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Ilsolenellavita > Ansia e ...non solo > Depressione
blunotte
Ciao, sono blunotte...
vorrei parlare di un mio problema che da quattro anni sto portando avanti e diciamo che comincio ad esserne pienamente stufa... dry.gif
ho 22 anni e da quattro anni, da quando ho avuto la mia prima storia d'amore, che vengo colta da attacchi di ansia, o almeno così la definisco io, perchè è qualcosa a cui io non so dare un nome...
4 anni fa la mia prima storia...con lui ho vissuto tutte le prime cose, ovvero primo bacio, prima volta etc etc... dopo qualche mese, di punto in bianco la notte mi sono svegliata con crampi allo stomaco, lacrime, e cattivi pensieri sulla storia, ovvero che lui nn m piaceva + e che lo volevo lasciare... cose non vere, ma che in quel momento erano così... alcuni giorni dopo ho affrontato l'argomento con lui, e abbiam deciso di lasciarci... io sono stata malissimo, sono stata a letto 3 giorni quasi, giramenti di testa frequenti e svenivo ovunque...alla fermata dell'autobus, a casa... è stato terribile... da quella volta ogni volta che ho una storia non riesco a vivermela serena e vengo colta dalle solite fitte allo stomaco e dal pianto, ancora prima che la storia inizi...
insieme a questo mi crescono delle paranoie sull'altra persona, che nn sono importanti, ed è come se me le andassi a cercare io stessa...girando su internet ho notato una storia simile alla mia e la risposta da parte dello psicologo era questa

QUOTE
C'è un termine, poco conosciuto, per definire il tuo "mal d'amore" ed è PHILOFOBIA, vale a dire la paurad'innamorarsi o di essere innamorati. Questa paura, nelle sue fasi acute o nei casi più estremi, si manifesta congli stessi sintomi di un attacco d'ansia o di panico. Come sintomi abbiamo: dispnea, sudore eccessivo, nausea, tachicardia, agitazione ed altri sintomi tipici dell'ansia.
Quali le cause?
Le cause possono essere diverse, e la maggior parte riconducibile ad una sorta di "meccanismo di difesa" , non amiamo per non soffrire. Ci sono cause che definirei reattivo-situazionali, quali ad esempio una passata e profonda delusione sentimentale che ci ha profondamente ferito al punto di non volerne più sapere d'innamorarci per il timore di soffrire di nuovo o di essere nuovamente delusi.
Altre cause sono riconducibili all'aforisma di C.Pavese, cioè amare significa denudarsi, gettare la mascheraesterna che spesso indossiamo, rivelare le nostre debolezze. Queste cause le ritroviamo, spesso, nelle persone che vogliono a tutti i costi, in tutte le situazioni, dimostrare d'essere forti e l'innamorarsi potrebbe, invece, rivelare tutta la loro debolezza interiore. Inoltre ci sono cause che affondano nella nostra infanzia, nel rapporto con i nostri genitori. Un esempio, fra i tanti, richieste d'affetto ai propri genitori che non trovano risposta o anzi inducono una loro risposta negativa
Personalmente ritengo che la paura d'amare è fra le peggiore delle paure, perché ci priva della più bella delle componenti della nostra vita, quella d'amare e di essere amati.



potrebbe essere una risposta plausibile, che già mi ero data da sola in passato '...a me prende questa sorta di ansia perchè ho paura di innamorarmi e non voglio + soffrire... '
ora non la vedo + così, la vedo come un 'voglio innamorarmi, questa persona mi piace da impazzire, sto bene' , ma l'ansia mi coglie lo stesso, e nn è bene...
in ogni storia che ho avuto ho dato la colpa dell'ansia in qualcosa di specifico... la quotidianità, difetti dell'aspetto fisico, la distanza, la gelosia...

vorrei provare a mettere da parte tutto questo e vivermi la mia storia serena e felice, ma non ci riesco...
simonetta
benvenuta anche da qui..
spogliarsi delle proprie paure..delle paure che ci provocano ansia non e' facile blu..
forse ci sarebbe da capire da dove nascono queste paure ..cosa le ha fatte scattare ...
sicurametne la paura di rivivere tre giorni terribili la colleghi alla fine della prima storia ..ma questo ti preclude la possivibilita' di viverti queta storia serenamente . apertametne e con fiducia ..e' come avere un paletto che non ti fa mostrare oltre di quello che tu decidi di mostrare ...
ogni storia d'amore anche se finisce male ..ci permette di aprirci completamnte all'altro ..senza questa parte non credo che un rapporto sia completo ..
SANDRO
A me succede qualcosa di simile, ma non solo quando inizio una storia ma proprio nel rapporto diretto con gli altri spesso si scatena l'ansia come se non fossi a mio agio....be in entrambi casi siamo molto insicuri e penso che ru pero' deba riflettere su una cosa . . il consenso c'e l'hai quindi piaci , cerca di pensare a questo . .in qualche modo dovrebbe farti sentire piu forte e poi non nasconderlo al tuo ragazzo ma apriti dillo quello ti succede..in bocca al lupo sandro
blunotte
è quello il problema, nn ne ho la + pallida idea di quale possa essere il motivo base, la parte scatenante tutto... sn sempre stata circondata da amore, i miei si amano, mio fratello si è sposato dopo una lunga storia... quindi evidentemente nn è qualcosa legato ai genitori...
i ragazzi lo sanno sempre a cosa vanno incontro con me, perchè ne parlo subito, e si cerca sempre di 'intervenire' assieme al problema, ma a volte non è possibile...
SANDRO
Essere sempre circondati da amore......questa frase mi ha colpito....e comuque il troppo amore della famiglia nei nosrtri confronti ci rende piu debolo poi all'asterno, e comunque dentro di te qualcosa si sta ribellando, c'e un conflitto in corso e quindi non dare tutto per scontato le cause possono essere le piu improbabili!......comunque gli amori vivili e nei mometi di ansia accettala non respingerla SANDRO
prof
mi permetto, in punta di piedi, cara blunotte, una piccola ipotesi, senza termini complicati e senzza, soprattutto rendere malattie delle emozioni.
noi esseri umani abbiamo bisogno di attaccamento, specie se siamo reduci da esperienze di vita famigliare che ce lo hanno fatto assaporare in profondità.
Ma, l'attaccamento, ha il suo fisiologico e normale opposto con cui deve convivere: ed è la paura di perdere l'oggetto del nostro attaccamento.
Può quindi accadere che, senza che sia una malattia, a vent'anni ( e spesso anche dopo) si viva inconsapevolmente la paura di perdere inibendo l'attaccamento!
Come dire: non vado in vacanza perchè poi, quano torno, i ricordi della vacanza mi renderanno infelice in quanto devo lavorare!
Vedrai che, consolidando le tue sicurezze, troverai il modo giusto per verificare la tua capacità di attaccamento e ciò diminuirà la paura del distacco!
prof
SANDRO
Sono pienamente daccordo col prof. ..
prof
non cerco accordo ( grazie comunque sandro!), cerco zizzania, polemica discussione, iniziative, rabbia, dolore felicità,
ma sempre
motivati, critici e razionali
prof
SANDRO
QUOTE (prof @ Sep 21 2007, 05:03 PM) *
non cerco accordo ( grazie comunque sandro!), cerco zizzania, polemica discussione, iniziative, rabbia, dolore felicità,
ma sempre
motivati, critici e razionali
prof

condivido il parere dato...quando non sono daccordo lo scritto...io lo vivo questo problema quindi so molto preso, e se devo nel mio piccolo dare un consiglio il mio sara' sempre di NON INTERVENIRE MAI CON ANTIDEPRESSIVI , raga la cura e dentro di noi non possiamo continuare a risolvere i problemi con qualcosa ke viene dall'esterno come la pillola...su forza!
prof
[discutendo aumentiamo la nostra capacità critica.
prof
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