Il mio fu durante il solito tragitto per andare al lavoro 11 anni fa, mentre guidavo in auto all'improvviso ondate di caldo e di freddo che mi attraversarono il corpo, il cuore esplodeva nel petto, il mio unico pensiero fu quello che stavo morendo ma non potevo neppure fermarmi perche' non c'erano piazzole di sosta ed ero sulla superstrada ..non so come feci ad uscirne , ricordo solo che rallentai a passo d'uomo e in qualche modo mi portai alla fine della superstrada .. il terrore di morire e la paura fermarono in gola anche la richiesta di aiuto che urlava dentro , mescolata al terrore degli ospedali che mi sono sempre portata dietro sin da piccola.
Non so come ma arrivai in ufficio e riuscii a chiamare casa.
Da allora è cominciato l'incubo ..cio' che adoravo , ovvero guidare, inizio a diventare un'ossessione ..appena salivo in macchina iniziava il disagio che non sapevo spiegare , era illogico ..quella paura l'ho scoperta mesi dopo ..ebbi la fortuna di avere la diagnosi subito la mattina stessa certo ..si chiamava attacchi di panico . Hai avuto periodo di stress? fu la prima domanda che mi fece il dottore per telefono quando mi disse " niente di grave secondo me hai avuto un attacco di panico , ora ti fisso un appuntamento con uno psichiatra ". Non mi preparo' al resto , forse nenache lui sapeva bene cosa significasse quella parola se non averla imparata dai libri di testo .
So solo che non riuscivo più a guidare e dopo sforzi durati 15 giorni per continuare a farlo ..sola e accompagnata ..l'attacco che mi prese quando tentai di aprire lo sportello della macchina significo' la mia resa . Non mi rimase che licenziarmi . Quello fu il primo evitamento che ha segnato l'inizio di una lunga serie di evitamenti che mi portarono a proteggermi sempre di piu' , sempre di piu' da ogni minima paura, fino a chiudermi letteralmente in casa.
Oggi mi sento di dire a tutti non fatelo , non fatelo mai..perche' ogni singola paura non affrontata diventa sempre piu' grande sempre piu' impossibile da affrotnare, iniziate subito a rivolgervi a un esperto che vi sapra' aiutare .
11 anni fa era gia' diverso rispetto ad oggi ..parlare di psichiatri a seconda o meno di come si e' stati cresciuti ..significava sentirsi malati di mente ..e quindi accettare di aver bisogno di uno psichiatra significava lottare non solo contro il distubro ma anche contro i pregiudizi nostri e degli altri.
Per troppi anni la mia convinzione è stata quella di lottare, sconfiggere, rifiutare questa parte debole di me che non tolleravo che non riuscivo ad accettare
nella mia vita . Io ero la forte come avrei potuto accettare questa parte che mi portava a conoscere un lato di me che ho sempre rifiutato sin dall'infanzia.
Essere fragili , deboli ..significava non essere amati ..era questa la mia convinzione ..la perfezione per essere amati..ma questo e' un'altro discorso , magari lo raccontero' poi.
All'inizio la cosa fondamentale è il sintomo , la paura ..il terrore .
Non temete quindi se all'inizio avrete paura persino di andare in bagni da soli o magari fare una doccia chiudendovi nella cabina vi terrorizzera' ..non temete di sentirvi degli alieni..non lo siete ..è dura scoprire che anche un dolore a un polpaccio puo' provocare un attacco di panico , e' cosi' purtroppo ogni sensazione del corpo viene amplificata quintuplicata ..
Dopo il primo attacco entra in circolo la paura della paura, il corpo è continuamente in attesa , in ascolto di ogni minimo sintomo che possa anticipare l'arrivo del successivo ..ci ascoltiamo cosi' bene che anche un soffio di vento che fa ondeggiare la frangia riesce a spaventarci , cio' che fino al giorno prima nenache notavamo oggi diventa incubo per noi , motivo di ansia e di terrore ..
La prima elementare lezione che imparai a quei tempi fu quella di distogliere l'attenzione dal corpo, ogni volta che mi ritrovavo a passare in rassegna il corpo alla ricerca del sintomo "strano" , iniziavo a contare sottraendo da numeri impossibili altrettanti numeri imposisbili ..o alzavo la musica alla radio ..beh onestamente mi sono ritrovata anche in ginocchio in terra a battere sul pavimento..ma questo non lo consiglio a nessuno
