rosyta
Feb 15 2008, 04:47 PM
maria
Feb 15 2008, 06:03 PM
Forse perché non vuoi parole di incoraggiamento, ma una certezza.
Opppure cerchi una conferma al tuo stare male, per rilanciarlo all'infinito.
Non lo so, solo tu puoi saperlo.
rosyta
Feb 15 2008, 06:56 PM
a volte penso che ci provo gusto a farmi male, altre vorrei non succedesse, in altre ancora guardo quelle immagini e dico...beate loro...mi dicon che son pazza che devo farmi curare ma ioi non voglio....
Marina
Feb 16 2008, 07:04 AM
forse perchè non sono le parole giuste...
maria
Feb 16 2008, 09:22 AM
QUOTE (Marina @ Feb 16 2008, 07:04 AM)

forse perchè non sono le parole giuste...
Esatto, e quali sono le parole giuste da dire ad una ragazza anoressica? è un po' come cercare di spiegare a parole a uno schizofrenico che nel suo delirio non sta vedendo cose reali, ma che esistono solo nella sua mente.
Quindi il linguaggiodella logica normale non è applicabile.
Marina
Feb 16 2008, 02:31 PM
Ci fosse un breviario delle parole giuste sarebbe un best seller. Allora, in certe occasioni, fatico per fare in modo di non andare giusto giusto a selezionare quelle sbagliate e contemporaneamente cerco di non lasciare il regno al silenzio.
Trovare la combinazione giusta di parole che possano alleviare è come manipolare il cubo di rubik, senz'altro non è un'impresa facile ma se lo tieni in mano quantomeno tenti e torni indietro e ritenti, perchè una soluzione lo sai che c'è e se non hai questa speranza non lo prendi nemmeno in mano.
rosyta
Feb 16 2008, 02:41 PM
non sento chio mi dice che sbaglio...non sento vchi mi vuole dare consiglio, non sento chi mi dice tu sei malata...io rispondo che non son malata.. ma invidio quella magreza...belle magre....e provo rabbia e mi odio perche vorrei esser anch io...
maria
Feb 16 2008, 02:55 PM
E qui c'è qualcosa che io non capisco (oddio, per forza, non ci sono mai passata) e che tu Rosyta potresti spiegare a me; si tratta di questo: i tuoi occhi riconoscono come magre o estremamente magre le altre persone, e le trovi belle; però se guardi a te stessa i tuoi occhi vedono qualcosa di diverso. Ma avviene veramente così questa cosa o me la immagino io?
rosyta
Feb 16 2008, 04:15 PM
QUOTE (maria @ Feb 16 2008, 02:55 PM)

E qui c'è qualcosa che io non capisco (oddio, per forza, non ci sono mai passata) e che tu Rosyta potresti spiegare a me; si tratta di questo: i tuoi occhi riconoscono come magre o estremamente magre le altre persone, e le trovi belle; però se guardi a te stessa i tuoi occhi vedono qualcosa di diverso. Ma avviene veramente così questa cosa o me la immagino io?
è proprio cosi....
io le altre ragazze riesco a vedere chi è effettivamentemagra chi non lo è o chi lo è troppo....
io invece mi vedo perennemente grassa....anche se l ago della bilancia scende...io devo dimagrire..non è piu un "voglio dimagrire" ma è un "devo dimagrire"... se mi guardo allo specchio vedo un mostro...un grasso mostro brutto....
maria
Feb 16 2008, 04:47 PM
Sembra la storia di Dorian Gray. Molto interessante. Grazie.
rosyta
Feb 16 2008, 08:05 PM
QUOTE (maria @ Feb 16 2008, 04:47 PM)

Sembra la storia di Dorian Gray. Molto interessante. Grazie.
scusa sono ignorante in materia....
qual è la storia di dorian gray?
querelle
Feb 16 2008, 08:57 PM
Tutto quello che tocca la mente è soggetto al confronto...tra quello che è e quello che dovrebbe essere.
Il desiderio (per esempio quello di avere una certa immagine) non è diverso da tutti gli altri, risponde cioè al principio del piacere. Ora c'è da capire quale immagine di noi proietti la nostra mente in avanti ed in che termini considera quella meta fonte di benessere. In una rappresentazione distorta si può arrivare a desiderare di ammazzarsi e lo si farebbe sempre per stare bene.
Di base, mi sà che il pensiero se può spingere due pulsanti tra "và bene" e "non và bene", spinge semrpe il secondo; lo fà semplicemente perchè è uno strumento non idoneo alla percezione del reale. Non può fare altro, è fatto così. Se si sofferma sull'immagine esteriore, appena ne ha consapevolezza, lo fà in termini di "tutto ciò che ne sà a riguardo".
Questo altro non è che un confronto, una misurazione. Davanti ogni cosa, cerca di tradurlo in termini di conosciuto.
E se tra le sue informazioni, c'è:-Se sei fatto/a così starai bene, inizia la sofferenza dovuta all'affanno e l'irrequietezza dovute al tentativo invano di raggiungimento. In pratica, ogni cosa che afferra la mente è l'idea che ne ha (aveva direi) a riguardo; e partendo da quesl contenuto trae le sue conclusioni i ntermini di piacere (devo raggiungerlo) o di paura/fastidio (devo evitarlo). Sono le due faccie della stessa medaglia, le conseguenze del vedere la vita dall'ottica di quello che già se ne sà a riguardo (che poi è il contenuto della coscienza di tutta l'umanità, non solo della "nostra" nello specifico).
Come potrei farmi un'idea di me (sono grasso, sono magro. Sono buono, sono cattivo) se non partissi già da un modello con cui confrontarmi. La libertà, è la libertà dal conosciuto...la libertà da ogni modello. Ma la mente vuole solo certezze e dice: dammi la certezza ed io sarò a posto. Che fare allora?
Ancora una volta, chi fà questa domanda è il pensiero che pigramente non vuole affrontare "il fatto". Il fatto in se di essere grasso non è spaventoso o "sbagliato". Lo diventa se messo a confronto con quello che ne sappiamo a riguardo.
Un modo sottile di non accettare un fatto, è chiedersi come fare per risolvere. In verità, la mente non può risolvere proprio niente, PERCHE' E' LEI IL PROBLEMA.
Ve la dedico...la malinconia mi mette allegria e l'allegria mi immalinconisce ;-)
http://it.youtube.com/watch?v=OCNDoWp8qdoquerelle
maria
Feb 16 2008, 09:48 PM
Dorian Gray era un giovanotto bellissimo ed innocente; un giorno un pittore gli fa il ritratto; Dorian, vedendo il ritratto pensa: che bello sarebbe se io potessi essere per sempre così e ad invecchiare fosse il ritratto.
Detto fatto accade proprio questa cosa; Dorian Gray diventa debosciato, carogna, cattivo, sempre alla ricerca di nuove sensazioni forti; la sua faccia resta bellissima ed innocente, ma il ritratto mostra via via tutti i segni della cattiveria ecc.
Alla fine, ormai vecchio Dorian Gray guarda per l'ultima volta il ritratto e non regge a quello che vede; è troppo orribile da sopportare sapere di essere quella cosa mostruosa; prende un coltello, squarcia il quadro, ma contemporaneamente avviene che si taglia anche la gola da solo e muore.
I suoi servitori, quando entrano nella stanza, trovano il cadavere di un vecchio tutto contorto e dall'espressione orrenda. Il ritratto è tornato quello del giovane innocente.
Questa riassunta in soldoni la trama base del libro..
Allora Dorian, quando vedeva il quadro sapeva di vedere il "mostro" che era in realtà e la cosa gli andava benissimo; diciamo che aveva fatto un patto con il diavolo.
Tu quando vedi il tuo ritratto, allo specchio, vedi un mostro, la differenza è che tu vedi solo l'aspetto della dimensione del tuo corpo; e hai sempre la netta sensazione che il tuo personale patto col diavolo non sia stato mantenuto perchè sei sempre troppo grassa; quindi devi privarti di cibo per rispettare il patto.
Nel caso di Dorian Gray il patto era stato fatto con qualcuno al di fuori di lui; nel caso tuo tu l'hai fatto con te stessa.
Quindi avevi un motivo iniziale che ti sembrava validissimo per comportarti verso il tuo corpo come hai scelto di fare, altrimenti questa specie di "patto col diavolo" dentro te stessa non lo avresti fatto.
Però c'è una trappola: il patto non potrà mai essere soddisfatto da parte del "diavolo" nei tuoi confronti; cioè non raggiungerai mai lo scopo primario che ti eri posta all'inizio di tutta la faccenda.
Dico
maria
Feb 16 2008, 09:53 PM
Scusa ho digitato non so cosa ed è partito.
Continuo e finisco il mio ragionamento: se tu, o qualunque persona anoressica, dovesse rispettare il patto fino in fondo non può che morire; ecco la fregatura gigante: perché l'altro contraente non ti avrà mai dato, nel frattempo, quello che ti aveva promesso.
Cioè tu stai facendo stringhe della pelle per neanche il classico pugno di mosche.
Sai Rosyta; quanto questo mio ragionamento sia giusto o pieno di falle è poi tutto da dimostrarsi; però mi hai dato lo spunto per pensare a qualcosa che non mi era interessato particolarmente prima.
Ciao
rosyta
Feb 18 2008, 03:04 PM
adesso ricordo la storia di dorian gray...non so perche ma la facemmo una volta a scuola....
allora...una frase del tipo... se continui cosi muori come ha detto anche la psico che potrei non arrivare all anno prossimo dovrebbe farmi riflettere... in vece son talmente cocciuta che non ascolto parole, niente... il mio obiettivo adess sapete qual è?di dimagrire min 10 kg max 20 kg in max 2 mesi.......non m importaa...non riesco a mangiare tutto quello che dovrei..non riesco proprio a guardare il cibo...vado avanti con una tazza di latte e 30gr di cereali al giorno....
azzurra
Feb 18 2008, 03:29 PM
QUOTE (rosyta @ Feb 18 2008, 03:04 PM)

adesso ricordo la storia di dorian gray...non so perche ma la facemmo una volta a scuola....
allora...una frase del tipo... se continui cosi muori come ha detto anche la psico che potrei non arrivare all anno prossimo dovrebbe farmi riflettere... in vece son talmente cocciuta che non ascolto parole, niente... il mio obiettivo adess sapete qual è?di dimagrire min 10 kg max 20 kg in max 2 mesi.......non m importaa...non riesco a mangiare tutto quello che dovrei..non riesco proprio a guardare il cibo...vado avanti con una tazza di latte e 30gr di cereali al giorno....
Non penso la tua sia testardaggine, rosyta, magari fosse solo quello. Ma cosa sia, non so. L'anno scorso ho visto morire una ragazza anoressica, si chiamava Sabrina. Ho visto le sue foto di prima della malattia e dire che era una ragazza bellissima adesso pare banale, scontato..ma lo era davvero. Dopo anni le erano rimasti solo una massa di capelli lunghi, lucenti e due occhi che, come succede spesso nelle anoressiche, sembravano incredibilmente grandi ed incredibilmente lucenti. Aveva avuto innumerevoli ricoveri, sapeva tutto di livelli di potassio e di creatinina, poteva parlarne al'infinito. Così come parlava di grammi, di zuccheri, di vitamine. L'unica cosa di cui non parlava mai, mai, era di se stessa. Nè di quella che era stata nè di quella che era diventata. Ed era un'incantatrice, oh sì: ti portava senza che te ne accorgessi in quei meandri di briciole di cibo e di vomito, giocava con te con i suoi mille trucchi...tutto pur di sfuggirti. E ci riusciva. Usciva a comperarsi vestiti bellissimi e borse enormi e tanti cappotti, e scialli e sciarpe perchè aveva sempre freddo.
Lei non ci credeva sul serio che le rimanevano pochi giorni da vivere ma, la cosa peggiore, è che in fondo non ci credeva davvero nessuno di noi. Magari quella sua malia di vivere diventando trasparente, di vivere solo con gli occhi, aveva contagiato anche noi, e pensavamo ce fosse possibile, che fosse una specie di favola con questa fatina rannicchiata al sole di marzo sulla panchina.
Oh sì, le dicevamo mangia! ..le dicevamo tutte le cose che potevamo, che si dicono. A volte cercavamo di farle paura, a volte di prenderla con la dolcezza: lei ci ingannava con la sua falsa ragionevolezza, con i suoi sorrisi, con le sue lacrime. Ma era sola, di una solitudine ormai così raggelata che non avremmo mai potuto scalfirla. Noi non lo sapevamo, ma lei sì, credo.
Nella morte e nella solitudine c'è un fascino che non bisognerebbe negare. Perchè se lo si conosce e lo si ammette, se lo si dice, allora è posisbile salvarsi, è possibile guardarli in faccia e sconfiggerli. Se si finge che siano solo orrore allora si lascia sola la persona con il suo innamoramento, e con le illusioni di ogni innamoramento. Si lascia che un amore segreto diventi un mostro e ti mangi.
Azzu
maria
Feb 18 2008, 03:34 PM
E come fai ad ascoltare parole logiche se per te è vera la tua allucinazione?
Io penso proprio a questa cosa come ad un allucinazione o se preferisci un incubo, qualcosa che non è nel potere di controllo della tua mente.
Voglio dire il vedere te stessa allo specchio come mostro enorme e quindi, se uno vuole ridurre il mostro per forza deve fare diete; dove casca l'asino è che il mostro è sempre lì.
Non è che riesci a capire quale sia veramente il mostro dentro o fuori di te che ha prodotto l'allucinazione all'origine?
Cymorill
Feb 18 2008, 04:12 PM
SAI IO NE HO VISTE TANTE. ADESSO SEI NORMO PESO. NN RIUSCIRAI A DIMAGRIRE PERCHè BLOCCHERAI IL METABOLISMO. ALLORA FAREI OTTOCENTO DIETE E PASTICCI. SMETTERAI DI BERE. VOMITERAI TROPPO , POI I LASSATIVI. ( MAGARI ANCORA NN LI USI E TI HO DATO UN IDEA). tanto in testa hai di dimagrire. alla fine ce la farai. dimagrirai. E OGNI GIORNO STARAI A LAMENTARTI E SARAI SEMPRE PIù INFELICE. ALLONTANERAI GLI ALTRI. I FORUM TI DARANNO CONFORTO. ALLA FINE SARAI 35 CHILI E TI RICOVERERANNO. ALCHè BOH MAGARI POI GUARISCI. E TI SENTIRAI COGLIONA MA RIUSCIRAI A CONVINCERTI DI PERDONARTI PERCHè SAPPIAMO MENTIRE A NOI TESSI MOLTO BENE. OPPURE SARAI ANORESSICA PER SEMPRE OPPURE MUORI. COMUNQUE SECONDO ME NN CI SONO PAROLE DA DIRTI. LA TESTA è TUA E TU FAI CIò CHE TI PARE. SOLO che ti SENTI SCEMA. E SOLA. E ALLORA VISTO CHE NN HAI ALTRI ARGOMENTI IN TESTA DI CUI PARLARE PERCHè SEI OSSESSIONATA DAL CIBO, TI LAMENTI. RISULTERAI NOIOSA. E FARAI PENA. LA GENTE TI ASCOLTERà PERCHè SEI MALATA. TU LO NOTERAI E SARAI INCAZZATA. CMQ TU LO VUOI.
SE UN GIORNO DOVESSI USCIRE DA STA CRETINATA , LO FARAI DA TE. SOLO CN LA TUA TESTA E LE TUE FORZE . quindi io me ne tiro fuori dopo questo medesimo post.
DICO SEMPRE CHE CHI è CAUSA DEL PROPRIO MAL PIANGA SE STESSO E NN ROMPA LE SCATOLINE AGLI ALTRI FACENDO LA FALSA VITTIMA. VISTO CHE GIà RACCONTI BUGIE A TE , NN GRADISCO CHE LE RACCONTI A ME .
P.S. se volete contestarmi questo post mandatemi pure mp , e io vi rispondo volentieri.
puledro1
Feb 18 2008, 04:16 PM
QUOTE (Cymorill @ Feb 18 2008, 04:12 PM)

SAI IO NE HO VISTE TANTE. ADESSO SEI NORMO PESO. NN RIUSCIRAI A DIMAGRIRE PERCHè BLOCCHERAI IL METABOLISMO. ALLORA FAREI OTTOCENTO DIETE E PASTICCI. SMETTERAI DI BERE. VOMITERAI TROPPO , POI I LASSATIVI. ( MAGARI ANCORA NN LI USI E TI HO DATO UN IDEA). tanto in testa hai di dimagrire. alla fine ce la farai. dimagrirai. E OGNI GIORNO STARAI A LAMENTARTI E SARAI SEMPRE PIù INFELICE. ALLONTANERAI GLI ALTRI. I FORUM TI DARANNO CONFORTO. ALLA FINE SARAI 35 CHILI E TI RICOVERERANNO. ALCHè BOH MAGARI POI GUARISCI. E TI SENTIRAI COGLIONA MA RIUSCIRAI A CONVINCERTI DI PERDONARTI PERCHè SAPPIAMO MENTIRE A NOI TESSI MOLTO BENE. OPPURE SARAI ANORESSICA PER SEMPRE OPPURE MUORI. COMUNQUE SECONDO ME NN CI SONO PAROLE DA DIRTI. LA TESTA è TUA E TU FAI CIò CHE TI PARE. SOLO che ti SENTI SCEMA. E SOLA. E ALLORA VISTO CHE NN HAI ALTRI ARGOMENTI IN TESTA DI CUI PARLARE PERCHè SEI OSSESSIONATA DAL CIBO, TI LAMENTI. RISULTERAI NOIOsA. E FARAI PENA. LA GENTE TI ASCOLTERà PERCHè SEI MALATA. TU LO NOTERAI E SARAI INCAZZATA. CMQ TU LO VUOI.
SE UN GIORNO DOVESSI USCIRE DA STA CRETINATA , LO FARAI DA TE. SOLO CN LA TUA TESTA E LE TUE FORZE . quindi io me ne tiro fuori dopo questo medesimo post.
DICO SEMPRE CHE CHI è CAUSA DEL PROPRIO MAL PIANGA SE STESSO E NN ROMPA LE SCATOLINE AGLI ALTRI FACENDO LA FALSA VITTIMA. VISTO CH EGIà RACCONTI BIGIE A TE , NN GRADISCO CHE LE RACCONTI A ME .
P.S. se volete contestarmi questo post mandatemi pure mp , e io vi rispondo volentieri.
Cimo, hai usato parole dure ma verissime... Verissime al 100%. Rosy, purtroppo da questo trip mentale puoi tirarti fuori solo tu nello stesso identicao modo in cui ti ci sei infilata. Cimo ha parlato duramente ma è esattamente così che stanno le cose. Un abbraccio
azzurra
Feb 18 2008, 04:49 PM
Cym, io non contesto il tuo post, sia ben chiaro. Ho appena scritto che _io_ non sono riuscita a trovare le parole giuste per una ragazza anoressica, figurati se mi sognerei di dire a qualcuno che le _sue_ sono quelle sbagliate...
Però lasciami dirti che non è sempre vero che "chi è causa del suo mal pianga se stesso"- O meglio, dall'esterno, molte cose e molte situazioni ci sembrano evitabili, magari con un po' di buona volontà ma evitabili. Non parlo mica solo dell'anoressia o di altre dipendenze, parlo magari anche di situazioni più comuni. Io ho un'amica che da 30 anni si fa picchiare dal marito. E' carina, intelligente, ha un buon lavoro, ha una laurea: apparetemente non esiste un motivo al mondo per cui debba fare la "vittima" da 30 anni. Eppure dentro di lei qualcosa la spinge, anche se non vorrebbe, anche se razionalmente è la prima a capire che è assurdo. E non è la paura o che altro a farla rimanere lì, nemmeno l'amore penso. E' qualcosa nella sua storia, ma proprio solo sua.
E dall'esterno sembra una stupida (sapessi quante volte mi ha fatto venire il nervoso e quante altre le ho detto beh a 'sto punto te la cerchi...)..però non credo che sia così.
ciao, azzu
mare
Feb 18 2008, 05:35 PM
ciao Rosita, sono nuova o quasi, volevo chiederti chi sta vicino a te, hai i genitori, qualcuno che si è accorto che ti vuoi distruggere? chi ti sta dando mano a farti tanto male? mi sembri molto bella perchè ti devi punire. io vorrei tanto avere una figlia come te. un bacio mare
sele
Feb 18 2008, 05:49 PM
QUOTE (rosyta @ Feb 18 2008, 03:04 PM)

adesso ricordo la storia di dorian gray...non so perche ma la facemmo una volta a scuola....
allora...una frase del tipo... se continui cosi muori come ha detto anche la psico che potrei non arrivare all anno prossimo dovrebbe farmi riflettere... in vece son talmente cocciuta che non ascolto parole, niente... il mio obiettivo adess sapete qual è?di dimagrire min 10 kg max 20 kg in max 2 mesi.......non m importaa...non riesco a mangiare tutto quello che dovrei..non riesco proprio a guardare il cibo...vado avanti con una tazza di latte e 30gr di cereali al giorno....
... sei già una piuma con un viso d'angelo...fermati angioletto inquieto... stai benissimo cosÌ!
Cymorill
Feb 18 2008, 06:31 PM
QUOTE (azzurra @ Feb 18 2008, 04:49 PM)

Cym, io non contesto il tuo post, sia ben chiaro. Ho appena scritto che _io_ non sono riuscita a trovare le parole giuste per una ragazza anoressica, figurati se mi sognerei di dire a qualcuno che le _sue_ sono quelle sbagliate...
Però lasciami dirti che non è sempre vero che "chi è causa del suo mal pianga se stesso"- O meglio, dall'esterno, molte cose e molte situazioni ci sembrano evitabili, magari con un po' di buona volontà ma evitabili. Non parlo mica solo dell'anoressia o di altre dipendenze, parlo magari anche di situazioni più comuni. Io ho un'amica che da 30 anni si fa picchiare dal marito. E' carina, intelligente, ha un buon lavoro, ha una laurea: apparetemente non esiste un motivo al mondo per cui debba fare la "vittima" da 30 anni. Eppure dentro di lei qualcosa la spinge, anche se non vorrebbe, anche se razionalmente è la prima a capire che è assurdo. E non è la paura o che altro a farla rimanere lì, nemmeno l'amore penso. E' qualcosa nella sua storia, ma proprio solo sua.
E dall'esterno sembra una stupida (sapessi quante volte mi ha fatto venire il nervoso e quante altre le ho detto beh a 'sto punto te la cerchi...)..però non credo che sia così.
ciao, azzu
ognuno è come è.. bisogna convivere cn il nostro carattere e i nostri difetti.. e per farlo imparare a conoscerci e a prenderne onestamente atto, così poi si evita di stressare gli altri cn nenie piagnucolose reiteranti

no sul serio. io sn d accordo cn te azzurra. ma nn lo trovo in disaccordo cn la frase chi è causa del suo mal pianga se stesso. semmai aggiungerei che è meglio che nn ci pianga ma si metta l animo sereno. ma si sa l uomo è una contraddizione continua . si scielgono sempre i modi più strani per parlare di se e farsi conoscere. di solito si scelgono quelli che implicano un maggior dispendio di energie. magari la tua amica potrebbe dire uffa però come sn fatta male, io stessa a volte mi stanco di me e vorrei essere diversa. allora si che è comprensibile e sarei la prima a prestare la mia spalla per un piantino di sfogo. ma insomma io ritengo che questi sono argomenti davvero seri che vanno trattati cn altrettanta serietà in primis dal soggetto stesso. ora posso capire che una ragazzina di 14 anni o 16 sia un po in balia dei venti. ma una ragazza di 21 può raccontarmela come le pare ma ha le carte per sapersi gestire. e sicuramente anche la tua amica è una donna adulta. bisogna che ognuno pensi a se e per se , poi semmai insieme ne parliamo, ma se mi scaricano a me la responsabilità di pensare al posto loro nn mi sta bene. sennò discutere nn ha alcun senso mi capisci? mi sento presa in giro e basta.
azzurra
Feb 18 2008, 07:19 PM
sì Cym..però. A me ha colpito molto un altro tuo post, quello delle parole, del liquido amniotico. Non è sempre così facile gestirsi, no? nè a 21, nè a 52 (che è la mia età)) Perchè a volte "non sai". Non sia nemmeno tu cosa vuoi, cosa ti fa soffrire, non sia dargli un nome. Hai molta ragione secondo me quando dici che si scelgono i modi più strani per parlare di sè e farsi conoscere sai? E' che a volte sono anche i modi per parlare di sè a se stessi, non se ne trovano di migliori, non se ne conoscono. Non credi che possa essere anche così?
azzu
maria
Feb 18 2008, 08:02 PM
Capisco perfettamente il punto di vista di Cymo; se il parlare non è usato nel senso di dialogo, ma solo uno strumento per rilanciare se stessi nelle proprie convinzioni, allora è una presa per i fondelli.
Conosco, di striscio, solo una donna anoressica, ha incominciato a 14 anni, oggi ne ha 35; fra bulimia, anoressia su e giù, avanti e indietro è riuscita a rovinare totalmente se stessa, al punto che oggi; quando vomita sangue, non la accolgono neanche più al pronto soccorso; ambulanza ovviamente chiamata non da lei, ma dalla famiglia, con la semplice motivazione: non abbiamo risorse e tempo da perdere per queste persone; se vuole stare meglio deve venire di sua volontà e fare quello che le si dice.
La persona anoressica non si fida di niente e di nessuno, attribuisce un valore supremo solo ed esclusivamente al comando: devi dimagrire, quindi non mangiare.
Come fai a farle capire che è una menata mentale sua e null'altro?
Che la gente non vuole il suo male e la sua perdizione se si preoccupa?
Io non lo so.
Forse bisognerebbe prendere le persone anoressiche, portarle al fondo della Siberia nella foresta e dire loro: arrangiatevi. Chi sopravvive buon per lui, chi ci lascia la pelle, amen.
Il fatto è che mi pare di avere capito che nessuno sappia esattamente da cosa sia causato il delirio/pensiero anoressico; quindi è solo la persona stessa che può dirsi, a un certo punto, o vado di qui o vado di là.
Risparmiamoci le storie dei "delitti" commessi dai genitori; tanto quelli non li risolvi, stanno nel passato; qui conta l'oggi e il domani, strettamente nel senso di cosa bevo o mangio oggi e cosa farò domani; tutto il resto è irrilevante.
azzurra
Feb 18 2008, 08:45 PM
Il fatto è che mi pare di avere capito che nessuno sappia esattamente da cosa sia causato il delirio/pensiero anoressico; quindi è solo la persona stessa che può dirsi, a un certo punto, o vado di qui o vado di là.
Risparmiamoci le storie dei "delitti" commessi dai genitori; tanto quelli non li risolvi, stanno nel passato; qui conta l'oggi e il domani, strettamente nel senso di cosa bevo o mangio oggi e cosa farò domani; tutto il resto è irrilevante.
[/quote]
C'è una contraddizione Maria in quello che scrivi, perchè se è un delirio la persona non è in grado di decidere nulla. Sinceramente non mi sembra che l'anoressia sia equiparata ad un delirio (marina?) ed invece, per le poche nozioni che ho, direi che il contesto relazionale è importante. Teniamo presente che di solito riguarda ragazze molto giovani (e la soglia si sta ulteriormente abbassando) quindi il ruolo dei genitori e la relazione con loro non può essere irrilevante o trascurabile. I "delitti" dei genitori diventano tali proprio se alcune difficoltà non vengono colte in tempo e risolte, non pensi?
azzu
Cymorill
Feb 18 2008, 09:55 PM
QUOTE (azzurra @ Feb 18 2008, 07:19 PM)

sì Cym..però. A me ha colpito molto un altro tuo post, quello delle parole, del liquido amniotico. Non è sempre così facile gestirsi, no? nè a 21, nè a 52 (che è la mia età)) Perchè a volte "non sai". Non sia nemmeno tu cosa vuoi, cosa ti fa soffrire, non sia dargli un nome. Hai molta ragione secondo me quando dici che si scelgono i modi più strani per parlare di sè e farsi conoscere sai? E' che a volte sono anche i modi per parlare di sè a se stessi, non se ne trovano di migliori, non se ne conoscono. Non credi che possa essere anche così?
azzu

COME NN QUOTARTI . purtroppo mi sn accorta che siamo deboli e tanto fragili proprio per questa incomunicabilità tra il nostro interno e il nostro interno stesso e siamo taaaanto contagiabili dall esterno che noi rendiamo stipite della verità. ma nn lo è.. è solo l immagine riflessa sfalsata. per quello ho puntato tutto il mio discorso sul cercare innanzitutto l onestà interiore. se c'è questa intenzione anche se è una meta vaga e incognita, beh allora io divento anche fin troppo logorroica nei consiglie e nelle spiegazioni. però scusami , nn mi sembra il caso di rosyta. purtroppo. e so che ha le capacità per darsi una scossa . ma nn lo fa. e allora più di ascoltare è meglio che nn faccia . rischierei solo di peggiorare le cose.
maria
Feb 18 2008, 10:11 PM
Una volta pensavo come te Azzurra, oggi non più. Vero, verissimo che il funzionamento di un cervello è determinata dai "pensieri/emozioni" che formano connessioni sulla scorta di input dall'esterno; ma, almeno secondo me, è anche vero in conseguenza, che le "strutture cerebrali" possono venire cambiate dal nostro pensare. Chiaramente è un lavoro piuttosto difficoltoso, principalmente all'inizio.
Sono assolutamente convinta che la persona anoressica sia "delirante", per quello che riguarda l'anoressia; come lo è chiunque in preda a una qualsivoglia dipendenza, sia da sostanze esterne, che da pensieri/emozioni interni.
Sto anche dicendo che la persona anoressica può disfare il proprio disturbo esattamente come l'ha creato. Con l'aiuto di psicofarmaci magari, perché no.
maria
Feb 18 2008, 10:50 PM
Aggiunta al precedente.
Sono anche convintissima che se alle persone anoressiche si facessero degli esami MIR si troverebbero anomalie, in alcuni casi causate da quanto detto sopra; in altri, rarissimi, probabilmente congenite. Attraverso il cambiamento del pensiero/emozione si potrebbero rimuovere. Questa per me è una delle vie da seguire all'atto pratico e subito, non tanto la preoccupazione sul contenuto del "disturbo" riguardo il cibo e l'allucinazione di vedersi grassi e mostri.
Enkidu
Feb 19 2008, 01:02 AM
Tutte queste parole nn riescono a scalfire la tua corazza perchè sei portata con le orecchie ad ascoltare solo chi ti compatisce... con l'animo invece nn ascolti niente nemmeno te stessa,perchè altrimenti sentiresti la tua vera essenza urlare per lo scempio che stai compiendo
Marina
Feb 19 2008, 02:08 AM
Se mi fate passare una risposta dopo una lettura fugace (ma concludendo adesso con il lavoro non riuscirei a produrre altro).
L'anoressia non è un delirio, invece ha delle caratteristiche ben specifiche. In genere dipende da tre cause principali, che si sommano tra di loro in modo letale: una vulnerabilità interiore, una pressione ambientale, problematiche nel nucleo familiare-relazionale. E' anche annoverata tra le dipendenze senza sostanza, poichè ha tutte le caratteristiche di una dipendenza vera e propria (come anche il gioco d'azzardo ad esempio). La sua origine è cmq del tutto psicologica e manca una causa organica, piuttosto di organico ci sono tutta l'infinita serie di effetti.
Psicologica.....già. Che differenza c'è quando il mondo interno ti sovrasta? Che sintomo scegli per gridare fa davvero così tanta differenza? L'anoressia gira intorno alla morte, è vero, ed è vero che fa rabbia vedere una ragazza che si alimenta di sè stessa, mangiando la sua carne, i muscoli, le ossa ed infine gli organi. Ma anche la depressione è una lenta morte dell'anima, così come l'ansia è un'agonia di ciò che, invece, si potrebbe vivere.. eccetera eccetera...
Il sintomo, qualsiasi sintomo, nasce nel momento in cui cessano le parole e, per i sintomi più gravi, quando le parole non sono mai nemmeno nate. Io vorrei vedere nascere un posto proprio dove provare a dirle quelle parole lì..
(ps. Enkidu, scrivo dopo te che anche tu parli di parole, ma non è una risposta a quello che hai scritto, ho seguito i miei assonnati pensieri)
Enkidu
Feb 19 2008, 02:26 AM
La morte è un processo necessario di miglioramento interiore....è un progresso,senza di essa tutto ristagna....magari certe anime hanno bisogno della morte corporale prematura per progredire....
azzurra
Feb 19 2008, 06:35 AM
Maria, non so cosa sia il MIR, ma se non sbaglio quella che tu stai descrivendo è una comportamentale, no? Ora io la trovo particolarmente pericolosa soprattutto se si parla di ragazzi giovani: tu esprimi una tua difficoltà psicologica, relazionale esistenziale con un sintomo ed io, anzichè cercare di capire cosa non va attorno a te, cerco di modificare la tua percezione/pensiero. Inoltre quella che tu chiami allucinazione o delirio, nell'anoressia, ossia una distorta percezione del proprio corpo, è solo uno degli aspetti del disturbo, uno dei sintomi, e non la causa. Personalmente non mi convincono molto nemmeno le teorie che imputano un aumento dei casi anoressia ai modelli femminili proposti dalle riviste e dalla tv: è vero che il disago giovanile si esprime spesso incarnando modelli "di moda", che siano la droga o l'anoressia o il bere, ma, per come la vedo io, togliendo da sotto gli occhi questi modelli non risolvi nulla, se non che il disagio si esprimerà con un'altra modalità.
Azzurra
maria
Feb 19 2008, 07:43 AM
QUOTE
quando le parole non sono mai nemmeno nate. Io vorrei vedere nascere un posto proprio dove provare a dirle quelle parole lì..
Se non sono mai nemmeno nate sarà anche impossibile dirle; scriverle poi sarebbe l'ennesimo rilancio del girare intorno al non espresso, credendo, forse in buona fede, di esprimere qualcosa.
maria
Feb 19 2008, 07:45 AM
QUOTE (Enkidu @ Feb 19 2008, 01:02 AM)

Tutte queste parole nn riescono a scalfire la tua corazza perchè sei portata con le orecchie ad ascoltare solo chi ti compatisce... con l'animo invece nn ascolti niente nemmeno te stessa,perchè altrimenti sentiresti la tua vera essenza urlare per lo scempio che stai compiendo
Penso anch'io che sia così.
maria
Feb 19 2008, 08:01 AM
QUOTE
Il sintomo, qualsiasi sintomo, nasce nel momento in cui cessano le parole e, per i sintomi più gravi, quando le parole non sono mai nemmeno nate. Io vorrei vedere nascere un posto proprio dove provare a dirle quelle parole lì..
Questa ricerca di parole, nella nostra cultura, è delegata all'opera degli psicologi e psichiatri; forse pure ai preti; non mi pare con successo travolgente.
Per me la parola non formata è un pensiero/emozione non formato correttamente; siccome siamo fatti in modo ineluttabilmente logico, da queste situazioni scaturiscono comportamenti fisici deleteri.
E sto ancora dando il beneficio d'inventario al fatto che ritengo che tutti abbiano più o meno un cervello funzionante allo stesso modo, potrebbe essere una gravissima illusione.
Sto pure dicendo che non saremmo qui a romperci la testa per trovare parole; tutto è già stato detto nelle opere di letteratura di questo mondo. Quindi il problema è altrove.
Per fare un'esempio: quelli di voi che sono credenti cattolici, come mai non vedono, per esempio nel caso specifico di Rosyta, la "possessione demoniaca"? Perché è sempre un "fino a qui sì, oltre no".
Cymorill
Feb 19 2008, 08:07 AM
QUOTE (Marina @ Feb 19 2008, 02:08 AM)

Se mi fate passare una risposta dopo una lettura fugace (ma concludendo adesso con il lavoro non riuscirei a produrre altro).
L'anoressia non è un delirio, invece ha delle caratteristiche ben specifiche. In genere dipende da tre cause principali, che si sommano tra di loro in modo letale: una vulnerabilità interiore, una pressione ambientale, problematiche nel nucleo familiare-relazionale. E' anche annoverata tra le dipendenze senza sostanza, poichè ha tutte le caratteristiche di una dipendenza vera e propria (come anche il gioco d'azzardo ad esempio). La sua origine è cmq del tutto psicologica e manca una causa organica, piuttosto di organico ci sono tutta l'infinita serie di effetti.
Psicologica.....già. Che differenza c'è quando il mondo interno ti sovrasta? Che sintomo scegli per gridare fa davvero così tanta differenza? L'anoressia gira intorno alla morte, è vero, ed è vero che fa rabbia vedere una ragazza che si alimenta di sè stessa, mangiando la sua carne, i muscoli, le ossa ed infine gli organi. Ma anche la depressione è una lenta morte dell'anima, così come l'ansia è un'agonia di ciò che, invece, si potrebbe vivere.. eccetera eccetera...
Il sintomo, qualsiasi sintomo, nasce nel momento in cui cessano le parole e, per i sintomi più gravi, quando le parole non sono mai nemmeno nate. Io vorrei vedere nascere un posto proprio dove provare a dirle quelle parole lì..
(ps. Enkidu, scrivo dopo te che anche tu parli di parole, ma non è una risposta a quello che hai scritto, ho seguito i miei assonnati pensieri)
l errore più banale e più comune sull anoressia è che essa sia un grido di aiuto pr l esterno, per gli altri. si pena che la ragazza voglia essere magra così gli agli si accorgono che offre. ma nn è assolutamente così. l anoressia è una malattia egoista. la ragazza lo fa solo per se stessa , per vedersi lei così, per ricordarsi lei quel che si vuole ricordare per avere lei il post it pronto ogni giorno. e soprattutto lo fa per essere fiera di se stessa per riuscire a fare qualcosa. quella più semplice. perchè smettere id mangiare è relativamente semplice. molto più difficile è affrontare la vita, le relazioni, se stessi, il proprio futuro. siccome nn ne ha voglia e lo sa, decide di dedicarsi a una cosa che si vede in fretta e che porta pure la scusa giusta per poter smettere di dedicarsi al resto. è un bloccare la crescita. è un cristallizzare la maturazione. e quando una ragazza anoressica ne parla vorrebbe solo essere invidiata. esattamente come lei invidia le altre magre. . io lo so , ci sn passata.

sia personalmente che stando accanto a ragazze cn questo problema.
M@D
Feb 19 2008, 08:09 AM
QUOTE
quante parole d incoraggiamento....ma perche non riescono a scalfire la mia corazza di testardaggine.....
Rispondo solo a te senza leggere gli altri post perchè sono troppo lunghi... Io credo che esistano periodi in cui siamo esattamente senzaparole e ci comportiamo come i bambini piccoli che fanno capricci e chiedono tutto e niente al tempo stesso. In questi io mi ritiro in me stesso e medito... Mi ascolto una canzone... Ma la ricerca avviene sempre di me.
Cymorill
Feb 19 2008, 08:13 AM
QUOTE (maria @ Feb 19 2008, 08:01 AM)

Questa ricerca di parole, nella nostra cultura, è delegata all'opera degli psicologi e psichiatri; forse pure ai preti; non mi pare con successo travolgente.
Per me la parola non formata è un pensiero/emozione non formato correttamente; siccome siamo fatti in modo ineluttabilmente logico, da queste situazioni scaturiscono comportamenti fisici deleteri.
E sto ancora dando il beneficio d'inventario al fatto che ritengo che tutti abbiano più o meno un cervello funzionante allo stesso modo, potrebbe essere una gravissima illusione.
Sto pure dicendo che non saremmo qui a romperci la testa per trovare parole; tutto è già stato detto nelle opere di letteratura di questo mondo. Quindi il problema è altrove.
Per fare un'esempio: quelli di voi che sono credenti cattolici, come mai non vedono, per esempio nel caso specifico di Rosyta, la "possessione demoniaca"? Perché è sempre un "fino a qui sì, oltre no".
la parola uccide l espressione stessa , soprattutto la lingua italiana che è coì scarna. il francese e soprattutto il tedeco rendono molto bene certi concetti che in italiano sono inesprimibili. in ogni caso la parola è prigione di se stessa, sn linee metalliche nere di inchiostro delimitate e definite a priori. nn lasciando molto spazio al nuovo. è solo tutto un riarrotolamento su binari nn sufficementemente vasti e variegati.
per quanto riguarda il limite.. beh noi siamo creature che necessitiamo della certezza del limite e quando nn abbiamo più pareti sicure annaspiamo paventati e ci creiamo i nostri limiti. il più banale sono le diete. che danno molta sicurezza cn grammi specifici e orari. ehhe. ma è un concetto estendibile a tutto. sembra che senza paletti la nostra mente nn potrebbe muovere un passo per paura di .... morire... perdendo coscienza di se. hihi infatti la coscienza dell esistenza si ottiene creando una divisione,un confine,un confronto , no?. ... tanta paura di dissolverci..

il corpo è un limite. andare a modificare lo spazio d azione e quindi esistenza di quel limite ci fa sentire più attivi di viverci all interno. ecco che dimagrire , cioè modificare lo spaziolmitato , da più sicurezza che qualunque altra cosa.
M@D
Feb 19 2008, 08:19 AM
QUOTE (maria @ Feb 19 2008, 08:01 AM)

Questa ricerca di parole, nella nostra cultura, è delegata all'opera degli psicologi e psichiatri; forse pure ai preti; non mi pare con successo travolgente.
Per me la parola non formata è un pensiero/emozione non formato correttamente; siccome siamo fatti in modo ineluttabilmente logico, da queste situazioni scaturiscono comportamenti fisici deleteri.
E sto ancora dando il beneficio d'inventario al fatto che ritengo che tutti abbiano più o meno un cervello funzionante allo stesso modo, potrebbe essere una gravissima illusione.
Sto pure dicendo che non saremmo qui a romperci la testa per trovare parole; tutto è già stato detto nelle opere di letteratura di questo mondo. Quindi il problema è altrove.
Per fare un'esempio: quelli di voi che sono credenti cattolici, come mai non vedono, per esempio nel caso specifico di Rosyta, la "possessione demoniaca"? Perché è sempre un "fino a qui sì, oltre no".
Torquato Tasso, Van Gogh, Dino Campana e tanti tanti altri da lassù ci confermano che c'è uno stretto legame tra malattia mentale e arte!
maria
Feb 19 2008, 08:23 AM
QUOTE
tanta paura di dissolverci..

UAHAUAHAUAHAHAAUHAAUAHHA
Se poi pensiamo che ci dissolveremo d'ufficio, quando saremo morte/i, perché non lasciare fare alla natura e smettere di anticipare i tempi?
M@D
Feb 19 2008, 08:26 AM
Io penso invece che l'essere umano miri sempre all'infinito e senza questi paletti rischierebbe di diventare folle anche il più sano di questo mondo.
Cymorill
Feb 19 2008, 08:27 AM
QUOTE (maria @ Feb 19 2008, 08:23 AM)

UAHAUAHAUAHAHAAUHAAUAHHA
Se poi pensiamo che ci dissolveremo d'ufficio, quando saremo morte/i, perché non lasciare fare alla natura e smettere di anticipare i tempi?
ho aggiunto un paio di righe al post sopra.
beh stupidamente l essere ci ha dato il potere di poter controllare la morte. e infatti lo usiamo male . nn c'è da stupirci se l essere ci ha negato molti altri poteri più importanti .. altrimenti nn sopravviveremo un giorno.
essere a conscienza di qualcosa vuol dire averne il controllo e l uomo è distruttivo. dato che nn si può creare ciò che nn i può conoscere. perchè nn ne abbiamo appunto la minima concezione
maria
Feb 19 2008, 08:43 AM
QUOTE (M@D @ Feb 19 2008, 08:26 AM)

Io penso invece che l'essere umano miri sempre all'infinito e senza questi paletti rischierebbe di diventare folle anche il più sano di questo mondo.
Successe a Cantor, pure a Dirac a quanto pare.
Può darsi che la ricerca di "infinito" sia diretta all' "infinito" sbagliato.
M@D
Feb 19 2008, 08:53 AM
QUOTE (maria @ Feb 19 2008, 08:43 AM)

Successe a Cantor, pure a Dirac a quanto pare.
Può darsi che la ricerca di "infinito" sia diretta all' "infinito" sbagliato.
L'infinito è un concetto talmente generico che se ne parliamo in questa maniera non ne arriveremo mai a monte. Tu di cuale infinito parli? Credo di aver capito a cosa ti riferisce e se è quello non si chiama infinito ma oltrepassare il limite.
maria
Feb 19 2008, 09:06 AM
in-finito, qualcosa che non ha fine; qualunque contenuto si voglia dare a questa cosa.
M@D
Feb 19 2008, 09:22 AM
QUOTE (maria @ Feb 19 2008, 09:06 AM)

in-finito, qualcosa che non ha fine; qualunque contenuto si voglia dare a questa cosa.
Ecco.... Io credo che non abbia senso mirare a qualcosa senza fine, perchè
di fatto non ci arriverai mai. Mi viene in mente la solita domanda del tipo: E' nato prima l'uovo o la gallina? Essere o non essere?
Queste per me sono solo perdite di tempo senza via d'uscita che ti portano ad ammattire. Piuttosto sarebbe interessante porsi le stesse domande in una maniera diversa che almeno intavola una discussione interessante.
azzurra
Feb 19 2008, 09:33 AM
Cym, la tua analisi dell'anoressia mi trova perfettamente d'accordo: nelle intenzioni _non_ è probabilmente una richiesta di iauto ma, come dici tu, un rinchiudersi in un'"autosufficenza", un perfetto circolo mente-corpo che esclude tutto il resto. Non sono però d'accordo sull'espressione che usi dopo "siccome non ne ha voglia e lo sa", ecco io non credo sia questione di averne o meno voglia. Se fosse una questione di volontà, o di logica, bisognerebbe dedurre che tutti i disturbi psicologici, dal dap alla depressione al doc, ma anche ai traumi delle violenze ecc, sono causati da una specie di "pigrizia" dell'individo, da una sua scelta a crogiolarsi nel vittimismo. ora questa è una tesi che sicuramente va per la maggiore in America, dove proliferano i manualetti sul come affermare se stessi, diventare vincenti, aumentare la propria autostima ecc. Il tutto all'insegna della velocità e dell'efficenza: i massimi risultati con i minimi costi. Per carità, è una Weltanschaaung come un 'altra, anzi molto moderna con le sue caratteristiche di semplicità e pragmatismo. Solo che personalmente continuo a pensare che l'essere umano sia un po' più complesso di così, per sfortuna o per fortuna:)
azzurra
Cymorill
Feb 19 2008, 09:47 AM
no per carità- l uomo è decisamente complesso. quando ho scritto n ha voglia nn l ho scritto in un connotato razionale di consapevole pigrizia attiva. nononono. nn ne ha voglia nel subconscio, nel profondo.. per un sacco di cose, per la paura principalmente( siamo mossi praticamente sempre dalla paura) . l espresione mia è scorretta. hai ragione. voglia sta per volontà. e in effetti qui nn c entra nulla. scussssa.

ehh volevo semplificare un po per andare scorrevole via ehhe sennò sono sempre così noiosa io. certo che tu sei proprio perfettina. noti ogni cavillo. no ma invece a parte gli scherzi mi lusinga un sacco ch etu legga attenta- mente. davvero ! .
quindi correggendo scrivo che nel profondo la fanciulla per un motivo o per l altro ha un blocco verso l affrontare . però lo sa. eccome se lo sa. lo sa bene e invece di lavorarci aggira l ostacolo e si dedica ad altro di più facile successo. se nn lo sapesse nn cercherebbe una via alternativa per cercare un risultato. insomma sa che tipo di risultato vorrebbe ottenere ( che nn è certo essere magra) e nn affrontando la via più ardua ne cerca un altra. su questo nn puoi darmi torto. la ragazza riconosce la sua immaturità , sa di mettere la testa otto la sabbia. e se ne vergogna. credimi , se ne vergogna molto. infatti di solito queste ragazze sn tutta una giustificazione continua e un fuggire dagli altri a cui si mostrano solo cn sguardi d accusa . si perchè sn anche molto aggressive sotto la maschera del vittimismo. e secondo me tutta questa campagna di video e slogan nn fa che alimentare questo insano equilibrio.
azzurra
Feb 19 2008, 10:15 AM

perfettina? Veramente di solito mi dicono pedante, o Maestrina con la penna rossa:P E lo ammetto che è vero eh? Ma qui ci sarebbe un lungo discorso sulle parole (che ho in mente di fare con te e gli altri fin dal tuo post Senza parole, però mi ci vuole un attimo di riordinare le idee..).
Ma tornando all'anoressia, penso che stiano venendo fuori (da parte tua) spunti molto interessanti. Vorrei chiederti una tua opinione. eggendo libri sull'anoressia è venuto fuori che queste ragazze sono (spesso), prima della malattia, "ragazze perfette". Intelligenti, brillanti, brave a scuola, affabili ecc. Se consideriamo che stiamo parlando di ragazze di 14, 15, 16 anni...non è possibile che tutta questa perfezione sia un modello a cui, per qualche ragione, hanno sempre pensato di doversi adeguare? E non è possibile che alla fine si siano sentite schiacciate, e ne abbiano scelto un altro? In poche parole, che nella loro mente esistano solo queste due alternative, o la ragazza-figlia perfetta o la ragazza figlia anoressica?
(per il resto sono perfettamente d'accordo con te, le ragazze anoressiche che ho conosciuto sono aggressive e nutrono una specie di disprezzo per chi, a differenza di loro, non riesce a "controllarsi". Ma forse questo disprezzo nasconde un disprezoz per se stesse e per quello che considerano un loro fallimento, che ne pensi?)
azzu