Io non so perché per me è sempre stato così difficile parlarne, mi è successo solo una volta ed è stato soprattutto un urlo, credo che qualcuna di voi lo ricordi…sono stata lì per anni in osservazione, in realtà cercavo solo di capire me stessa, di dare una risposta a quella domanda che mi facevo da tanto tempo, che è una di quelle domande che scopri poi senza senso, fatte solo per colpevolizzarti…perché ci tornavo su quel camion se sapevo cosa succedeva? Ma è difficile capire cosa succede nella testa di una bambina di 5 o 6 anni, non ricordo nemmeno quello, riesco a dare una data solo perché so che vivevo in quella casa da cui ho traslocato in seconda elementare…magari chissà, è successo davvero una volta soltanto e su quel camion non ci sono più tornata e il mio credere che sia successo più di una volta è solo un’amplificazione della mia mente, non ricordo, davvero non ricordo questo…
L’uomo del camion aveva 23 anni, moriva di cancro prima di compierne 30, alleluia!
Ieri sera ho finito di leggere un libro “Chiedi perdono” di Ann-Marie Mac Donald e mi ha travolto con un’ondata di emozioni che non so definire, perché ti mostra il lato buono dell’uomo nero… e solo noi lo riconosciamo fin dall’inizio, perché lo abbiamo visto fin da bambine, è difficile che ci inganni ancora.
Vi voglio bene ragazze, scusate il ritardo
A.
