a settembre desideravo iniziare un corso molto particolare ma nn ho potuto a causa dell eccessiva (smodata ) somma richiesta per seguirlo.
al progetto contribuivano un insegnante di teatro, una insegnate di danza e uno psichiatra. Lo scopo era far incontrare il copro, le emozioni e il teatro in un unica fusione che portasse la persona a imparare a conoscere e esprimere le proprie emozioni tramite la conoscenza e l espressione del corpo.
per presentarci il corso hanno fatto eseguire ( senza obbligo chiaramente ) ai presenti alcuni esercizi tra i più espliciti ed esaustivi per far toccare cn mano in cosa consisteva quella bella frasona!
vi dico come li ho vissuti io , poi vorrei parlarne:) se vi va.
1) l insegnante di teatro ci fece mettere incerchio e con il pretesto di scaldare i muscoli ci chiese di imitarla. partiì quindi cn semplici movimenti per poi sperimentarsi in espressioni, balli e urla o improvvisazioni mimiche. e disse che dovevamo passarci la palla ovvero passare il turno di guida a un altro ,. così passò la palla alla prima persona e piano piano la palla passò a tutti più o meno e tutti si ritrovarono non solo a dover imitare le follie di un estraneo ma a improvvisare personalmente seguito dalla massa , a turno.
io ero imbarazzatissima e mi vergognavo da morire a imitare gli altri. mentre nn avevo molta paura a ricevere la palla, qualcosa mi sarei inventata. ma proprio non riuscivo a imitare gli altri.. mi sembravano un branco di scimmie a dire la verità e volevo scomparire!
a fine serata lo psichiatra ci chiese di commentare e scoprii che la gente aveva reagito al contrario imitando con facilità ma rimanendo terrorizzati nell attesa che gli si passasse la palla, nn sapevano cosa avrebbero potuto inventarsi.
2) l insegnante id da za abbassè le luci e accese lo stero con una musica new age rilassante e ci chiese di camminare guardano per terra nell più totale isolazione lentamente. poi ci chiese di fermarci e toccarci tutto il nostro corpo non solo con le mani ma anche cn gomiti, faccia, braccia , anche accasciandoci a terra.
qui non abbi alcun problema anzifinalmente potevo coccolarmi dall imbarazzo di prima e consolarmi perchè dalla esercizio prima in cerchio ero uscita con un sentimento di estraneità desolante.
a fine serata scoprii che invece le persone avevano trovato vergogna nel toccarsi, così davanti a tutti..
poi ci chiese di toccare l aria espandendoci , facendo finta che fosse acqua o terra, ciò che volevamo e muoverci cn ampi movimenti. e io mi trovai in crisi. non riuscivoa uscire dal mio guscio. stavo ferma immobile in piedi a tocchignare l aria cn i pugnetti.. e mi sentivo vulnerabile .
a fine serata copri che la gente non aveva riscontrato problemi, anzi si erano divertiti.
infini ci chiese di prendere un patner alla nostra sinistra e di fare questo ultimo esercizio: prima uno doveva muovere l altro come creta. uno era attivo e muoveva l altro , completamente passivo, come un burattino, non con le mani , ma a pieno contatto nel corpo. poi si sarebbero dovuti invertire i ruoli.
inizia io a muovere la signora alla mia sx e fu una tragedia, non mi sentivo degna" di muoverla a modo mio. insomma è un essere umano , sa muoversi da sola. mi sentivo di invaderla, di farle una violenza, di oltrepassare il limite del suo pazio personale. quando toccò a lei muovere me io non abbi problemi a lasciarmi guidare perchè avevo coscienza di me e sapevo che qualora mi avesse mosso in modo sgradevole avrei potuto cambiare posizione. ero conscia e presente a me stessa e mi sn fidata pienamente. e andò tutto liscio.
a fine serata scoprì che anche qui la gente , tutti tranne ma , avevano reagito al contrario non avendo problemi a muovere l altro, ma non fidandosi assolutamente a lasciarsi guidare.
una donna disse che le era capitato un uomo e se fosse stata una donna avrebbe stato meglio, un uomo disse che avrebbe chiaramente preferito una donna. io ci riflettei e conclusi che invece io avrei preferito un uomo , allora forse lo avrei guidato un po cn più disinvoltura , ma nn molta di più in effetti.
3) lo psichiatra come avrete già capito, parlo un po, ci spiego quattro acche sugli esercizi fatti e ascoltò i nostri interventi cercando di commentarli.
un esperienza molto istruttiva davvero.
innanzitutto per me si poteva rivelare un modo fantastico per entrare già in modo tangibile nel mondo dell arte terapia. io vorrei fare psichiatria e lavorare coi giovani affetti da dipendenze avvalendomi degli strumenti meravigliosi che ci da a disposizione l arte!! arteterapia appunto. adesso si sta valutando sempre più positivamente la musico terapia..altra bellissima branca della psichiatria.
poi mi sn resa conto che quella serata mi aveva spalancato mille porte nella testolina per quanto concerneva me personalmenet:. HO REAGITO SEMPRE AL CONTRARIO DI TUTTI!!
peccato che per un anno una volta la settimana due ore , chiedevano mille e trenta euro !! O_O !!
