QUOTE (Cymorill @ Apr 12 2008, 12:50 PM)

ama ha ragione ! prova a cercare un varco tra delle tue conoscenze. cerca di andare in un posto dove ti conoscono o dove c'è qualcuno che è conosciuto da qualche tuo conoscente ch eti possa raccomandare. ma nn parlo di segretarie eo infermieri. parlo di medici ! chirurghi!
aòtrimenti cerca un chirurgo di cui ti fidi ch eha una super fama di bravissimo e rompigli tanto l aima , entrate in confidenza. fa in modo che si prendano cura di te in modo particolare. che t nn sia un numero come gli altri.
di solito per gli interventi particolari nn si è mai un numero come glia ltri. i medici qui sanno bene che più interventi strani fanno cn successo più fanno carriera.
cmq raccomandati sull anestesia. insisti sull anestesia. è importante che sia fatta bene sia l anestesia che le suture sia interne che esterne ( suture = cuciture ) .
tu di dove sei?
ti dico una cosa io cn la sanità dal punto di vista chirurgico mi sn sempre trovata se nn da dio, di più ! in italia ci sn certi chirurghi che sn dei mostri e io ne conosco un po nn solo id fama , n solo perchè sn dell ospedale dove studio, ma anche direttamente grazie alla mia famiglia. se vuoi dirmi che intervento devi fare posso consigliarti qualche nome.
invece l italia è scadente in assistenza pos operatoria. li devi tenere e antenne alte sempre e badare a te stessa. sempre presente e vigile. e cerca di capire cosa ti fanno . nn subire nulla. interessati. siii co-protagonista delle flebo e punture varie che ti inietteranno. il corpo è tuo.
un bacio.
fammi sapere.
Grazie! Ho proprio bisogno di qualcuno che mi aiuti a non perdere la testa...probabilmente sarò un po' confusionaria ma l'origine di tutto parte da lontano...dunque, io sono di Verona, sono sempre stata incline alla depressione a causa di grossi problemi familiari che ho imparato fin dall'infanzia a "consolare" con il cibo, ma, tra alti e bassi, mi sono sempre mantenuta su "robusto", finchè nel '95 arriva la "botta"...muore il mio ragazzo con cui convivevo da un mese...la mia reazione è stata quella di chiudermi in casa dormendo di giorno e facendo mega-abbuffate di notte, ho vegetato così per un anno e mezzo finchè non riuscendo più a muovermi xkè ero passata da 75 a 135 kg, su consiglio di un amico che aveva fatto lo stesso intervento, mi sottopongo a questa sorta di "castrazione" dello stomaco chiamata gastroplastica verticale; io sono stata una totale incosciente xkè il mio unico obbiettivo era di mettere un freno a quella fame che non finiva mai, ma dove mi hanno operata (Policlinico Universitario G.B.Rossi di Verona) hanno acconsentito all'intervento con una leggerezza scandalosa, in quanto, tale intervento non va fatto soprattutto ai bulimici, ai "mangiatori di dolci", e come regola generale a chi tende a sfogare le proprie emozioni sul cibo a causa di ansia e depressione...ebbene io ero tutto questo! E non sono stata sottoposta ad alcuna visita psichiatrica...solo gli esami di routine...come potevo sapere, io, nella mia infinita ignoranza e, in quel momento, assolutamente priva di lucidità in quanto depressa? Erano i medici che dovevano accorgersi di questo! Da allora la mia vita è stata un'inferno, mi avevano detto che avrei potuto mangiare di tutto (limitando comunque i cibi ipercalorici) e che sarebbero state solo minori le quantità...ho passato gli ultimi 12 anni a vomitare quasi ogni giorno xkè non passa niente! La pasta, il riso, la carne, la verdura cruda, cotta con difficoltà, la frutta...il cibo "staziona" per 4-5 ore nell'esofago finchè x disperazione devo "ficcarmi" le dita in gola e vomitare...l'unico cibo che passa è proprio quello che dovrei limitare o non mangiare...latte e cereali, latte e biscotti, crakers, merendine, patate lesse...sono una "drogata" di carboidrati e questa alimentazione, se prima la amavo, ora non ne posso più...mi scopro con le lacrime agli occhi guardando una mela xkè la vorrei addentare ma non posso...mi avevano detto che l'intervento era reversibile ma quando ho fatt questa richiesta al chirurgo che mi operò si dimostrò molto reticente è adottò la linea del "terrorismo" per soraggiarmi dicendo che l'intervento era rischioso, che avrei ripreso tutti i chili...12 anni fa non si faceva in laparoscopia quindi mi ritovo con una cicatrice che parte dallo stomaco fin sotto l'ombelico...praticamente mi hanno aperto come 'na cozza...la mia situazione attuale è la seguente: reflusso gastroesofageo con frequenti esofagiti, abbastanza dolorose, ernia iatale,dolorosissima, colecisti stracolma di calcoli, per ora asintomatica ma comunque da togliere, e vorrei riavere il mio stomaco xkè voglio un'alimentazione normale...a causa di questo scherzetto fiducia zero nei medici e LO DEVO FARE E NON SO IN CHE MANI METTERMI! Chiedo scusa per la lunghezza ma era necessario spiegare...