Ciao Martola, bè...in realtà sei molto gentile con gli appellativi verso di lui, io mi sarei lasciata un pò più andare
Cmq, la depressione non è un caso che, comunemente, si definisca come il "male dell'anima", il "male nero" ecc., non è semplice per chi la
subisce, però, se dovessimo fare un discorso circoscritto a chi sta accanto una persona depressa, io credo che, chiunque si trovi a definire queste situazioni come "un peso", o come "situazioni che non si reggono" non abbia capito un accidente della vita. Mi dispiace molto che il tuo (fortunatamente) ex-ragazzo, abbia usato spudoratamente questa scusa, perchè il male che fa è ben peggiore di quello che avrebbe fatto se ti avesse, semplicemente, detto che si era invaghito di un'altra. Però, in quel caso, si sarebbe dovuto assumere delle responsabilità e, farlo, invece, in questo modo, lo esonera del tutto. Inoltre, ottiene anche un altro vantaggio, ti schiaccia con il senso di colpa e ti impedisce di chiedere a lui "conto e ragione".
Credo che, la scusa che si è inventata, sia una gran bastardata. Vedi, la depressione (come l'ansia, come tutto il resto..) sono dei drammi per chi li vive in prima persona..e basta. Dall'esterno, infatti, si fa fatica a comprendere. Noi ci disperiamo sia del non sentirci capite, sia del sentirci capite troppo; nel primo caso ci sentiamo sole, nel secondo ci sentiamo in colpa.
Lui è andato, proprio, a toccare le corde tese del senso di colpa, schiacciante, che si prova quando si sta male e ci si sente, sempre, un gradino inferiore ad un mondo che corre, che si agita, che freme, mentre noi ci percepiamo ferme e immobili senza nemmeno capire perchè. Ma il disagio, il dolore, sono sentimenti propri ed intimi, e non sono contagiosi, per quanto noi li possiamo percepire così.
Il lasciarti attraverso un sms, come, anche, il non avere il coraggio di incrociarti, come, anche, l'essersi messo con un'altra, sono tutti elementi indiscutibile di una persona estremamente codarda, per questo non mi stupirebbe se, come penso, ti avesse confezionato la prima scusa a disposizione, alla quale tu non puoi reagire , ovvero: "è tutta colpa tua".
Io ti esorto vivamente a bloccare i sensi di colpa, perchè sono più che certa che la tua depressione non c'entri. Dai, lo sappiamo tutte, che, per quanto profondamente si possa amare qualcuno, se quello si rompe una gamba siamo portati ad immaginarci il dolore, ma non possiamo condividerlo, nè sentirlo noi al posto suo. I dolori sono una pena individuale. Allo stesso modo, chi ama, lo fa in un'unica maniera, istintivamente accostandosi all'altro, se manca questo non è vero che c'è amore. E' stato davvero un gran codardo.