QUOTE (azzurra @ Feb 19 2008, 09:38 PM)

sì, ma dire cosa è difficile. Freaks è uno dei film che amo di più perchè nella crudeltà del non politically correct c'era qualcosa di onesto, di non ipocrita. Oggi sarebbe improponibile presentare i protagonisti come "mostri", ma in questo nostro coprire ogni diversità abbiamo coperto anche la loro stessa esistenza. Provo a spiegarmi. Non sono (ovviamente, per chi mi conosce) contraria ad eliminare ogni discriminazione nei confronti dei diversi. Sono però dubbiosa sul fatto che la strada sia il costringerli ad eliminare la loro diversità, a negarla, a "scimmiottare" (passatemi la durezza dell'espressione) i normali. Questa società forse ha in un certo senso ridato "diritto di cittandinanza" ai diversi, ma ha chiesto loro un prezzo alto. Sono i normali che decidono quali devono essere i sentimenti dei diversi (ossia quali sono considerati "buoni", "accettabili"), ci avete mai fatto caso? Se un diverso si adegua con buona grazia al concetto che _noi_ abbiamo di diverso, allora, forse, lo consideremo nostro pari.
azzu
Bellissima osservazione, estendibile a tutte le sfere della società non conformi ad un certo modello.
Personalmente (parlo di Freaks)mi sono soffermato sugli aspetti "solidarietà tra i mostri" ed "orgoglio dei mostri". Sottilmente sembra come se i mostri dicano, con orgoglio intendo: "CHI NON E' COME NOI".
In questo caso viene relativizzato l'aspetto "mostruosità" e vengono forniti spunti per andare ancora più a fondo dell'animo umano, sganciandosi per quanto concesso da una possibile ottica preferenziale...NORMALE.
A presto giovani. Ho troppe cose da dire su questo film ed ancor di + sul capolavoro di Lynch, però sono povero e tra 20 minuti devo stare alla fermata del pulmann per andare a lavoro.
querelle