fa selezionare gli stimoli con maggiore attenzione.
In realtà non potremmo vivere senza ansia e senza di essa molte emozioni sarebbero più sbiadite, meno intense e suggestive.Pensiamo ad un incontro con una persona che ci attrea e ci interessa e al corollario di emozioni che accompagna questo evento…
L’ansia può essere quindi uno STRUMENTO o un LIMITE a seconda dell’USO che ne facciamo o del modo in cui la viviamo.
Quello che vi proponiamo è un viaggio all’interno del fantastico mondo dell’ANSIA, dei metodi per conoscerla, sfruttarla, sedarla o, comunque, conoscerla.
Il Disturbo da Attacchi di Panico è caratterizzato dall'improvviso verificarsi di un senso di paura senza alcun motivo particolare o apparente, durante il normale svolgimento delle attività quotidiane.

La maggior parte degli attacchi di panico raggiunge la massima intensità entro 10 minuti ed i sintomi sono caratterizzati da iperventilazione, tremori, movimenti oscillatori,sensazione di caldo o di freddo, sudorazione profusa, nausea, palpitazioni, dolori al petto.

Alcuni presentano il fenomeno della depersonalizzazione ossia hanno la sensazione di trovarsi all'esterno del proprio corpo e di guardarsi dall'alto.

Altri hanno invece la sensazione che il proprio corpo sia irreale, in questo caso si parla di derealizzazione. Ogni attacco può provocare una preoccupazione sempre maggiore, chiamata ansia anticipatoria che può aumentare fino a colmare le ore o le giornate che separano un attacco da un altro.
Con l'accrescersi dell'ansia anticipatoria molte persone preferiscono evitare i luoghi le situazioni in cui si sono manifestati precedenti attacchi sviluppando agarofobia, nonostante essi non sappiano bene di cosa abbiano paura: l'importante è evitare l'attacco. </p>
marianna64
QUOTE (simonetta @ Nov 7 2007, 03:23 PM) *
Riconoscere, conoscere, calmare, utilizzare l’ansia.
L’ansia non è solo un limite o un disturbo, ma riconosciuta e analizzata può diventare uno strumento di analisi di se stessi ed essere UTILIZZATA come una RISORSA.Almeno un terzodella popolazione mondiale ha avuto o potrà avere un disturbo d’ansia nel corso della propria vita.
Questo perché l’ansia è una condizione FISIOLOGICA, utile in molti momenti della vita.
E’ UTILE a proteggerci dai rischi, a mantenere lo stato di allerta, a migliorare le prestazioni.
L’ansia BUONA, fisiologica e funzionale rappresenta una sollecitazione che ci muove e ci fa selezionare gli stimoli con maggiore attenzione.
In realtà non potremmo vivere senza ansia e senza di essa molte emozioni sarebbero più sbiadite, meno intense e suggestive.Pensiamo ad un incontro con una persona che ci attrea e ci interessa e al corollario di emozioni che accompagna questo evento…
L’ansia può essere quindi uno STRUMENTO o un LIMITE a seconda dell’USO che ne facciamo o del modo in cui la viviamo.
Quello che vi proponiamo è un viaggio all’interno del fantastico mondo dell’ANSIA, dei metodi per conoscerla, sfruttarla, sedarla o, comunque, conoscerla.
Il Disturbo da Attacchi di Panico è caratterizzato dall'improvviso verificarsi di un senso di paura senza alcun motivo particolare o apparente, durante il normale svolgimento delle attività quotidiane.

La maggior parte degli attacchi di panico raggiunge la massima intensità entro 10 minuti ed i sintomi sono caratterizzati da iperventilazione, tremori, movimenti oscillatori,sensazione di caldo o di freddo, sudorazione profusa, nausea, palpitazioni, dolori al petto.

Alcuni presentano il fenomeno della depersonalizzazione ossia hanno la sensazione di trovarsi all'esterno del proprio corpo e di guardarsi dall'alto.

Altri hanno invece la sensazione che il proprio corpo sia irreale, in questo caso si parla di derealizzazione. Ogni attacco può provocare una preoccupazione sempre maggiore, chiamata ansia anticipatoria che può aumentare fino a colmare le ore o le giornate che separano un attacco da un altro.
Con l'accrescersi dell'ansia anticipatoria molte persone preferiscono evitare i luoghi le situazioni in cui si sono manifestati precedenti attacchi sviluppando agarofobia, nonostante essi non sappiano bene di cosa abbiano paura: l'importante è evitare l'attacco. </p>
silvia
Buona sera..
mi chiamo silvia. Stavo girottolando su internet alla ricerca di informazioni su farmaci come gli ansiolitici.
Da un anno soffro di tachicardia legata allo stress dovuta credo da una serie di cose..
il fatto è che quando mi prende sento un peso davanti al petto e il cuore mi batte forte.. spesso mi succede in momenti in cui sono abbastanza consapevole della causa altre volte anche in momenti in cui sto ridendo e scherzando..
Il periodo peggiore è stato quando ho dovuuto affrontare anche un problema di salute.. nn grave ma che necessita di una lunga cura.. è stato un momento difficile e mi ha buttato molto giu.. per fortuna sto bene ora..
Solo una volta ho avuto una crisi di ansia.. credo che lo sia...respiravo forte come dopo una lunga corsa e mi girava la testa, una situazione di disagio quasi paura perchè nn ruscivo a percepire le cose in modo chiaro..
non mi è piaciuto provare quelle sensazioni. questo mi è accaduto circa 10 mesi fa.. poi solo tachicardia e il peso davanti al petto e faccio i respironi perchè mi manca un po l'aria.. poi mi passa
sono anadata dal dottore e mi ha consigliato degli ansiolitici che potrebbero aiutarmi.. a darmi tranquillità.. solo che ho paura della dipendenza... nn so che fare... qualcuno può darmi qualche informazione??? e dirmi se è proprio ansia?

grazie mille
buonanotte
simonetta
QUOTE (silvia @ Nov 11 2007, 03:21 AM) *
Buona sera..
mi chiamo silvia. Stavo girottolando su internet alla ricerca di informazioni su farmaci come gli ansiolitici.
Da un anno soffro di tachicardia legata allo stress dovuta credo da una serie di cose..
il fatto è che quando mi prende sento un peso davanti al petto e il cuore mi batte forte.. spesso mi succede in momenti in cui sono abbastanza consapevole della causa altre volte anche in momenti in cui sto ridendo e scherzando..
Il periodo peggiore è stato quando ho dovuuto affrontare anche un problema di salute.. nn grave ma che necessita di una lunga cura.. è stato un momento difficile e mi ha buttato molto giu.. per fortuna sto bene ora..
Solo una volta ho avuto una crisi di ansia.. credo che lo sia...respiravo forte come dopo una lunga corsa e mi girava la testa, una situazione di disagio quasi paura perchè nn ruscivo a percepire le cose in modo chiaro..
non mi è piaciuto provare quelle sensazioni. questo mi è accaduto circa 10 mesi fa.. poi solo tachicardia e il peso davanti al petto e faccio i respironi perchè mi manca un po l'aria.. poi mi passa
sono anadata dal dottore e mi ha consigliato degli ansiolitici che potrebbero aiutarmi.. a darmi tranquillità.. solo che ho paura della dipendenza... nn so che fare... qualcuno può darmi qualche informazione??? e dirmi se è proprio ansia?

grazie mille
buonanotte



ciao silvia ... ovviamente non possiamo fare diagnosi ..ma visto che gia' il medico ti ha fatto diagnosi d'ansia ..e da come descrivi i sintomi sembra proprio ansia ....gli ansiolitici ti aiutano ad abbassare l'ansia ..riguardo alla dipendenza io credo sia soprattuto mentale ..pero' il prof magari sapra' confermare o meno..oltre ad abbassare l'ansia ..ovviamente poi c'e' da capire da dove nasce ....capire ..la serie di cose smile.gif
benvenuta tra noi
titti
QUOTE (simonetta @ Nov 7 2007, 04:23 PM) *
Riconoscere, conoscere, calmare, utilizzare l’ansia.
L’ansia non è solo un limite o un disturbo, ma riconosciuta e analizzata può diventare uno strumento di analisi di se stessi ed essere UTILIZZATA come una RISORSA.Almeno un terzodella popolazione mondiale ha avuto o potrà avere un disturbo d’ansia nel corso della propria vita.
Questo perché l’ansia è una condizione FISIOLOGICA, utile in molti momenti della vita.
E’ UTILE a proteggerci dai rischi, a mantenere lo stato di allerta, a migliorare le prestazioni.
L’ansia BUONA, fisiologica e funzionale rappresenta una sollecitazione che ci muove e ci fa selezionare gli stimoli con maggiore attenzione.
In realtà non potremmo vivere senza ansia e senza di essa molte emozioni sarebbero più sbiadite, meno intense e suggestive.Pensiamo ad un incontro con una persona che ci attrea e ci interessa e al corollario di emozioni che accompagna questo evento…
L’ansia può essere quindi uno STRUMENTO o un LIMITE a seconda dell’USO che ne facciamo o del modo in cui la viviamo.
Quello che vi proponiamo è un viaggio all’interno del fantastico mondo dell’ANSIA, dei metodi per conoscerla, sfruttarla, sedarla o, comunque, conoscerla.
Il Disturbo da Attacchi di Panico è caratterizzato dall'improvviso verificarsi di un senso di paura senza alcun motivo particolare o apparente, durante il normale svolgimento delle attività quotidiane.

La maggior parte degli attacchi di panico raggiunge la massima intensità entro 10 minuti ed i sintomi sono caratterizzati da iperventilazione, tremori, movimenti oscillatori,sensazione di caldo o di freddo, sudorazione profusa, nausea, palpitazioni, dolori al petto.

Alcuni presentano il fenomeno della depersonalizzazione ossia hanno la sensazione di trovarsi all'esterno del proprio corpo e di guardarsi dall'alto.

Altri hanno invece la sensazione che il proprio corpo sia irreale, in questo caso si parla di derealizzazione. Ogni attacco può provocare una preoccupazione sempre maggiore, chiamata ansia anticipatoria che può aumentare fino a colmare le ore o le giornate che separano un attacco da un altro.
Con l'accrescersi dell'ansia anticipatoria molte persone preferiscono evitare i luoghi le situazioni in cui si sono manifestati precedenti attacchi sviluppando agarofobia, nonostante essi non sappiano bene di cosa abbiano paura: l'importante è evitare l'attacco. </p>
prof
Martedì 3 giugno alle 14.45 RAIDUE, L'Italia sul due, puntata dedicata a GLI ATTACCHI DI PANICO
Partecipa lo psichiatra Giorgio M. Bressa
simonetta
grazie giorgio smile.gif
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