Ciao amici miei,
mi chiamo Riccardo e ho 33 anni. Sono un militare di carriera Da 2 anni e mezzo soffro di Ansia e ho sofferto anche di depressione. Tutto è iniziato a Maggio 2005. Il mio primo attacco di panico. Pensavo di morire. Vivevo solo in una casa lontana dalla mia città, per lavoro. Da quel momento è cominciato il mio incubo. Sono arrivato al punto di stare sdraiato in un letto senza avere le forze per alzarmi. Mi girava la testa (distacco dalla realtà), sentivo lo stomaco chiuso in una morsa. Non sapevo che fare. Una psicologa esperta nel metodo Cognitivo-comportamentale mi ha dato il primo aiuto. Mi ha spiegato cosa mi stava succedendo e cosa avrei dovuto fare. La mia ansia però andava sempre peggiorando. Non riuscivo più ad uscire di casa, non potevo più guidare, non riuscivo a guardare il TG perchè mi faceva venire l'ansia. Ogni giorno, quando mi svegliavo pensavo che dovevo trascorrere un' altra giornata di battaglia e stavo male, ero stanco.Sono stato da uno psichiatra che mi ha prescritto dello Xanax e Ciprex. Ho cominciato a stare meglio ma dopo un paio di mesi ho deciso di smettere perchè per me rappresentava una sconfitta il dover prendere le medicine. Sono ripiombato nel baratro. Ho combattuto con tutte le mie energie. Facevo tutto anche se non me la sentivo, anche se sentivo le forze che mi abbandonavano, anche se la testa mi girava e mi sembrava di guardare la mia vita passare come se la guardassi in tv. Mi sono fatto aiutare da una psicologa, da mia moglie, ho praticato la meditazione che mi ha insegnato come raggiungere la calma fisica e mentale. Per me era assurdo anche solo il pensiero di dover andare ad un poligono, di dover andare fuori città per più giorni.
Mi sono talmente impegnato però che il 2007 è stato un anno speciale. Ad inizio anno, per la prima volta dopo 2 anni, sono andato a fare un'esercitazione per cinque giorni fuori città, a dormire in tenda.
Ma la soddisfazione più grande e la battaglia più memorabile è venuta dopo.
Ad Aprile sono partito in missione. Ho trascorso 6 mesi e mezzo in Kosovo. E' stata dura, soprattutto all'inizio, ma ce l'ho fatta. Per me era un sogno riuscire a partire in missione, ed il sogno è diventato realtà.
Ancora oggi combatto contro l'ansia perchè voglio ritornare del tutto quello di un tempo, ma riesco ad affrontare le giornate abbastanza serenamente e i miei limiti si sono ridotti drasticamente.
Ho raccontato la mia storia perchè so quanto sia importante per chi soffre sapere che qualcun altro sta meglio.
Siamo noi che controlliamo i nostri sentimenti attraverso i nostri pensieri. Dobbiamo imparare a gestire i nostri pensieri e impareremo a controllare i nostri sentimenti.
Sono a disposizione di tutti quelli che vogliono avere consigli o che abbiano bisogno di qualsiasi cosa. Sono uno di voi e vi sono vicino come un fratello.
Ciao amici miei.