Anosmia: non sentire più gli odori
fonte Yahoo! Salute

Non essere più in grado di sentire gli odori è un'esperienza che cambia la vita. L'anosmia, la perdita dell'olfatto appunto, è un disturbo che colpisce secondo Tim Jacob, fisiologo esperto del disturbo in forza alla Cardiff University, circa il due per cento della popolazione, sebbene non si possa avere una conferma certa di questi dati a causa dello scarso interesse riservato a questa patologia. Un'inchiesta giornalistica pubblicata sull'ultimo numero della rivista British Medical Journal ha posto in primo piano la questione.

"Se si è ciechi o si perde il senso del tatto si ha molta più comprensione da parte delle società e più attenzione da parte dei medici, ma se si soffre di anosmia transitoria o permanente, è molto più difficile trovare comprensione tra la gente e preparazione nella classe medica", sostiene Geoff Watts, il giornalista che ha condotto l'inchiesta per conto del British Medical Journal.

L'anosmia può essere congenita o acquisita; nel primo caso è il risultato di uno sviluppo anomalo delle vie olfattive e dei centri nervosi dell'olfatto; nel secondo caso può essere associata alla presenza di ostruzioni conseguenti a traumi, alla presenza di polipi nasali, ad una lesione nervosa conseguente a malattie o traumi. In entrambi i casi il disturbo si può affrontare con una terapia farmacologica che, purtroppo, non sempre risulta efficace.

"Sembra che la gente non comprenda o non si renda conto di quanto sia importante sentire gli odori nella vita; anche i medici non si occupano molto di questo problema e talvolta fanno fatica a riconoscerlo; dovremmo sollecitare maggiori ricerche in questo campo", ha dichiarato Jacob