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Versione completa: Vi racconto la mia situazione
Ilsolenellavita > Ansia e ...non solo > Ansia e Attacchi di Panico
Marcello
Ciao a tutti. Mi presento: mi chiamo Marcello, ho 29 anni, un impiego a tempo determinato in Comune e una laurea in economia, tra qualche mese andrò a convivere con la mia ragazza dopo 7 anni passati insieme. Fin qui sembra tutto bellissimo e normalissimo, invece da un annetto ho iniziato a soffrire di attacchi di panico in luoghi affollati che ora ho superato, grazie alla lettura di un libro di auto aiuto che è stato molto utile in questo. Il problema però è un altro... passati gli attacchi di panico, la situazione secondo me è peggiorata perchè ho iniziato a soffrire di una cosa che prima non sapevo nemmeno come si chiamasse e che poi ho scoperto si tratta di ossessioni e complusioni...
Infatti gli attacchi di panico mi capitavano solo nei centri commerciali, in treno, a Milano (abito in un paese in provincia) ... insomma, in situazioni che potevo benissimo evitare o limitare, mentre adesso le ossessioni e le compulsioni mi capitano sempre... al lavoro, in casa, in giro per strada...
Il mio pensiero ossessivo ricorrente nasce all'improvviso e non è ben definito, è come se ci fosse il sentore di una catastrofe o di una malattia o di una crisi imminente e allora "per evitarla" inizio a copiere gesti fastidiosi e che mi fanno perdere un sacco di tempo come (li elenco):

- camminare evitando tombini, strisce dipinte sulla strada, particolari segni sull'asfalto (se sono in giro)...
- sistemare gli zerbini di ogni casa o palazzo dove vado, anche sul mio posto di lavoro e sempre cercando di farlo di nascosto... perdo anche un quarto d'ora ad allineare perfettamente (solo io so cosa vuol dire, nel senso che anche un millimetro in più o in meno può infastidirmi) ogni sera gli zerbini davanti alle porte degli appartamenti del palazzo dove abita la mia ragazza
- allineare le stringhe delle scarpe
- chiudere più e più volte le porte e chiave, finchè non "sento" che la serratura è scattata bene
- allineare oggetti sul mio comodino, sulla scrivania...
e tante altre di cui sicuramente vi racconterò nei prossimi mesaggi... insomma... senza esagerare credo che ogni giorno io perdo almeno un'ora con queste cose, di cui "sento" che se facessi a meno mi capiterebbe qualcosa di molto grave

Ovviamente non ho detto tutto, ma ho sintetizzato il mio problema... vi chiedo, se capita o è capitato anche a voi o a qualche vostro conoscente qualcosa di simile... e poi (magari questa cosa fa sorridere, ma a me capita così) vi chiedo se è possibile che queste ossessioni / compulsioni capitano con più frequenza quando il tempo sta cambiando, perchè a me succede così... quando la pressione atmosferica è in calo, si acuiscono le ossessioni e le compulsioni, quando invece è stabile o in aumento vivo con maggiore tranquillità.

Vi ringrazio e aspetto qualche vostra risposta così poi ne parliamo meglio...
simonetta
ciao marcello ..prima che tutto sfociasse negli attacchi di panico , le mie ossessioni erano la chiusura delle porte, del gas , delle bottiglie di vetro ..
allora riptetevo gesti in maniera ossessiva ..capace di alzarmi ottocento volte per controllare gas ..o per vedere sela porta era davveor chiusa
in realta' oggi capisco che il corpo cominicava ad avvisarmi ma io non riuscivo a capire.
evitare non e' la soluzione marcello..secondo me lo e' seguire un percorso con un esperto ..anche con l'aiuto di farmaci inizialmente che ci aiutano in qualche modo anche a riprendere in mano un po' della sicurezza in noi stessi che perdiamo durante percorso ..
per quanto riguarda il cambio di stagione ..da parte mia te lo confermo ..
Marcello
Ciao Simonetta. Ti ringrazio del consiglio, ne farò tesoro...

Marcello
alessio
QUOTE (simonetta @ Oct 16 2007, 08:08 AM) *
ciao marcello ..prima che tutto sfociasse negli attacchi di panico , le mie ossessioni erano la chiusura delle porte, del gas , delle bottiglie di vetro ..
allora riptetevo gesti in maniera ossessiva ..capace di alzarmi ottocento volte per controllare gas ..o per vedere sela porta era davveor chiusa
in realta' oggi capisco che il corpo cominicava ad avvisarmi ma io non riuscivo a capire.
evitare non e' la soluzione marcello..secondo me lo e' seguire un percorso con un esperto ..anche con l'aiuto di farmaci inizialmente che ci aiutano in qualche modo anche a riprendere in mano un po' della sicurezza in noi stessi che perdiamo durante percorso ..
per quanto riguarda il cambio di stagione ..da parte mia te lo confermo ..

leggendo mi è venuto in mente che da piccolo avevo anch'io manie simili,anche se non a questi livelli,tipo prima di addormentarmi controllavo molte volte che l'orologio fosse nella stessa posizione tutte le sere,con maniacale accuratezza....ma possibile che non ci sia una spiegazione a tutto ciò?Tipo un causa-effetto?Quando vado dallo psichiatra è sempre pieno di gente nella sala d'attesa,e ci sono molti giovani,non solo anziani.Il che vuol dire che diversa gente soffre di questi disturbi,è la malattia del momento ed è mentale,quindi nasce da un nostro comportamento o modo di pensare,non è una menomazione fisica.
Il mio psichiatra mi rimprovera sempre che devo imparare a stare calmo,anche quando parlo(e ha ragione,a volte vado in apnea parlando!),che sia tutto qui il segreto,stare calmi e sereni?
Marina
No, secondo me, non è proprio tutto qui. Se fosse per questo, io potrei anche dire, sia a te che a me, "sii felice!- non avere alcun tipo di malessere!!- vinci pure il superenalotto!! (tongue.gif)" ma non credo proprio che basti dirlo, sarebbe troppo facile. Io sono convinta che dietro qualsiasi disturbo ci sia una storia, inelaborata, muta, sofferta, segreta, nascosta, ma pur sempre una storia. Credo, anche che, a volte, il disturbo nasca con un tentativo maldestro ma nobile. Per esempio, ci sono attacchi di panico che sorgono per fermare una persona in preda a stress violenti, nascono per fermare, solo che, malgrado il nobile tentativo, fanno più danno che altro. Credo, anche, che quella del sintomo sia una scelta inconscia, ma pur sempre una scelta- per esempio, non è infrequente che una persona che soffra di doc, in realtà, teme di perdere il controllo nell'oggi, proprio perchè, nel suo passato, il perdere il controllo era la cosa che temeva di più (vabbè, la sto facendo facile, ma rende l'idea)-. Io sono stracerta, Alessio, che non solo una spiegazione esiste, ma che il disturbo, qualsiasi sia, faccia parte proprio intimamente della nostra storia e che sia un messaggio maldestro, per dirci qualcosa, e credo veramente che solo una volta "tradotto" non abbia più alcun motivo di esistere, se non per abitudine, ma questa poi si "rieduca".
Perchè non usi questo spazio per cercare questo motivo?
prof
per marcello.............URGENTE!

se vuoi ho delle indicazioni da darti!

Fammi sapere se lo desideri

prof
Marcello
certo prof che lo desidero!

intanto è da un mese che le mie compulsioni proseguono, ne nascono di nuove, ma alcune riesco ad eliminarle.

Ad esempio ora riesco a fare a meno di controllare e sistemare gli zerbini delle case dove vado, ma quando cammino per strada continuo a fare sempre più attenzione a non calpestare i tombini o le strisce bianche... mi sento un po' stupido, ma sono molto sereno e fiducioso che questa fase possa passare!

e grazie a tutti per i consigli!

quello che voglio sottolineare è che sono più tranquillo, come se mi fossi abiutato alle compulsioni e vi dedico anche meno tempo, credo che ora siamo sulla mezz'oretta al giorno rispetto ad un mese fa, ma c'è sempre la preoccupazione che se non compio queste azioni mi capiti qualcosa di grave.

Sono anche un po' di mesi che non vado in montagna dove ho la casa perchè temo che se vado là ricevo brutte notizie o mi capita qualcosa di grave...
prof
Caro Marcello,
ti ho chiesto il permesso di intervenire perchè non voglio assolutamente dispensare consigli non voluti.

Sigmund Freud, prima di morire, affermò che gli dispiaceve di morire senza essere riuscito a risolvere casi clinici di "disturbo ossessivo compulsivo", lasciando così apertissima l'ipotesi che questo disturbo abbia una componente "psicologics2 inferiore a quella "organica".

E allora ti suggerisco: consulta uno psichiatra, di quelli seri, ed accetta che avvenga un ridimensionamento della tua sofferenza usando farmaci capaci, poi, di utilizzare anche altri strumenti terapeutici.
Ma, poi!!!!!!

Ti chiedo di fidarti.

Un caro saluto

prof
Marcello
terrò conto anche del tuo consiglio, ti ringrazio molto!
prof
sarei felice se sapessi che il mio consiglio ti potesse risultare utile!

prof
alessio
senti prof,ma per la mia ansia dal parrucchiere(che è una delle pochissime situazioni di ansia-panico rimaste)non c'è nulla da fare???
prof
Caro Alessio, non c'è mai nulla da fare singolarmente per una fobia!

prof
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