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Versione completa: Ieri...
Ilsolenellavita > Spazio all' anima > Segreta-Mente
@nto
... Non sei riuscito a farmi del male, le tue lacrime non hanno raggiunto la ferita aperta facendola bruciare. Eri piccolo piccolo mentre raccontavi le tue ennesime bugie e ti contraddicevi nel farlo perchè ormai non distingui più nemmeno tu il vero dal falo da ciò che dici.
Rivederti è stato meno peggio del previsto...eppure rimane sempre quell'amaro dentro.
emi
Ciao Anto, come stai?

emi
@nto
Ciao Emi, difficile risponderti in questo momento, ho appena accompagnato il mio compagno all'aereoporto e passerà del tempo prima che possa rivederlo, ma ho vissuto una settimana intensa...Il mio ex, per fortuna non si è più fatto sentire, ma era prevedibile, in questi giorni ha in corso una mostra di pittura dove espone assieme a un ragazzo portatore di handicap e così con chi non lo conosce farà la sua bella figura di uomo buono, dal grande cuore...non dello psicotico che minaccia la ex moglie e qualche volta anche il figlio...
@nto
Io non so se ero capace di odiare, era più facile che chiudessi una porta e non la riaprissi più...anche questo non ti perdono...
emi
Non so Anto, ognuno di noi ha delle ragioni che sono proprie e quindi è difficile entrare nell'altro e dire che ma no ma però dipende, posso solo mettere qui la mia di ragione e dire che chiudere una porta per me non avrebbe cambiato nulla, tanto valeva lasciarla così com'era. Certo ci sono dei momenti in cui metto in discussione tutto e non mi perdono, ma sono i momenti di crisi, quelli in cui non capisco più da che parte sto e se per caso recito da schifo una commedia da schifo. Poi però mi dico che le cose che ci sono state rimangono nostro malgrado, sono nel nostro sangue e nel nostro vivere di tutti i giorni, e allora quella porta aperta non diventa più la resa, la paura, l'abbassare la testa, bensì l'affrontare, il coraggio. E l'intelligenza, perchè no. L'intelligenza anche di ammettere nei nostri sentimenti l'odio. E perchè no.

un abbraccio

emi
@nto
Vedi Emi, chiudere una porta mi era più facile quando la chiusura avveniva verso figure marginali della mia vita...l'intelligenza di ammettere l'odio, già, ciò che dici mi ha fatto molto pensare da quando ho letto ciò che hai scritto qui, mi ha reso consapevole che l'odio è qualcosa che si sente verso le persone con cui abbiamo camminato, non con chi abbiamo solo incrociato, anche se nell'icrociarle ci hanno ferito... sono comunque ferite superficiali e la chiusura è forse anche più comoda dell'odio, non è dovuta alla nostra bontà...buoni lo siamo tutti, si, ma solo fino a quando...

ricambio l'abbraccio
anto
@nto
"Sei stato un buon padre fino a quando nostro figlio era bambino, sei diventato un padre mediocre quando è diventato adolescente, sei diventato un pessimo padre dopo la nostra separazione...perchè ti sei separato anche da lui, non solo da me e se fra noi due è stata una scelta, il suo "perderti" è stato subito, e ieri, ancora una volta ho capito quanto gli deve essere costato."

Mio figlio ha 19 anni, è confuso e non sa ancora che strada prendere.L'anno scorso ha abbandonato la scuola e si è messo a lavorare ripromettendosi di riprenderla quando avrà le idee più chiare, l'unico punto fermo nella sua vita è la gran passione per la musica, suona chitarra e batteria e con quattro amici hanno fatto un gruppo hardcore e spesso suonano in giro a centri sociali, molti testi li scrive lui e tutti esprimono la sua rabbia, il suo malessere...eppure, nonostante ciò, ho imparato così tanto da lui in questi due anni che a volte me ne stupisco io stessa, Azzu, posso dire che lo adoro questo mio ragazzo senza risultare melensa?smile.gif

Ieri si è licenziato, ha un desiderio, andare a londra qualche mese e poi tornare e decidere cosa fare, riprendere la scuola serale e lavorare, oppure lavorare e basta...Ecco, io sono terrorizzata da questo, perchè il suo viaggio lo vuole fare in modo irrazionale, con pochi soldi, così, alla ventura come si dice, senza nemmeno un posto dove stare, io non glielo posso impedire e nemmeno lo farei, ma non posso nemmeno impedirmi di esserne spaventata...
A parte questo, ciò che volevo dire e che si rifà a quanto scritto all'inizio su suo padre è la reazione che Stefano(si chiama così) ha avuto ieri dopo essersi licenziato, tenendo presente anche che io che ho vissuto gli anni delle lotte sindacali ho sempre pensato che questo suo datore di lavoro lo abbia sfruttato e non poco visto che gli faceva fare una media di 10 ore al giorno dandogli uno stipendio di apprendista sui 700 euro al mese o poco più per lavorare sempre sui tetti a mettere le guaine. Eppure ieri sera era di una tristezza infinita, ma non per se stesso, ma per il datore, visto che il suo commento quando gli ho chiesto cosa avesse è stato:" quando lavori fianco a fianco con una persona per 8 mesi non è più un datore di lavoro, diventa come uno di famiglia".
Ed è qui che sono andata in crisi, perchè se ha fatto questa affermazione su una persona che in realtà lo ha solo sfruttato quanto deve aver sofferto in silenzio per l'abbandono di suo padre? Molto, molto di più di quello che ha sempre dato a vedere a me forse per non farmi star male...Ripenso alle sue parole di qualche giorno fa:" Mio padre è uno stronzo, perchè si è dimenticato di avere un figlio, anche io per quello mi sono dimenticato di avere un padre, ma ha cominciato lui..."
Ma la realtà è che questo mio magnifico ragazzo (melensa ancora?), non ha mai dimenticato nulla e comincio a capire perchè è riuscito a insegnarmi molto.
Scusate lo sfogo e gli errori ma ho scritto di getto,
e grazie dell'ascolto
A.
Amarillide
E' toccante, altrochè...
Riconosco in tuo figlio i tratti tipici miei e di tutte le persone che conosco che si sentono rifiutate o cmq non amate da un genitore...
No, non devi e non puoi trattenerlo, però puoi proteggerlo cercando di fargli dare un minimo di razionalità a questo viaggio che vuole intraprendere. Io a 19 anni ho lasciato l'università e volevo partire senza niente, con un cane e una chitarra che manco sapevo suonare e senza un luogo preciso da raggiungere. Il problema è che questi viaggi dovrebbero servire per ritrovare se stessi, ma intrapresi così sono solo l'ennesimo modo per farsi male, ma talmente nascosto che non si riconosce nemmeno noi.
Ti consiglierei di informarti su Londra e dargli idee carine su come e dove vivere. Per esempio, a febbraio, prima che trovassi lavoro (quando si dice il destino), avevo trovato due opzioni: andare in Irlanda a lavare i piatti e vivere in un b&b (si trovano a pochissimo), magari anche provare ad entrare in università come lettore d'italiano... oppure andare in Brasile in missione con le suore francescane. E dal mio punto di vista una cosa come quest'ultima è l'ideale per ritrovarsi davvero e magari anche imparare ad amarsi... oppure proponigli un campo di lavoro...
Non so, ecco, io lo capisco il desiderio di tuo figlio e so anche la forza che ha, però una cosa del genere, così allo sbaraglio, non la lascerei fare a nessuna delle persone a cui tengo, perchè il pericolo più grande è dentro, non so se mi sono spiegata...
Un bacio :*
Cymorill
i figli non dimenticano nulla. e sanno molto di più di quanto i genitori credano che possano sapere. perchè hanno delle antenne speciali molto lunghe molto affinate. i figli perdonano e sanno essere colonne portanti per i genitori traballanti ma poi.. poi deve farse un po di spazio dentro di loro pr badare a crescere. o verrebbero schiacciati da cose nn loro, che e loro nn appartengono.

quindi anto lancia tuo figlio in questo viaggio perchè ha bisogno di recuperare . adesso tocca a lui crescere. voi avete già avuto il vostro tempo e finchè ha potuto vi ha tenuto la mano
@nto
Grazie ragazze, davvero, Ama quanto dici tu rispecchia davvero il mio pensiero, la paura che sia un altro modo di farsi del male, un viaggio intrapreso alla ricerca di risposte che poi in realtà è solo una fuga ma che come dici tu è talamente nascosta che non la si riconosce, fossi sicura che quelle risposte lui le trova davvero in questo sarei io per prima a comprargli ilbiglietto aereo...poi subentrano anche le mie insicurezze, quelle che fanno si che io mi chieda se sia giusto o meno quanto penso o se sia anche frutto delle mie ansie, dal mio voler proteggerlo eccessivo perchè vorrei dargli anche quel pezzo d'affetto che suo padre gli ha tolto e facendo questo magari sbaglio tutto, ma ho davvero paura...
Cym, è molto bello quando dici che i figli perdonano tutto, molto bello sopratutto per quanto è vero e le tue parole mi hanno fatto riflettere molto, rimane però quel pericolo interiore di cui parla Ama ed è la cosa che mi angoscia di più.
Grazie, un bacio
anto
Cymorill
non lo so.. ama ha ragione a dire che ci vuole razionalità e un minimo di organizzazione e piedi per terra in tutto però io ho vissuto esperienze in disaccordo. beh io nn faccio testo, sono l opposto di tuo figlio, io nn fuggo mai. ho paura di fuggire. io mi immobilizzo. che è peggio. molto peggio. io per le mie paure a forza di voler esser prudente,a forza di nn voler far patire i miei genitori, a forza di voler proteggere i miei genitori, a forza di non voler andare incontro alla mia vita per paura di farmi ulteriormente del male mi sn fatta una male molto eggiore. tutto dentro. tutto chiuso, nella mia casa da sola. solo io, i questa città che detesto in questa facoltà che mi è così ostica... perchè io voglio fare i passi sicuri quando li faccio. ma così facendo si valenti.. troppo lenti e dentro senti questo desiderio di correre e cosa ho fatto?. mi sono sfogata su di autodistruggendomi. per cosa ? per tutti motivi che nn rigurdavano in effetti la MIA vita m aquella di mia madre. nn volevo darle altri dolori dopo i dolori che le aveva dato mia sorella. l ho illusa di avere una figlia serena e perfetta finchè nn mi ha visto ridotta auno straccio e nn sapeva minimamente il perchè. e io dicevo niente mamma. nn è niente. e così nn va bene. così nn va affatto bene.

invece ho ascoltato esperienze di ragzzi che io nn definirei affattopiù egoisti ma definirei più coraggiosi e cn le idee più chiare su quanto vale la LORO vita. che hanno preso un sacco a pelo e basta e sono partiti. chi per il messcio chi per il brasile , chi a londra , chi in cina, chi in spagna.. e ne hanno vissute tante ma la loro consapevolezza cresceva, il loro amore per se stessi e per i mondo cresceva e hanno vissuto tutto ridendo. perchè i loor genitori li hanno lasciati andare. bastava un cellulare, un bancamot. e basta. sono tornati perchè hanno capito che ero ora di tornare e sapevano perchè volevano tornare ...

capisco che i demoni interiori nn si lascinao a cas ama si portano cn se , ma è giusto trovare il modo, il luogo e il tempo , di affrontarli. e se a casa nn si riesce perchè tua madre soffre sia per se che per te , allora li nn ci devi stare.

anto il raporto cn tuo figlio secondo me si basa su un senso di colpevolezza da parte tua che ti porta a soffocarlo e riversare sule sue spalle pesi che nn sono suoi. ok ti senti in colpa perchè a tuo figlio è mancato il padre, ti senti in colpa un sacco di cose, ti senti mancante te, ma nn è vero che sei te che manchi di qualcosa. te sei la madre e hai fatto la madre. nn potevi fare madr e padre assieme. tu nn manchi in ninete e questo te lo devi mettere in testa perchè tuo figlio lo sa che tu nn manchi in nulla. credimi!!. cazzo nn puoi immaginar ein quella testa quanta saggezza ci sia!!!! nn puoi perchè sei sua mamam ma puoi leggere queste righe. lui si sente responsabile del tuo senso di mancanza capisci? ti pare che abbia senso? no. nn ha senso e se vuoi dimostrargli che lui nn è responsabile di nulla, che lo ami, che lo simi e che hai fiducia in lui e soprattutto che puoi contare su di lui, allora lo devi lasciare andare. ma davvero !! nn per finta. nn sorridendo cn gli occhi tristi !!. sorridendo sul serio ! .
@nto
Cym, sei una cara ragazza...
azzurra
Anto, concordo con quanto dice Ama; credo che dnaiele abbia ancora molti contatti a Londra e se vuoi chiedo. Tra l'altro se non sbaglio è via a lavorare anche Jubey, ti ricordi #definizione?smile.gif Insomma, l'importante è che stefano abbia qualche contatto a cui potersi rivolgere in caso di necessità. Su tutto il resto che hai scritto...no, non considero affatto melensaggine trovare che il proprio bambino sia stupendo:P
@nto
Per il momento ha accantonato l'idea di Londra, perchè sono uscite due date a luglio in cui dovrebbe suonare in germania col gruppo, così vorrebbero unire le due cose, vacanza e concerto. Però, siccome non è la prima volta che mette da parte questo progetto di londra per poi rispolverarlo, credo proprio azzu, che la prossima volta che lo dovesse fare non esiterò a chiamarti per quei contatti.Grazie:)
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