Troppo autocontrollo? Il cervello dopo un po’ cede
A cura de Il Pensiero Scientifico Editore
11/10/2007 17.24.00



Quando si cede alle tentazioni, quando non si riesce a dire di no o ad imporsi un comportamento prefissato è probabile che si sia speso tutto il proprio autocontrollo in altra maniera. Uno studio della University of Toronto Scarborough, pubblicato sulla rivista Pychological Science, ha mostrato cosa avviene al cervello quando si perde l’autorità su se stessi.

Nel loro studio Michael Inzlicht e Jennifer Gutsell hanno chiesto ai partecipanti di reprimere le proprie emozioni durante la visione di un bel film strappalacrime. In seguito, gli spettatori sono stati sottoposti ad una serie di test che necessitavano di un forte autocontrollo. Durante i test, il cervello dei partecipanti era monitorato grazie ad un elettroencefalogramma.

I dati raccolti durante l’esperimento hanno permesso ai ricercatori di osservare che quei partecipanti che avevano meglio represso le loro emozioni durante la visione del film, quando non riuscivano durante i test ad avere il controllo di una determinata azione, mostravano una diminuita attività cerebrale in una determinata area del cervello. Quest'area era la corteccia cingolata anteriore, quella che avverte una persona quando non sta facendo la cosa giusta.

Dopo un grande sforzo di autocontrollo, l’attività cerebrale che guida nel compiere le decisioni giuste si indebolisce e senza rendersene conto si agisce in maniera indesiderata (o forse troppo desiderata ma scorretta). Questo mostrerebbe che, come al fisico, anche al cervello ed alla volontà non si può chiedere troppo impegno tutto insieme. Conviene stabilire delle priorità: se si spende tutto il proprio autocontrollo per smettere di fumare non si può sperare allo stesso tempo di seguire alla lettera una dieta affamante.

Fonte: Inzlicht M, Gutsell JN. Running on empty: Neural signals for self-control failure. Psychological Science 2007; 18(11).