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Versione completa: A volte ritornano
Ilsolenellavita > Ansia e ...non solo > Ansia e Attacchi di Panico
Fabione80
Buon giorno;
E' la prima volta che cerco informazioni su questo argomento nonostante lo stia a fasi alterne vivendo da qualche annetto.
Causa una separazione piuttosto sofferta 4 anni fa circa ebbi la mia prima crisi d'ansia; ho fatto più o meno la trafila di tutti, sono passato dall'inconsapevolezza all'incredulità nello scoprire che in realtà non avevo nessun tipo di malattia e che non stavo necessariamente morendo di qualche male orribile.
Sono sempre stato scettico sulla psichiatria, non tanto perchè dubito del lavoro degli psichiatri, quanto perchè ho sempre creduto che un NON male quale l'ansia potesse essere sconfitto con un pò di volontà d'animo. Diamine non ho niente perchè dovrei curarmi.
Sono in ogni caso andato alla prima visita psichiatrica dove uno del mestiere mi ha prescritto dello xanax in dosi piuttosto moderate per cercare di combattere queste crisi che nel frattempo influivano negativamente sulla mia vita di tutti i giorni...
Piano piano pensavo di esserne uscito, pensavo di aver messo da parte quel brutto periodo della mia vita. E questo stato di benessere è durato per anni fino a che senza un apparente motivo da un mese a questa parte sono tornato a soffrirne!
Ero in macchina ed improvvisamente...soliti sintomi, sudore agitazione intorpidimento al braccio, ed ecco l'ennesima ambulanza e l'ennesima sensazione di morire da un momento all'altro.
Ovviamente...nessun esame sballato e una pacca sulla spalla da parte del dottore "sei sano come un pesce".
Ora cosa fare? Non ho nessuna intenzione di passare ancora del tempo interminabile con la paura di guidare un automobile, io non sono uno che si accontenta, anzi per usare un francesismo mentre vi scrivo sono i n c a z z a t o nero...perchè non sopporto questo stato d'animo, soprattutto perchè non trovo onestamente nessun motivo per il quale io dovrei essere agitato o ansioso!
Sono tranquillo, la mia vita mi piace, si c'è qualche novità in vista ma insomma..ho 27 anni... pretendo ci siano novità nella mia vita!
Cosa fare? qual'è la via più corretta per affrontare questi momenti? Sono fermamente convinto di voler tornare a stare bene ma non so come fare.
Grazie a tutti.
Luca
Ciao Fabio,
Anche io vado a fasi.
L'unica differenza è che non sono convinto che non serva un aiuto... di certo non dallo xanax che cura l'effetto ma non la causa.
Comunque come avrai letto qui sei in compagnia di un gruppino eterogeneo di persone che probabilmente non ci capiscono nulla (almeno per me è così) ma che ne parlano volentieri e, mi pare di vedere, sempre con il sorriso e con spirito molto positivo.
Personalmente sto valutando non tanto lo PSICHIATRA quanto lo PSICOTERAPEUTA.
Qualcuno ha già iniziato il percorso quindi magari ti saprà dare un feed back ancora più interessante:-)
Ciao e spero di leggerti spesso
Luca
Fabione80
Caro Luca;
Grazie per la tua risposta, di getto mi verrebbe da dirti che io non spero di scrivere qua molto spesso, ma mi è successivamente venuto in mente che scriverò molto volentieri la conclusione positiva della mia vicenda:)
A parte gli scherzi, attendo veramente con impazienza risposta da qualcuno che sta già provando qualche percorso magari alternativo al solito "prendo 12 gocce di xanax e che dio me la mandi buona", perchè ho davvero bisogno di capire come gestire questa situazione nel migliore dei modi e di farlo al più presto. Ho letto di persone che ci sono dentro da anni... mi vengono i brividi solo a pensarci:)
Grazie ancora e aspetto nuove risposte.
SANDRO
QUOTE (Fabione80 @ Sep 20 2007, 03:48 PM) *
Buon giorno;
E' la prima volta che cerco informazioni su questo argomento nonostante lo stia a fasi alterne vivendo da qualche annetto.
Causa una separazione piuttosto sofferta 4 anni fa circa ebbi la mia prima crisi d'ansia; ho fatto più o meno la trafila di tutti, sono passato dall'inconsapevolezza all'incredulità nello scoprire che in realtà non avevo nessun tipo di malattia e che non stavo necessariamente morendo di qualche male orribile.
Sono sempre stato scettico sulla psichiatria, non tanto perchè dubito del lavoro degli psichiatri, quanto perchè ho sempre creduto che un NON male quale l'ansia potesse essere sconfitto con un pò di volontà d'animo. Diamine non ho niente perchè dovrei curarmi.
Sono in ogni caso andato alla prima visita psichiatrica dove uno del mestiere mi ha prescritto dello xanax in dosi piuttosto moderate per cercare di combattere queste crisi che nel frattempo influivano negativamente sulla mia vita di tutti i giorni...
Piano piano pensavo di esserne uscito, pensavo di aver messo da parte quel brutto periodo della mia vita. E questo stato di benessere è durato per anni fino a che senza un apparente motivo da un mese a questa parte sono tornato a soffrirne!
Ero in macchina ed improvvisamente...soliti sintomi, sudore agitazione intorpidimento al braccio, ed ecco l'ennesima ambulanza e l'ennesima sensazione di morire da un momento all'altro.
Ovviamente...nessun esame sballato e una pacca sulla spalla da parte del dottore "sei sano come un pesce".
Ora cosa fare? Non ho nessuna intenzione di passare ancora del tempo interminabile con la paura di guidare un automobile, io non sono uno che si accontenta, anzi per usare un francesismo mentre vi scrivo sono i n c a z z a t o nero...perchè non sopporto questo stato d'animo, soprattutto perchè non trovo onestamente nessun motivo per il quale io dovrei essere agitato o ansioso!
Sono tranquillo, la mia vita mi piace, si c'è qualche novità in vista ma insomma..ho 27 anni... pretendo ci siano novità nella mia vita!
Cosa fare? qual'è la via più corretta per affrontare questi momenti? Sono fermamente convinto di voler tornare a stare bene ma non so come fare.
Grazie a tutti.


Se ilpanico e' tornato vuol dire probabilmente che neanche la prima volta era per il motivo che tu pensavi....sai anche io sto bene non mi manca nulla epppure ho questo problema ...fortunatamente non piu panico ma solo ansia...i motivi vanno oltre quello che pensi, ci sono dei conflitti che abbiamo e che non ne siamo razionalmente coscienti, io dopo la cura col farmaco e come te poi mi e tornato l'anno scorso l'attacco di panico sono in analisi da una dottoressa e sto capendo i motivi del mio malessere...gli attacchi sono scomparsi ..ma 'ansia ancora no ......ci vuole il giusto tempo...SANDRO
SANDRO
Non essere cosi' terrorizzaro .....io ho ventiquattro anni e so quattro anni vhe cerco soluzioni...sappi che se arriva l'ansia o il panico c'e un motivo , non pensare solo scacciarlo via...ma rifletti accogli il sintomo, a me sto problema ma fatto soffrire si ma anche mi ha migliorato e fatto crescere, personalmente NO AI FARMACI,tranne un ansiolitico al bisogno se si sta male, per il resto il terapeuta te lo consiglio ma amche li dipende da te...non avere tuttta questa fretta. ciao
clay
...Fabione, sei ancora molto giovane e purtroppo, più lo si è e mono si acettanno questi problemi!
...io con lo Xanax, ci convivo da più di 10 anni, non ne prendo che mezza al mattino e mezza alla sera...o al bisogno, ma poche volte comunque!
Credo oramai sia sono un placebo...una piccola sicurezza e basta, perchè praticamente...non è mai cambiato nulla, l'unica cosa diversa è che l'ansia è rimasta e stop!
Cerco di farmene una ragione, tutti i giorni e a volte...è ancora difficile da accettare!
Anche per il sottoscritto, non riuscire a guidare l'auto per lunghi tratti da solo è una problematica scottante, abituato a fare magari 1500 km senza problemi...piano piano, però i tragitti si allungano...e spero tanto sempre di più!
prof
buon giorno a tutti e grazie della vostra sensibilità!
mi permetto di prendere la parola non per terminare la vostra intelligente discussione ma per proporre un altro punto di vista.
1. i farmaci per l'ansia possono essere sintomatici, vale a dire agiscono diminuendo l'entità dei sintomi, vanno assunti per tempi mediamente non lunghi ( non danno dipendenza, mai, ma se non somministrati fanno sì che i sintomi riemergano )esempio, gli antifrbbrili in una broncopolmonite, dove coadiuvano l'antibiotico che eliminano le cause dell'infezione.
e queste sono le varie benzodiazepine.
oppure si può scegliere di usare i farmaci attivi sui vari sistemi più complessi che regolano l'attività del nostro cervello, prima di tutto la serotonina e la noradrenalina. Ignorantemente chiamati antidepressivi, per semplicità e confusione dei pazienti.
In questo caso l'intervento è più ampio e più complesso, ma agisce su livelli superiori di complessità dei sistemi biologici che controllano i meccansimi di difesa, di cui l'ansia è il più elementare. Non sono tossici, non determinano dipendenza e possono richiedere un trattamento più prolungato, sempre sotto l'occhio vigile del medico.

2. le manifestazioni di ansia posono quindi ripresentarsi nel corso della vita, mostrando sostanzialmente l'efficacia dei nostri sistemi di allarme, ma gli episodi successivi al primo possono allarmare di più, giungendo anche a limitare l'autonomia, in quanto la nostra parte "cognitiva" , cioè la paura di avere paura sovra-allarma i sistemi, facendoli scattare soprattutto in assenza di specifici stimoli.
Se vorrete, ne parleremo ancora.
vi ho solo proposto la mia esperienza
un saluto a tutti
prof
SANDRO
Le benzodiazepine servono solo a togliere l'ansia al momento...non curano alcuna "infezione", servono solo a togliere il mal di testa al momento come l'aspirina, gli antidepressivi li ho usati mi hanno migliorato e dopo due anni e toranato l'attacco di panico, ragazzi dobbiamo sciogliere i conflitti o le paure che abbiamo dentro ma il FARMACO e' la cosa piu sciocca, REPRIMERE UN SINTOMO CHE ABBIAMO E CHE IL NOSTRO CERVELLO CI MANDA??? MAGARI PER MIGLIORARCI ??? MA KE SE MAI ACCOGLIERLO E USARLO....
prof
tranquillo, sandro, non ti arrabbiare.............
hai parzialmente ragione, ma solo parzialmente......
nessun farmaco, in nessuna patologia umana è definitivo, o attivo al 100 per cento!
c'è l'efetto placebo e c'è l'effetto nocebo............

lasciati aiutare con qualsiasi mezzo, se ritieni che chi usa quel mezzo è una persona che lavore con te e per te, e non nei suoi interessi!
fidati
prof
SANDRO
QUOTE (prof @ Sep 21 2007, 05:11 PM) *
tranquillo, sandro, non ti arrabbiare.............
hai parzialmente ragione, ma solo parzialmente......
nessun farmaco, in nessuna patologia umana è definitivo, o attivo al 100 per cento!
c'è l'efetto placebo e c'è l'effetto nocebo............

lasciati aiutare con qualsiasi mezzo, se ritieni che chi usa quel mezzo è una persona che lavore con te e per te, e non nei suoi interessi!
fidati
prof

No che arrabbiare ...mai!.. questo e il mio pensiero e non usero' ,mai i farmaci per l'ansia perche' non e la via giusta per i motivi ke ho scroitto prima...solo questo
prof
nella mia vita ho imparato sempre a rispettare le opinioni altrui......
"preferisco subire l'effetto di una opinione che non condivido,piuttosto che impedire ad un altro di esprimere la propria".da Voltaire
prof
SANDRO
QUOTE (prof @ Sep 22 2007, 08:34 PM) *
nella mia vita ho imparato sempre a rispettare le opinioni altrui......
"preferisco subire l'effetto di una opinione che non condivido,piuttosto che impedire ad un altro di esprimere la propria".da Voltaire
prof


Mi scuso se avete inteso male ....non era mia intenzione, solo la mia dico solo la mia di opinione ma riapetto pienamente la vostra, vivendo questo problema e aver tentato entrambe le strade mi permeto di dare la mia opinione ..tutto qui.buona serata caro prof.
prof
nessun problema, naturalmente.
è solo il bello dei forum e della discussione
prof
Fabione80
Buon giorno;
Ho una domanda per voi, convivere con l'ansia, significa accettare quello che l'ansia non ci permette di fare serenamente oppure combattere questo stato?
Mi spiego meglio; secondo la vostra esperienza; se io so di star male guidando la macchina e prendo la macchina lo stesso pur sapendo che starò male, una volta arrivato alla meta la piccola vittoria aiuterà la mia psiche ad essere sempre più "allenata" contro l'ansia?
Insomma prenderla un pò di petto...paga?
Fabio
simonetta
si fabio ..accettarla significa a mio avviso capire da dove nasce ..ma contemporaneamente affrontarla ti riporta a rendere le situazioni che ci spaventano normali .. guidare sapendo che si avra' ansia ..e' arrivare alla meta e dirsi ..ok ho avuto l'ansia ma l'ho fatto ..sono acnora vivo ..non e' successo niente .. se invece inizi ad evitarla ..diventa sempre piu' grande da affrontare la volta dopo..se non sali in macchina per paura dell'ansia ..inizierai ad evitare di affrontare le situazioni a pericolo ..e quindi diventera' ancora piu' difficile dopo renderle "normali" o farle tornare alla normalità
SANDRO
L'evento che ci mette ansia e' idice di qualche paura..magari inconscia...certo meglio non evitare quelle situazioni come faccio io ad esempio esco lo stesso , vado a cena fuori anche se l'idea di uscire mi piace tantissimo m scatena un atensione,,un ansia incredibile..ma esco lo stesso e non so mai morto, certo spesso a disagio ...ma mai evitare ..
Fabione80
Vi voglio raccontare la mia esperienza di stasera;
Premetto che il calcio è la mia passione, se non fosse stato per motivi di lavoro avrei sicuramente continuato il più possibile la carriera calcistica.
Ora che ho meno tempo mi arrangio come posso:tornei di calcetto o campionati un pò meno impegnativi in termini di tempo.
Stasera avevo una partita di calcetto a circa 30km da casa mia.
Sono davvero nel vivo del mio periodo ansie quindi sapevo benissimo che non sarebbe stata una passeggiata. Il viaggio d'andata è stato abbastanza disastroso ma chissà come sono arrivato la (da solo); la partita è stata strana...nel senso che sentivo in me uno stato di allerta permanente che però mi ha fatto giocare meglio! Misteri...mi sentivo davvero reattivo ma agitato...
Finita la partita è cominciata la parte più brutta, entro negli spogliatoi per fare la doccia e il connubio (mio fisico che cercava di recuperare dallo sforzo e mia testa che lo teneva sempre in allerta) è stato letale...ho dovuto far la doccia in fretta e scappare via...non sentivo nemmeno quello che mi dicevano gli altri...ero nel mio mondo maledetto.
Prendo la macchina e affronto altri 30 km con la sicurezza che non ce l'avrei mai fatta, e se per caso ce l'avessi fatta la prima cosa che avrei fatto sarebbe stata prendermi 15 gocce di xanax perchè stavo davvero scoppiando. Tra continua aria nello stomaco e cambi improvvisi di temperatura sono arrivato a casa da dove vi sto scrivendo fresco fresco. Credo sia stata una delle mie peggiori serate sotto questo punto di vista e inizio davvero a preoccuparmi un pò anche se sono decisamente ancora vivo.
Il sentimento più forte che ho dentro è "ma perchè?" cos'è sta roba? Non posso credere che due mesi fa avrei fatto tutto questo in bicicletta senza problemi e ora solo il pensiero che lo dovrò fare giovedi prossimo mi manda al manicomio...
Sono sicuro che lo farò anche Giovedì prossimo e se ci devo mori!!! che sia!!!
E' qualcosa che se non la provi davvero non te la puoi immaginare...durante il mio viaggio di ritorno mi parlavo ad alta voce in inglese (ho vissuto parecchio tempo in america)...così senza motivo...
E adesso mi sento come se mi avesse bastonato un plotone di energumeni incazzati...Help.
SANDRO
Vissuto e vivo queste cose anche io fa...davvero non sei l'unico non ti preoccuapare..te lo scritto pero' mettiti in discussione, qualcosa ci manda questi sintomi ma passera' ...io convivo con questa cosa...stai tranquillo.
clay
....Fabione...la testa...tu, ...in quei momenti siete soli, anche se circondati da altri...sei come in trance!
SANDRO
Gia..io alle cinque devo partire per stare due giorni a casa...dovrebbe essere una cosapiacevole ..vedere i miei amici...eppure ogni volta vado in ansia e lo sono pure ora, ho mangiato in fretta ho preparato la valigia...sono tesissimo....
prof
vai tranquillo, sandro.
l'ansia anticipatoria.
prof
dakota
Anch'io ho lo stesso tuo problema Sandro.
Al momento condivido un appartamento studentesco con tre ragazze, ma durante il week end torno a casa. Non c'è volta che nn senta almeno un pò di ansia durante la domenica sera, nonostante la situazione nn sia una novità (lo faccio da quasi un'anno).
Quelli che mi terrorizzano di più sono i pasti, perchè il sintomo che sento maggiormente durante i miei attacchi è la nausea, che mi blocca completamente lo stomaco e a volte capita che nn riesco a mangiare anche per giorni.
Per questo appena si parla di mangiare fuori a me prende male e anche se in mensa si aggiunge al nostro tavolo qualcuno che nn conosco nn riesco più a mangiare e divento pallida come un fantasma, così tutti se ne accorgono.
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