vi racconto una storia. marito e moglie hanno un figlio. muore presto, nella culla per una malattia genetica. hanno una ltro figlio.. altra malattia genetica.. gli si prospettano pochi anni di vita. e così vanno oltre oceano e cercano una bambina. la adottano. all età di diciotto anni quando la bambina ne avrà otto , il ragazzo muore. sotto gli occhi dei genitori e della bambina. dopo una vita passata da paraplegico ma felice.
questa ragazza cresce, i genitori litigano spesso tra loro. hanno un rapporto strano e anche con lei hanno un rapporto strano. le comprano un cane. un grosso cagnone , un dalmata. la ragazzina cresce cn la pelle differente dagli altri.. nn sapendo nulla dei propri veri genitori ricordando il fratello cn affetto. ma più cresce più i genitori sfogano su di lei qualunque cosa. sfogano ogni mancanza, ogni errore ogni vuoto ogni lacuna. finchè il padre p in casa essendo esso molto burbero la ragazza si lega molto alla madre.. ma ormai questa ragazza ha la mia età e il padre sono anni che sta alle estero. e la madre di lei si appoggia alla figlia e scarica tutto su di essa. lei che ha passato un adolescenza a andare a letto un po cn tutti , adesso studia e basta e per un po nn mangia più. poi va oltre oceano un estate coi genitori, ricalca le orme delle sue origini e fugge spaventata. nn sogna più di tornare alla sue terra.. capisce che è una terra devastata. e così qui in italia , nella sua città , impara una danza tipica di quella terra, e la pratica cn ragazzi veronesi. improvvisamente si sente forte. e diventa molto cattiva. parla di un sospettato disturbo bipolare. più passa il tempo più questa ragazza sfoga il suo nero sugli altri. come la madre fa con lei. finchè io cedo, nn la reggo più.. le sue cattiverie diventano insostenibili per la nostra età ormai adulta e chiudo il rapporto con lei.
da allora questa storia mi è rimata cristallizzata nella fronte.
l attaccamento che questa ragazza ha sempre avuto pee me ha sfiorato picchi morbosi. grande affetto e anche violenza da aprte sua a volte. un attaccamento così ossessione che più volte in lei s era trasformato in rifiuto.
invidia credo, per la mia famiglia. una famiglia unita e tutta geneticamente uguale. una famiglia desiderata dove i drami i sono affrontati insieme e siamo ancora tutti vivi. ... .
ho sempre avuto un occhio di riguardo per lei. per questa sua storia. ma adesso ho pensato che sia l ora di trattarla al mio pari. identica a me senza giustificazioni ne indulgenze, senza e ma e se e però.. com se nn avesse dietro a se nulla di diverso da me. ho ritenuto il caso di comportarmi così sia per salvaguardare me che dare un po di onostà a lei. nn so se lo comprenderà.. o se mi odierà... ma se ha tanta paura di essere bbandonata , deve imparare ann abbandonare .
mi chiedo perchè questi genitori abbiano fatto la scelta di una adozione. per riparare alla perdita del primo figlio e alla perdita che sarebbe avvenuta del secondo. per fare compagnia al secondo per alleggerire le loro giornate.. per sperare in una futuro normale.. tutte cose egoistiche troppo egoistiche.
e che nn mi dicano che hanno salvato un orfana. .. che nn provino nemmeno a sentirsi bravi santi. un figlio nn si compra. comprare significa prendere qualcosa perchè serve.. perchè ci sono dei perchè.. e nn è il caso di un figlio. per un figlio l unico perchè accettabile è amore. puro amore e fede nella vita, nel ciclo della vita. nient altro.
