ciao a tutti, ho bisogno di aiuto perchè non ce la faccio più.
La mia famiglia mi opprime, ho 30 anni e mi tengono legati a loro fino a non farmi vivere la mia vita. Mi sono laureata ma dall'ultimo anno di liceo mi hanno fatto anche lavorare (non pagata, per la maggior parte del tempo) nel negozio di famiglia. Una volta terminati gli studi, mia mamma si faeva venire attacchi di panico ogni volta che qualcuno mi contattava per un lavoro o quelle volte che accettavo delle offerte, riusciva a farmi demordere dopo poco tempo, sempre per momenti di crisi per cui c'era, a loro dire, disperato bisogno di me in negozio.
Ho tentato di evadere con viaggi, ma mi hanno sempre fatta rientrare o comunque non mi è mai stata data abbastanza elasticità per decidere di rimanere più del previsto.
Lo scorso natale ho detto basta e sono riuscita ad allontanarmi anche fisicamente da loro trasferendomi in un'altra città, a circa un'ora e mezza di distanza. La mia laurea mi dava la possibilità di lavorare in modo indipendente, da libera profesionista ma non avendo mai avuto tempo per cercare di contattare clienti e di stabilizzarmi, non sono mai riuscita ad entrare nel vivo del settore. Così mi sono presa questo anno per cercare di riusire nell'impresa ma per tutto quest'anno sono stata anora costretta a dover fare spessissimo avanti e indietro perchè ricattata moralmente dai genitori che mi volevano ancora una volta in negozio per "emergenze" a cui si sono aggiunte emergenze vere come mio padre che improvvisamente si è trovato invalido per una grave forma di parkinson ed emorraggia cerebrale.
Ormai è passato un anno e io non sono riuscita a lanciare la mia carriera, sono senza lavoro e i risparmi scarseggiano ormai. Il mio compagno non ce la fa più, con uno stipendio è dura ma i miei continuano a chiamare..e non si può dire di no. Adesso anche mia mamma..persona con la quale ho sempre avuto un rapporto estremamente conflittuale, non riusciamo a comunicare senza urlare e sinceramente, dopo tanti anni, non avrei neanche più voglia di curarmi di lei, sono stanca di lottare. Lei, persona sempre pessimista, ansiosa, con la mania di avere tutti sotto controllo, abituata ad avere capra e cavoli, a piangersi semrpe addosso e a dove comandare tutti, si trova adesso a portare avanti negozio, mio papà e sua mamma, anziana e con problemi anche lei di salute. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è che adesso le hanno trovato un carcinoma e da martedi entrerà in clinica per subire l'operazione e per 4 gg IO sono stata chiamata per stare in stanza con lei, ad aiutarla e a dare sostegno morale. Ma non solo, per 3 settimane almeno dvrò abbandonare di nuovo il mio compagno e rinunciare ad un lavoro che avevvo appena trovato, per occuparmi del negozio..
insomma, io non so più cosa fare. Mi trovo sempre ricattata moralmente, sono al limite della sopportazione, sono nuovamente sull'orlo di una crisi isterica, l'ennesima.
Io vorrei solamente trovare un angolo di tranquillità per vivere la mia vita e basta correre sempre a lavorare nel LORO negozio.
A tutto questo il male peggiore forse sembra farli trasferire tutti qui, nella mia nuova città, ma sarebbe anche la mia condanna a morte perchè se almeno adesso per un certo periodo riesco a respirare, a qel punto sarebbe come ritornare come prima..
cosa devo fare?
In questi giorni non nego di avere anche fatto pensieri drastici..non voglio dire oltre. Manca il coraggio e non sarebbe comunque una soluzione. Ma io così sono soffocata, non ho spazio vitale. Quindi? cosa vivo a fare?