QUOTE (Conchiglia @ Oct 11 2007, 12:11 PM)

Vi ringrazio. (Sì, Simonetta, sono toscana)
E' il mio giudizio che temo, non quello degli altri. Sono spietata, ma solo con me. Perchè quelle stesse cose che potrei scrivere, se le vedo scrivere o le sento dire da altri, non le biasimo, non le giudico, non mi sembrano lagne, non mi pongo il problema se siano vere questioni o meno, se siano cazzate. Capisco il male che fanno e cerco di dare una mano. Vederle in me invece mi fa venire voglia solo di prendermi a calci

Sono arrabbiata con me perchè ho 30 anni, 30, e mi ritrovo improvvisamente piccola a non sapere che pesci prendere, a piangere da sola accovacciata in un angolo del pavimento con le mani a coprire le orecchie, come se potessi evitare di sentire il dolore che sento.
Mi prendo cura degli altri per vocazione e professione, sono una sorta di assistente sociale (al momento disoccupata), in generale mi fa bene perchè è un modo indiretto per scaldare anche me. Adesso accade che senza accorgermene, andando a curare le ferite degli altri ho sfiorato più vole le mie, che si sono riaperte e infettate. Ora sono delle piaghe che bruciano così tanto che non sento altro.
Non ho mai avuto qualcuno che si prendesse cura di me, nemmeno quando era necessario. Ero bambina e dovevo essere invisibile, perchè c'erano problemi più importanti, dovevo arrangiarmi e non disturbare. Dipendeva da me, solo da me che mangiassi, mi lavassi, mi vestissi e studiassi. Sono caduta in cose più grandi di me e ne sono uscita malconcia, ma ne uscivo perchè confidavo nel futuro. Quel futuro che poi non c'è stato. Ho avuto briciole che ho scambiato per tesori, ma di recente ho scoperto che erano cose scontate che tutti hanno e danno senza nemmeno investirci troppo, mentre per me erano la vita e ci credevo. Era stato un gioco insomma.
Non mi fido più di me perchè da questo ho scoperto di non avere parametri affidabili e non mi fido più del mondo perchè mancandomi i parametri per capirlo sarei allo sbaraglio, indifesa e ho troppa paura.
Non c'è più niente che desidero, non ho sogni, ma neanche progetti. Vivo delle giornate tutte uguali, non mi va di sentire nessuno, non mi alzerei nemmeno + dal letto, l'unica cosa che mi piace è dormire, perchè così sogno di vivere la vita che non vivo. Ho degli amici ma non riesco più a parlarci, perchè sono abituati ad appoggiarsi a me e non sanno che fare quando sto così. Alcuni si allontanano e poi mi dicono che l'hanno fatto perchè gli veniva cmq di appoggiarsi e non sarebbe stato giusto. E infatti non lo sarebbe stato, ma come posso sentirmi io a queste parole? io che piango da sola e che sento così tanto dolore che a volte mi trovo con una lametta in mano a percorrermi le braccia per sentirne di meno e l'unica cosa che mi ferma è la razionalità, perchè queste cose le ho viste in altri e so dove portano. Ma quando mi fermo non capisco più perchè lo faccio, che ho da perdere? e non sarebbe neanche un modo di richiamare l'attenzione visto che non ho nessuno ad accorgersene...
Come faccio a dire che sento queste cose senza sentirmi debole e idiota?
Ciao Conchiglia!!! Mi sono appena iscritta e ciò che mi ha spinto a farlo sono state le tue parole.. Leggere quello che hai provato e provi tuttora.. Mamma mia.. Mi sembra di sentire me stessa!! Ti capisco perchè anche io sto come te..
Ho 19 anni e ho iniziato ad accusare i primi sintomi fisici e concreti è iniziato nell'inverno 2007, anche se il malessere e la sofferenza me li porto dentro da molto tempo... Ora non intendo raccontare la mia storia perchè non so se a qualcuno potrebbe interessare e perchè sono nuova, ma scrivo solo per dirti che ti capisco!!
Io piango spesso, a volte vorrei annegare nel mio pianto, annullarmici per non soffrire più.. Sì, soffro e tanto anche..troppo.. a volte il dolore è davvero troppo, troppo intenso, troppo grande.. e che fare in quei momenti? Mi sento sola, persa e spaesata.. e allora intervengono quei brutti pensieri, la voglia di fuggire, nascondersi, ferirsi o peggio ancora.. perchè non ritieni umanamente possibile provare ciò che provi e non sai come fermarlo! E quando inizi a pensare in questo modo.. quando ti porti dentro questo tipo di pensieri da troppi anni, allora ti avveleni.. Non so come aiutarti perchè non so come aiutare me stessa.. scrivo solo perchè tu mi hai spinta a farlo.. per dirti che non sei sola, per dirti che anche io sto male, che soffro.. Certo non è una cosa allegra e tantomeno rassicurante.. però, leggere quello che hai scritto mi ha spinta a rispondere e così ho fatto.. spero di non aver urtato la sensibilità di nessuno o di non aver fatto qualcosa di sbagliato.. se qualcuno volesse parlarmi, o saperne più di me può scrivermi.. essendo il mio primo intervento non ho voluto 'esagerare' anche se non mi sembra il termine opportuno..
Concludendo, spero di trovare qui non tanto un aiuto (perchè so che che l'Aiuto con la A maiuscola non è qui che devo cercarlo) ma per lo meno amici.. persone che capiscono quello che ho passato e che sto passando e con cui poterne parlare..
A presto