C'è poco e nel contempo ci sarebbe tanto da raccontare, poichè sono un ansioso di "vecchia data", ma siccome non voglio annoiare nessuno, proverò ad esser molto stringato,ma non sarà facile.
Primo attacco nel lontano 1985. Cosa sarà?, forse pressione alta, no bassa, forse problemi cardiaci, forse, forse...?
Come credo per tutti, al principio una serie di esami, nonchè un ricovero ospedaliero,dal quale non emerse nulla di organico, se non "disturbi neurovegetativi", in altre parole ansia, all'epoca la definivano così,ma altro non era che ansia.
Seguirono anni in cui alternai periodi positivi, in cui stavo discretamente bene, a periodi meno buoni, sino ad arrivare al 1993 o 94, non ricordo con precisione, perchè è passato tanto tempo. I disturbi si acuirono, persi diversi kg, mi ritrovai in preda ad un'ansia forte, ingestibile, fobie, paure immotivate ecc.
Per un po' curai coi farmaci, poi capii che dovevo rendermi conto quali fossero i motivi di tutto questo malessere, così iniziai la psicoterapia.
Cambiai tre o quattro psicologi, alla fine trovai la persona che, credo, sia stata quella giusta. Ho fatto diversi anni di terapia, al principio per affrontare la paura dell'ansia (io ne ero terrorizzato), poi per capire quali fossero le probabili cause.
Emersero diverse cose.
Nel 2001 interruppi perchè comunque mi sentivo più forte, l'ansia era diminuita (non sparita), le fobie attenuate e tante scomparse, insomma mi sentivo di poter "camminare con le mie gambe".
Avrei, da solo, dovuto cercare di risolvere alcuni problemi che avevamo, con l'aiuto della dott.ssa, individuato; ma probabilmente la mia flebile volontà e anche il destino (quando vuol girar storto...),ciò non è stato possibile.
Sicuramente ci sarà anche dell'altro, sta di fatto che da gennaio ho ripreso a stare male, ho avuto una ricaduta.
Si dice che dopo 5 anni sia fisiologico,per chi soffre di questi disturbi, così lessi in un articolo qualche anno fa, o forse perchè tanti problemi non furono completamente risolti allora, durante i colloqui di psicoterapia, prima che la interrompessi, o infine perchè, come accennavo poc'anzi, tante cose non son andate come dovevano.
Ora non sto a ricercare le "colpe", perchè la colpa è brutta e non la vuol nessuno.
Ho pensato,quindi, di riprovare a frequentare forum che trattano problemi di ansia, depressione, dap ecc. ecc.
Non so neppure se ho fatto bene.
Al principio, appena si comincia a soffrire d'ansia, è positivo parlarne, come dice il proverbio "mal comune,mezzo gaudio".
Ricordo che per anni ho affollato siti come questo, che oggi non esistono più, credo che le mie lamentele, i miei sfoghi abbiano annoiato il mondo intero! (lo scrivo sorridendo, perchè era così per tutti).
Col tempo però ci si stanca e alla fine, almeno per la mia esperienza, l'aver cessato di discuterne e aver accettato l'ansia come "compagna",senza dimostrarmi sempre ostile verso di "lei", mi ha aiutato a non sentirla più come prima; o meglio, c'era, c'è sempre stata, ma io ho continuato a vivere, a fare le mie esperienze con o senza di lei.
Detta in altri termini, non mi faceva più paura e di conseguenza che l'avessi o non l'avessi, io comunque tiravo avanti, non privandomi di alcunchè, ma con i dovuti riguardi.
Ora è un po' aumentata, o forse più semplicemente per anni si è manifestata in un determinato modo, che ormai sapevo come gestire, mentre ora si è, come dire, "spostata", colpisce in altra maniera ed io sono disorientato, non so come agire, forse devo abituarmi ad averla così e dopo probabilmente sarò più in grado di affrontarla. Chissà, staremo a vedere...