Uno stress di poche ore può compromettere la comunicazione cellulare nelle aree cerebrali della memoria e dell'apprendimento. La notizia arriva da uno studio della University of California a Irvine pubblicato sul Journal of Neuroscience il quale mostrerebbe che, come gli stress a lungo termine, anche quelli a breve termine possono interrompere il processo di apprendimento e di immagazzinamento dei ricordi.
Sembrerebbe che le colpevoli siano delle molecole chiamate corticotropine che vengono attivate in situazioni di stress e che rilascano ormoni in grado di influenzare la comunicazione sinaptica; questi infatti sono in grado di dannegiare quella parte delle cellule nervose, i dendriti, nella quale tale scambio di informazioni ha luogo.
Secondo i ricercatori questo processo sarebbe reversibile attraverso il blocco dei recettori per le corticotropine e ritengono che a partire dai loro risultati potrebbe anche essere possibile sviluppare nuove strategie terapeutiche per impedire questa perdita della memoria dovuta a un momento di stress, anche perché come avverte l'autrice dello studio Tallie Baram: “Lo stress è una componente delle nostre vite che non può essere evitate”.
Forse però prima di curare il sintomo, ovvero la momentanea debolezza nell'apprendimento e nella memorizzazione, si potrebbe tentare di ridurre ciò che lo causa e quindi lo stress. Imparare a gestire la pressione potrebbe essere una strategia migliore rispetto a quella di limitare farmacologicamente i danni e le defaillance da essa derivati.
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titolo: Piccoli stress, memoria e apprendimento
fonte: Yahoo! Salute (http://it.health.yahoo.net/)