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Versione completa: quante parole d incoraggiamento....ma perche non riescono a scalfire la mia corazza di testardaggine.....
Ilsolenellavita > Ansia e ...non solo > Io e il Mio corpo
Pagine: 1, 2, 3
maria
No.
Stavo solo dicendo che se le anoressiche non possono concepire (nella maggioranza dei casi) come vuoi che si riproducano?
Cymorill
per scissione o gemmazione !!! come le amebe e i lieviti!!!


hihi
maria
Ebbene sí!
mery
Scusatemi ragazzi...
Voglio dire anche io come la penso, premettendo che non ho letto tutte le risposte che avete dato...
Mi sembra che stiate confondendo l'ANORESSIA con la VOLONTA' DI STARE MALE...
E perdonatemi, da quasi-ex-anoressica, non posso permetterlo.

Quando si dice "se non lo vivi, non lo puoi capire" è estremamente ver. Una mente non distorta dall'anoressia, non ne può capire una distorta. Così come chi non ne soffre, non può capire il DAP, DEP, l'alcolismo, la droga...

Dire che un'anoressica vuole stare male, è come dire ad un alcolista che vuole ubriacarsi, ad un drogato che vuole drogarsi, ad un depresso che vuole deprimersi.

Scontato per una mente "normale"...

Ma forse, prima di tutti i sofisticati ragionamenti psicologici e logistici che sono stati fatti, avete pensato che il CIBO, l'ALCOL, la DROGA, i FARMACI, l'eterno LAMENTO, possono essere fattori non voluti, non cercati, non desiderati, che semplicemente sono arrivati, senza che nessuno lo volesse, per un gioco di cause esterne ed interne non controllate da nessuno se non dal destino?

Voglio dire...
Hai un tumore, è toccato a te, che colpa ne hai? Nessuna: cerca di guarire: fai la chemio e in bocca al lupo.
Sei anoressica/alcolista/dappista/etcetcetc, è toccato a te, che colpa ne hai? Nessuna: cerca di guarire: vai dagli specialisti e in bocca al lupo.

Perchè questo non avviene?
Siamo ancora nel Medioevo ragazzi... ancora siamo convinti del fatto che i malesseri psichiatrici dipendano dalla volontà di qualcuno...
E' una cosa FISIOLOGICAMENTE impossibile: l'essere umano, per sua natura (e la natura non sbaglia mai), non PUO' voler star male.
Io non credo che a questa ragazza manchino parole di incoraggiamento o parole consolatorie: mi pare di capire che ne abbia a sufficienza (ammesso e non concesso che dire una parola di incoraggiamento in + non costa nente a chi lo fa e fa piacere a chi la riceve)... Mi pare di capire, piuttosto, che le manchi il corretto modo di elaborarle e di metterle in pratica. Dire ad un'anoressica: smetti di fare i capricci ha + o meno la stessa utilità che ha il dire ad un drogato: smetti di drogarti; ad un dappista: smetti di avere attacchi di panico; ad un malato di tumore: smetti di far riprodurre le tue cellule malate. La soluzione non dobbiamo trovarla noi. La soluzione non deve trovarla SOLO lei. La soluzione va cercata insieme. Così come in un reparto oncologico ci sono mille specialisti per curare un paziente, così una mente malata va curata...allo stesso modo. Non ci sono opinioni, consigli o suggerimenti che dobbiamo dare noi. Noi potremmo trovare il modo di indurla a cercare aiuto. Invece ho notato una voglia di abortire questa sua richiesta: non chiedere aiuto, dipende solo da te, che vuoi? NOn è così ragazzi... Magari lo fosse. Preferirei essere stata una ragazzina capricicosa, piuttosto che una ragazzina anoressica. Allora l'unica cosa che mi sento di dire, da persona e da quasi-ex-anoressica è solo questa:
cerca aiuto, ovunque.
non temere lo sguardo della gente.
piangi, quanto vuoi.
poi asciugati le lacrime e datti da fare:
chiama un emdico,
chiama uno psicologo,
chiama uno psichiatra.
vacci.
ascoltali.
cerca di AFFIDARTI.
Convinciti del fatto che SEI MALATA e che questo NON dipende da te.
chiedi a tua madre di obbligarti a curare.
falle leggere i tuoi gridi.
grida.

NELLA VITA TUTTO QUELLO CHE NON FAI, RESTA NON FATTO. E TUTTO QUELLO CHE NON DICI, RESTA NON DETTO.
Cymorill
QUOTE (mery @ Feb 24 2008, 12:53 PM) *
Scusatemi ragazzi...
Voglio dire anche io come la penso, premettendo che non ho letto tutte le risposte che avete dato...
Mi sembra che stiate confondendo l'ANORESSIA con la VOLONTA' DI STARE MALE...
E perdonatemi, da quasi-ex-anoressica, non posso permetterlo.

Quando si dice "se non lo vivi, non lo puoi capire" è estremamente ver. Una mente non distorta dall'anoressia, non ne può capire una distorta. Così come chi non nesoffre, non può capire il DAP, DEP, l'alcolismo, la droga...

Dire che un'anoressica vuole stare male, è come dire ad un alcolista che vuole ubriacarsi, ad un drogato che vuole drogarsi, ad un depresso che vuole deprimersi.
Scontato per una mente "normale"...

Ma forse, prima di tutti i sofisticati ragionamenti psicologici e logistici che sono stati fatti, avete pensato che il CIBO, l'ALCOL, la DROGA, i FARMACI, l'eterno LAMENTO, possono essere fattori non voluti, non cercati, non desiderati, che semplicemente sono arrivati, senza che nessuno lo volesse, per un gioco di cause esterne ed interne non controllate da nessuno se non dal destino?

Voglio dire...
Hai un tumore, è toccato a te, ch
e colpa ne hai? Nessuna: cerca di guarire: fai la chemio e in bocca al lupo.
Sei anoressica/alcolista/dappista/etcetcetc, è toccato a te, che colpa ne hai? Nessuna: cerca di guarire: vai dagli specialisti e in bocca al lupo.

Perchè questo non avviene?
Siamo ancora nel Medioevo ragazzi... ancora siamo convinti del fatto che i malesseri psichiatrici dipendano dalla volontà di qualcuno...
E' una cosa FISIOLOGICAMENTE impossibile: l'essere umano, per sua natura (e la natura non sbaglia mai), non PUO' voler star male.
Io non credo che a questa ragazza manchino parole di incoraggiamento o parole consolatorie: mi pare di capire che ne abbia a sufficienza (ammesso e non concesso che dire una parola di incoraggiamento in + non costa nente a chi lo fa e fa piacere a chi la riceve)... Mi pare di capire, piuttosto, che le manchi il corretto modo di elaborarle e di metterle in pratica. Dire ad un'anoressica: smetti di fare i capricci ha + o meno la stessa utilità che ha il dire ad un drogato: smetti di drogarti; ad un dappista: smetti di avere attacchi di panico; ad un malato di tumore: smetti di far riprodurre le tue cellule malate. La soluzione non dobbiamo trovarla noi. La soluzione non deve trovarla SOLO lei. La soluzione va cercata insieme. Così come in un reparto oncologico ci sono mille specialisti per curare un paziente, così una mente malata va curata...allo stesso modo. Non ci sono opinioni, consigli o suggerimenti che dobbiamo dare noi. Noi potremmo trovare il modo di indurla a cercare aiuto. Invece ho notato una voglia di abortire questa sua richiesta: non chiedere aiuto, dipende solo da te, che vuoi? NOn è così ragazzi... Magari lo fosse. Preferirei essere stata una ragazzina capricicosa, piuttosto che una ragazzina anoressica. Allora l'unica cosa che mi sento di dire, da persona e da quasi-ex-anoressica è solo questa:
cerca aiuto, ovunque.
non temere lo sguardo della gente.
piangi, quanto vuoi.
poi asciugati le lacrime e datti da fare:
chiama un emdico,
chiama uno psicologo,
chiama uno psichiatra.
vacci.
ascoltali.
cerca di AFFIDARTI.
Convinciti del fatto che SEI MALATA e che questo NON dipende da te.
chiedi a tua madre di obbligarti a curare.
falle leggere i tuoi gridi.
grida.

NELLA VITA TUTTO QUELLO CHE NON FAI, RESTA NON FATTO. E TUTTO QUELLO CHE NON DICI, RESTA NON DETTO.


come la vede cymorill:

chiedi aiuto, cerca gli specialisti, convinciti che qualcosa nn va. E CHE TU SEI LA CHIAVE PER RISOLVERE IL TUO PROBLEMA CHE NN VIENE DAL CIELO. MA DA TE STESSA DENTRO. NN ESISTE IL DESTINO NELL ANORESSIA. è IL SINTOMO DI UN DISEQUILIBRIO DELLA CRESCITA, DI UNA FRATTURA, DI UN PROBLEMA, DI UNA FALLA DELL ANIMO E DELLA PSICHE. DOVUTA AL SOGGETTO E MAGARI ALLA SUE EDUCAZIONE, IL CARATTERE, LE SFIGHE CAPITATE.. A TUTTO CIò CHE VUOI, MA NESSUNO è VITTIMA. NN CENTRA UN BEL NULLA CN IL TUMORE. e il tumore e l anoressia nn sn certo della stessa natura dell depressione e l ansia e il panico. !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!il fatto che le cose possano convivere e coesistere nn significa che siano della stessa natura , cn gli stessi meccanismi. direi che il tumore è un carciofo, il dep è un arancio e l anoressia è una bistecca!!!!! tutte cibi ma diversi. hai capito l esempio??. e mica si possono unire così come fai tu in un calderone fatalistico.!!! o_O . vanno cucinati in modo diverso e sono digeriti in modo diverso e vanno a alimentare cose diverse del corpo.

ragazza che nn vuoi mangiare :
1) RICONOSCI CHE C'è UN PROBLEMA
2) RICONOSCI CHE LA SUA NATURA è DOVUTA A CIò CHE SEI , A TE
3) RICONOSCI CHE PER QUESTO MOTIVO TE PUOI USCIRNE E GUARIRNE CON L AIUTO GIUSTO, SE TI AFFIDI A PERSONE CHE TI AIUTINO AD INCANALARE LE TUE RISORSE NEL MODO GIUSTO.

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scusa ma ciò che hai scritto nn mi ha convinto moltissimo, nel senso che su alcune cose dissento totalmente...
inoltre qui nessuno ha detto a rosyta di nn gridare. è invece successo che lei ha gridato " nn sto gridando " . hahah e glielo abbiamo semplicemente fatto notare.
le abbiamo detto " noi ti ascoltiamo, ma ascoltati anche tu . "

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se tu puoi ritrovarti grazie ad una analisi ad esempio, significa che se ti sei persa è perchè nn ce la facevi. capita. succede. nn siamo mica tutti uguali, i tempi che corrono sono duri.. la società è un mostro senza volto astratto che pare divori il cuore degli uomini. certo che la ragazza NN AH COLPE. NN CENTRA COLPA O NN COLPA, è CHIARO CHE NESSUNO SI GODE A FARSI DEL MALE. CHE DISCORSI.. NN CENTRA PROPRIO IL CAMPO DELLA COLPA. NN VA NEMMENO NOMINATO. IL CAMPO DA AFFRONTARE è QUELLO DELL ORIGINE. COME HA AVUTO ORIGINE QUESTO DISAGIO E PERCHè. HA AVUTO ORIGINE DA DENTRO LA RAGAZZA, DA LEI .. PERCHè NN CE LA FA A STARE DIETRO A QUALCOSA. IL MECCANISMO DI CRESCITA 'è INCEPPATO. E VA AIUTATO CN QUALCHE SPINTA, MAGARI DANDO UNA CONTROLLATINA A FRENI , OLIO, STERZO. . il terapeuta è solo un assistente che solleva il soggetto dalla fatica maggiore nel sistemarsi. è un aiuto per nn sprecare energie preziose, per sfruttare al meglio quelle che i hanno già. un sostegno atto a limitare lo spreco di risorse e lo sviluppo delle massime capacità.


iL discorso è che la mente nn è armonica , e ci sono zone di conflitto. che impediscono alla ragazza la consapevolezza di molte cose su se stessa. nn si rende prorpio conto che si sta facendo del male. quindi bisogna lavorare sulla presa di coscienza di se, sul riasseblaggio e il raggiungimento di una certa complessità di percezione e di visuale. e nn è certo dicendole SEI MALATA che si ottiene questo. nn c'è nulla a che vedere cn un raffreddore.

e la ragazza sarà tentata di dire, "sto male, mi è concesso tutto". allora io dico "se tu credi ti sia concesso tutto perchè sei malata, e ti sia concesso fare cose cretine e assurde e lamentarti e battere i piedi , è appunto perchè hai capito che hai qualcosa che nn va" . appunto perchè dentro di te pensi," sono malata, dovete assecondarmi." ecco allora se lo hai capito perchè nn ti arrotoli le maniche e cominci a tirar fuori le palline per crescere? la vita è tua , nn mia. sei tu che devi imparare ad amarla. nn te lo posso insegnare io. nn mentire a te stessa e nn cercare di stramentire a noi. hai capito che sei diversa, che qualcosa nn va.. bene.. allora cerca di sistemare le cose invece di chiedere aiuto e poi quando ti si tende la mano, battere i piedi e incrociare le braccia facendo il broncio radicandoti sempre di più nei tuoi comportamenti. questi sono capricci, per ottenere l attenzione. per ottenere che gli altri risolvino i tuoi problemi al posto tuo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ma nn si puòòòòòòòòòòòòòòòò!!!!!!!!!!!!!!! QUESTO è UN PASSAGGIO FONDAMENTALE CHE UNA RAGAZZA ANORESSICA DEVE CAPIRE. "ma guarda che ti stiamo guardando già. ma nn muoveremo un muscolo se tu nn lo muovi cn noi. perè possiamo solo sorreggerti mentre tu fai il lavoro. nn possiamo farlo al posto tuo."

e questo concetto fondamentale, se le si va a dire è il destino, sei malata, nn è colpa tua ( nel senso nn dipende da te).. ritengo sia molto ostacolato.


^*^ cmq ho capito che certa gente per indole deve sbatterci la testa. finchè nn si esaurisce. e arriva al limite. si vede che è carattere. ch deve toccare il fondo per prendere una capocciata e avere l illuminazione . ^*^

l anoressia è l interruzione del canale comunicativo cn se stessi. per quello alle ragazze che seguivo dicevo sempre di guardare il cielo ,assaporare il proprio respiro, assaporare i profumi del aria, e i suoni e concentrarsi sulle sensazioni interne che la percezione esterna le rimandava. per creare un ponte di collegamento interno esterno. sn convinta che se prendi la anoressica la porti in villeggiatura da sola con tanti animali attorno in mezzo ai prati senza famiglia ne nessuno che conosce vicino.. tipo heidi e suo nonno, guarisce al volo. la mia amica sara è guarita quando ha imparato a gustare quanto era buono il latte cn il nesquik tongue.gif e la zucca. tanto che ha cominciato a mangiare solo quelle due cose .. hihihi e una volta scoperto che la zucca ha tipo zero calorie ne mangiava quintali.. perchè le piaceva!!! è stato l inizio. quando me lo ha detto ho capito che stava guarendo.

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QUESTO è CIò CHE CREDO IO MA NN è ASSOLUTAMENTE UNA SENTENZA. NN HO LA VERITà IN TASCA. è SOLO LA MIA OPINIONE. E NN VOGLIO CHIUDERE IL CONFRONTO ANZI ! smile.gif smile.gif

aspetto cn ansia di leggere una risposta .. mi piace discutere, è solo per questo che ci metto enfasi. smile.gif
puledro1
Cim, tu sei una continua scoperta per me. Sei in gamba FORTE. Con le caratteristiche intellettive che hai, potresti aiutare tanta gente e prima di tutti TE STESSA. Non è da tutti avere una visione così dettagliata e fredda della questione. Quello che ti sto facendo è un complimento ovviamente
mery
scusami Cym...potresti dirmi quali sono le differenze tra l'anoressia e il DAP?
rosyta
Esistono delle caratteristiche specifiche di personalità che inevitabilmente si riscontrano nei pazienti affetti da DCA.

Queste caratteristiche, o tratti di personalità, vengono pertanto considerate come fattori di vulnerabilità individuale dagli studiosi dei DCA. Fattori che fanno sì che coloro che ne sono portatori, siano più esposti di altri a sviluppare un DCA.

Ciò significa che un individuo che possiede questi tratti di personalità, e cresce in un ambiente sociale e culturale che enfatizza la magrezza, quando si troverà di fronte a delle difficoltà esistenziali, potrà rifugiarsi in una dieta ed iniziare quel percorso che lo porterà poi a sviluppare un DCA.

Possiamo, pertanto, dire che una persona sarà tanto più a rischio di sviluppare un DCA
quanto più:

* ha uno scarso concetto di sé
* non si stima
* non ha fiducia in se stessa
* ha scarsa consapevolezza delle proprie emozioni
* è eccessivamente perfezionista
* tende ad estremizzare le cose (tutto bianco/tutto nero)
* non conosce le mezze misure
manifesta comportamenti impulsivi, oppure comportamenti ossessivi
* tende ad attribuire importanza eccessiva al peso ed alla forma del proprio corpo


Quando una persona con 3 o più di questi tratti di personalità inizia una dieta restrittiva, corre il rischio di trasformare la dieta stessa ed i suoi risultati in un mezzo per aumentare la propria autostima ed il concetto che ha di sé (apparentemente è più facile controllare il proprio peso che non altri aspetti della vita), ma, così facendo, svilupperà un DCA.

ehm...io sono cosi...
rosyta
http://www.anoressia-bulimia.it/home.html
rosyta
http://www.anoressia-bulimia.it/home.html
Cymorill
sn anche persone che nn hanno un buon equilibrio tra se e gli altri e non si sanno localizzare in un identità altrettanto comune come privata.
Cymorill
QUOTE (mery @ Feb 24 2008, 03:17 PM) *
scusami Cym...potresti dirmi quali sono le differenze tra l'anoressia e il DAP?

dunque secondo me l ansia e il panico ( che sn due cose distinte e questo nn va scordato ) hanno origine da un rumore di fondo presente in u po tutte le persone che è la paura .la paura che si incontra fin da subito nel processo di conoscenza. cioè l insicurezza, cioè il nn apere, cioè il dover precedere accettando un rischiio di fondo alla propria incolumità nell avanzare nel tempo e nello spazio . le quilibrio tra scappare e rincorrere.. tra la vlontà di manifestarsi e il bisogno di preservarsi.
nella nostra vita siamo costretti a badare empre costantemente ad un risultato perchè è anch eper noi stessi la base per avanzare, saliam un scala di cui man mano ne costruiamo i gradini.
avanziamo u una fera perciò ogni passo compiuto ci permette di vedere all orizzonte un nuovo pao da fare , e la distanza dalla metà rimane comunque sempre la medesima . ci ono passi che aiutano a vivere nel intimo e passi ch eaiutano a vivere nel sociiale. pratico e teorico ogni istante si fondono e rimescolano tendenti ad un equilibrio in cui il sogno è la realtà setesa. dove la realizzazione è l esprimersi dela nostra volontà.
in questi micro ingranaggi dell esistenza spesso accade che il tempo biologico nn corrisponda al tempo dell animo ne al tempo sociale in cui è inserito il soggetto. e lo steso vale per lo spazio. la persona quindi nn sempre è pronta e attiva nell affrontare, ma rischia di subire inconsciamente. accade che si creino dei nodi che nn vengono più sciolti.. ci inao dei traumi ch enn sono visualizzati, e si creino dei vuoti di cui nn conosciamo i confini. tutto questo avvine ein una sfera befferda e birbona che è l inconscio. il corpo è l unico campanello d allarme per questi blocchi o per questi salti . e ci avvisa. ci avvisa cn i sintomi tipici di un allerta. di un pericolo. ci dice, attenta nn sei pronta , hai un guasto. ma il copro nn parla la lingua dl inconscio e nn ci sa dire null altro, alcuna indicazione tecnica. così comicnia l ansia.. la tachicardia, la sensazione prorpia della paura.. e questa sensazione ci spavent a asua cvolta perchè è vaga e indistinta. cadiamo nel panico. il panico ch ho descritto nelle prime righe. e è difficile che questo cessi di menifestarsi e noi nn faccimao nulla, anzi si nutre di se stesso. e l ansia diventa panico. sbuffi incontrollati, sfoghi violenti. per il dap .
peronalmente ritengo il dap una bestia moooolto mooolto più difficile da trattare, di un disturbo alimentare. perchè bisogna innoltrarsi in un terreno mai esplorato. appunto. in questi nodi, in questi salti. al buio.. ricostruire,, cercare, rivivere, tornare indietro sui nostri pasi per guardare bene.
inoltre il dap crea veri e propri disagi a livello neuronale, da stress, perchè i segnali corporali sn dati dallae celluel. dagli ormoni, e il metabolismo dei neurooni si sfasa, perchè è in una situazione di pericolo , capisci . di allerta. di mette il vestito da guerra, da la precedenza a alcuni segnali di avvisaglia ripetto ad altri. è per questo che si interviene coi farmaci. perchè diventa un problema effettivamente fisico. oltre che psicologico e le due terapie vanno fatte insieme. ecco che nasce la psicoterapia che è un buon connubio tra il trattamento farmacologico e l analisi . smile.gif
qui c'è poco da rimboccarsi le maniche come per i dca. i discorsi fatti sopra nn hanno valore qui.. siamo in tuttaltro terreno. sebbeno poi la persona ia comunque fatta di carne, ossa, anima, cuore, cervello.... e ch quindi le interazioni tra tutti questi aspetti e i disagi connessi sono frequentissime , anzi direi che c'è sempre una ripercussione. perchè iamo una macchina complessa. davvero complessa. dove ciacuna parte pragmatica o astratta nn è indipendente dalle altre.
puledro1
DCA
DAP
DEP

sono solo etichette che vengono appiccicate alle persone... Ogni persona è una caso a sè... è diversa... e sono diversi i motivi per i quali può aver sviluppato una qualsiasi malattia... I disagi mentali sono talmente tanti e talmente vari che non si può dire E' INFLUENZA o E' UNA BRONCOPOLMONITE...
Cymorill
QUOTE (puledro1 @ Feb 24 2008, 04:50 PM) *
DCA
DAP
DEP

sono solo etichette che vengono appiccicate alle persone... Ogni persona è una caso a sè... è diversa... e sono diversi i motivi per i quali può aver sviluppato una qualsiasi malattia... I disagi mentali sono talmente tanti e talmente vari che non si può dire E' INFLUENZA o E' UNA BRONCOPOLMONITE...

QUESTO è VERISSIMO.. MA NN DEL TUTTO. l analisi e la medicina sostengono due cose. la prima è che ogni soggetto è una caso a se e che ogni disagio co-labora con altri. il secondo è che esistono effettivamente distinzioni e differenze tra un organo e l altro. organo nel senso di organizzazione sia di carne che di mente. è importante quindi individuare i punti cardine e separare gli effetti cn le cause .. fare un iniziale lavoro di scissione poi successivamente di ricomposizione complessiva . è necessario zoommare .. snodare e dopo di che allontanarsi e collegare ogni aspetto . nn siamo un minestrone.. siamo un quadro. nulla è lasciato al caso fine in se stesso, ma c'è un ordine .. una collocazione sebbene valga sempre e comunque il principio dll indeterminatezza per cui uno strumento cn una precisione superirore della scala del oggetto analizzato arriverà sempre e comunque ad un punto in cui per poter visualizzare la caratteristica dell oggetto, ne cambierà la natura. ad esempio se volessi misurare la temperatura a qualcosa, ad un certo punto lo strumento per trarre energia per misurare quella cosa , la assorbirà dall oggetto in esame, rilevandone quindi una temperatura più bassa di quella reale. è il concetto di limite. nn si può conoscere il limite. smile.gif
puledro1
QUOTE (Cymorill @ Feb 24 2008, 04:58 PM) *
QUESTO è VERISSIMO.. MA NN DEL TUTTO. l analisi e la medicina sostengono due cose. la prima è che ogni soggetto è una caso a se e che ogni disagio co-labora con altri. il secondo è che esistono effettivamente distinzioni e differenze tra un organo e l altro. organo nel senso di organizzazione sia di carne che di mente. è importante quindi individuare i punti cardine e separare gli effetti cn le cause .. fare un iniziale lavoro di scissione poi successivamente di ricomposizione complessiva . è necessario zoommare .. snodare e dopo di che allontanarsi e collegare ogni aspetto . nn siamo un minestrone.. siamo un quadro. nulla è lasciato al caso fine in se stesso, ma c'è un ordine .. una collocazione sebbene valga sempre e comunque il principio dll indeterminatezza per cui uno strumento cn una precisione superirore della scala del oggetto analizzato arriverà sempre e comunque ad un punto in cui per poter visualizzare la caratteristica dell oggetto, ne cambierà la natura. ad esempio se volessi misurare la temperatura a qualcosa, ad un certo punto lo strumento per trarre energia per misurare quella cosa , la assorbirà dall oggetto in esame, rilevandone quindi una temperatura più bassa di quella reale. è il concetto di limite. nn si può conoscere il limite. smile.gif

MA ogni persona è diversa ed ogni situazione è diversa ed ogni approccio al problema è diverso, ogni medico che ti prende in cura è diverso, ogni teoria medica ANALITICAo COMPORTAMENTALE sono diverse... Ogni reazione del corpo ad una certa medicina è diversa... Quindi la persona va vista per il suo insieme senza appiccicargli delle etichette. Una malata di anoressia, potrebbe benissimo soffrire di un altro tipo di disagio che poi l'ha portata a questo nuovo disagio... questo è solo un esempio... Quando in palio c'è il cervello non si pu' catalogare, ma scoltare, capire e cercare di cambiare un comportamento.
Cymorill
QUOTE (puledro1 @ Feb 24 2008, 05:04 PM) *
MA ogni persona è diversa ed ogni situazione è diversa ed ogni approccio al problema è diverso, ogni medico che ti prende in cura è diverso, ogni teoria medica ANALITICAo COMPORTAMENTALE sono diverse... Ogni reazione del corpo ad una certa medicina è diversa... Quindi la persona va vista per il suo insieme senza appiccicargli delle etichette. Una malata di anoressia, potrebbe benissimo soffrire di un altro tipo di disagio che poi l'ha portata a questo nuovo disagio... questo è solo un esempio... Quando in palio c'è il cervello non si pu' catalogare, ma scoltare, capire e cercare di cambiare un comportamento.

A BEH ULLE ETICHETTE SN DACCORDO. MA SAI TUTTO IL NOSTRO PARLARE è FATTO DI ETICHETTE. è un codice per capirci, sennò come si farebbe. io lo dico lo stesso per amore, amicizia.. bohhh insomma voglio dire hanno creato un vocabolario per poter comunicare , che è un insieme di convenzioni .
puledro1
QUOTE (Cymorill @ Feb 24 2008, 05:07 PM) *
A BEH ULLE ETICHETTE SN DACCORDO. MA SAI TUTTO IL NOSTRO PARLARE è FATTO DI ETICHETTE. è un codice per capirci, sennò come si farebbe. io lo dico lo stesso per amore, amicizia.. bohhh insomma voglio dire hanno creato un vocabolario per poter comunicare , che è un insieme di convenzioni .

Io direi piu' semplicemente:

HO QUESTO PROBLEMA CHE MI FA STARE MALE

Partire da questo e basta... Un problema...
Cymorill
QUOTE (puledro1 @ Feb 24 2008, 05:09 PM) *
Io direi piu' semplicemente:

HO QUESTO PROBLEMA CHE MI FA STARE MALE

Partire da questo e basta... Un problema...

si infatti un bravo medico chiede i sintomi. e poi li studia e li sistema. se vai da un doc a dire "soffro di dap" quello ti dice "e a te chi lo ha detto? mi dica che ha . "

però parlando si può raggruppare una serie di sintomi e per abbreviare darci un nome. nn credi?.

guarda io sn andata tre anni fa dal doc in psicoterapia e gli ho detto. sono una bulimica bordeline.

lui mi a dato una padellata in testa mi ha studiata un po e poi ma ha detto.. tu sei una ragazza che nn ha ancora trovato un equilibrio tra emotività e razionalità. dopo tre anni la mia analista mi ha detto che adesso sn una recettiva flessibile. smile.gif direi che ho fatto passi avanti. ahhaha.
ma nn credo che cn queste 4 parole mi abbiano etichettata. volevano solo farmi capire un po. tutto qui.
puledro1
QUOTE (Cymorill @ Feb 24 2008, 05:15 PM) *
si infatti un bravo medico chiede i sintomi. e poi li studia e li sistema. se vai da un doc a dire "soffro di dap" quello ti dice "e a te chi lo ha detto? mi dica che ha . "

però parlando si può raggruppare una serie di sintomi e per abbreviare darci un nome. nn credi?.

guarda io sn andata tre anni fa dal doc in psicoterapia e gli ho detto. sono una bulimica bordeline.

lui mi a dato una padellata in testa mi ha studiata un po e poi ma ha detto.. tu sei una ragazza che nn ha ancora trovato un equilibrio tra emotività e razionalità. dopo tre anni la mia analista mi ha detto che adesso sn una recettiva flessibile. smile.gif direi che ho fatto passi avanti. ahhaha.
ma nn credo che cn queste 4 parole mi abbiano etichettata. volevano solo farmi capire un po. tutto qui.

Capisco Cim, però non tutti sono come te... non tutti ragionano sulle cose... Quindi parlare per etichette lo posso capire tra i medici perchè comunicano più velocemente quello che potrebbero avere i pazienti... Ma lo capisco solo in quel caso... Tra le altre cose, i medici stessi possono prendere delle grandi cantonate... Come in tutti i campi ci sono quelli bravi e quelli zappe... Come fai a riconoscerli??? Sei costretta ad andare a culo e sperare che ti dica bene.
Cymorill
QUOTE (puledro1 @ Feb 24 2008, 05:19 PM) *
Capisco Cim, però non tutti sono come te... non tutti ragionano sulle cose... Quindi parlare per etichette lo posso capire tra i medici perchè comunicano più velocemente quello che potrebbero avere i pazienti... Ma lo capisco solo in quel caso... Tra le altre cose, i medici stessi possono prendere delle grandi cantonate... Come in tutti i campi ci sono quelli bravi e quelli zappe... Come fai a riconoscerli??? Sei costretta ad andare a culo e sperare che ti dica bene.

ai una cosa ? la gente adesso ha troppe fonti su cui leggere cazzate. la gente ormai sa troppo. si .. tra internet riviste.. cose così... ci inzeppa il cervello di preconcetti.
puledro1
QUOTE (Cymorill @ Feb 24 2008, 05:21 PM) *
ai una cosa ? la gente adesso ha troppe fonti su cui leggere cazzate. la gente ormai sa troppo. si .. tra internet riviste.. cose così... ci inzeppa il cervello di preconcetti.

Esatto... Senza vedere le cose con una certa criticità. Beve tutto come oro colato...
Enkidu
E purtroppo la scienza gioca contro i medici...
adesso mi spiego... la medicina è una scienza imprecisa perchè è cosi vasta che ogni giorno si fanno scoperte nuove...oltretutto in ogni singola operazione diagnosi etc c'è sempre un margine di errore statistico che nn si puo cancellare... quindi nn esiste l'intervento perfetto... ci sono solo interventi con piu o meno casi di insuccesso o complicanze,proprio perchè si va ad agire su singoli corpi basandosi su dati statistici...
Tipo ho un infezione respiratoria che mi da questi sintomi...controllo e statisticamente so che nel 98 per cento delle persone questi sintomi con questo batterio si curano con questo antibiotico.... pero nn posso sapere se il corpo del singolo paziente è ricettivo o no al farmaco e quindi magari invece di guarire o migliorare l'infezione puo allargarsi proprio perchè sulla persona quel farmaco nn funziona...

Ora aggiungiamoci anche che la gente sfoglia riviste che fanno disinformazione e ascolta i telegiornali che parlano solo un tot al chilo e fanno allarmismo e il gioco è fatto

E' sempre piu difficile fidarsi dei medici perchè tutti credono di sapere, però nn sanno ad esempio una cosa banalissima come quella che vi ho appena spiegato.
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