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Versione completa: depressione, disturbo bipolare, metereopatia o cos'altro?
Ilsolenellavita > Gestione > Arrivare Nelsole
sanyac68
Ritengo che nella società odierna non si dia sufficiente peso a quei disturbi che sappiamo esistono ma non ci fanno comodo.
Sono arrivata qui perchè sono interessata a queste sfaccettature, non sto bene, comprendo che c'è qualcosa che non va da anni ma non riesco a "configurarlo" e non sono sostenuta da questo punto di vista da chi mi sta accanto. Essere giù, avere sbalzi d'umore, non avere capacità di concentrazione per poi pentirsi di non aver sfruttato il tempo, crollare e dormire quando si vorrebbe fare dell'altro, considerare una cosa vitale e non farla, viene considerato "normale", avere degli obiettivi ma non fare il necessario per raggiungerli anche. "Capita a tutti". E' questo che mi viene detto. Forse la differenza sta nel fatto che io comprendo, sento, avverto che "non è normale" anzi lo interpreto come "terribile". Tutto questo si amplifica quando cambia il tempo e la cosa più attinente che mi sono sentita dire è "sarà un po' metereopatica". Non sono mai stata da uno specialista, da uno psicologo. La frase di prima è stata riferita da un'endocrinologo (sono ipotiroidea). Non sono mai stata da uno psicologo per problemi economici ma soprattutto di tempo... non è facile conciliare tutto. E poi la vita comunque va avanti, Arriva comunque il giorno dopo e si ricomincia. Bambini, lavoro, casa.... e arriva ancora la sera. Al mattino in genere percepisco se sarà una buona giornata. Quando lo è non ne comprendo il motivo. Non è cambiato nulla dal giorno prima, giorno in cui avrei voluto piangere e non ci riuscivo, avrei voluto urlare e sono stata zitta, e mi sono sentita sola, inutile stupida. Giorno in cui ho cercato qualcuno che mi abbracciasse, perchè mi sentivo protetta, contenuta, meno sola. L'abbraccio è l'unica cosa che attenua quel dolore, o non dolore, non so come chiamarlo. Oggi è una giornata no. Dovrei fare un milione di cose ma non riesco a concentrarmi, la mia scrivania è piena di documenti che aspettano che io mi decida ad analizzarli ed aspettano invano. Oggi sono sola in ufficio. Quando c'è qualcun altro mi aiuta, ma quando sono sola e "butta" male è devastante. La cosa sorprendente è che poi suona il campanello ed è un cliente, il postino o chissà chi altro ed io mi trasformo, sorrido, sono cordiale, diplomatica e sotto sotto spero che quando questi se ne andranno riuscirò a fare qualcosa. In realtà non accade e quando questi chiudono la porta ripiombo nel mio sto di apatia, o ancor peggio di tristezza e solitudine.
Buona giornata a tutti
Cymorill
QUOTE (sanyac68 @ Apr 18 2008, 12:37 PM) *
Ritengo che nella società odierna non si dia sufficiente peso a quei disturbi che sappiamo esistono ma non ci fanno comodo.
Sono arrivata qui perchè sono interessata a queste sfaccettature, non sto bene, comprendo che c'è qualcosa che non va da anni ma non riesco a "configurarlo" e non sono sostenuta da questo punto di vista da chi mi sta accanto. Essere giù, avere sbalzi d'umore, non avere capacità di concentrazione per poi pentirsi di non aver sfruttato il tempo, crollare e dormire quando si vorrebbe fare dell'altro, considerare una cosa vitale e non farla, viene considerato "normale", avere degli obiettivi ma non fare il necessario per raggiungerli anche. "Capita a tutti". E' questo che mi viene detto. Forse la differenza sta nel fatto che io comprendo, sento, avverto che "non è normale" anzi lo interpreto come "terribile". Tutto questo si amplifica quando cambia il tempo e la cosa più attinente che mi sono sentita dire è "sarà un po' metereopatica". Non sono mai stata da uno specialista, da uno psicologo. La frase di prima è stata riferita da un'endocrinologo (sono ipotiroidea). Non sono mai stata da uno psicologo per problemi economici ma soprattutto di tempo... non è facile conciliare tutto. E poi la vita comunque va avanti, Arriva comunque il giorno dopo e si ricomincia. Bambini, lavoro, casa.... e arriva ancora la sera. Al mattino in genere percepisco se sarà una buona giornata. Quando lo è non ne comprendo il motivo. Non è cambiato nulla dal giorno prima, giorno in cui avrei voluto piangere e non ci riuscivo, avrei voluto urlare e sono stata zitta, e mi sono sentita sola, inutile stupida. Giorno in cui ho cercato qualcuno che mi abbracciasse, perchè mi sentivo protetta, contenuta, meno sola. L'abbraccio è l'unica cosa che attenua quel dolore, o non dolore, non so come chiamarlo. Oggi è una giornata no. Dovrei fare un milione di cose ma non riesco a concentrarmi, la mia scrivania è piena di documenti che aspettano che io mi decida ad analizzarli ed aspettano invano. Oggi sono sola in ufficio. Quando c'è qualcun altro mi aiuta, ma quando sono sola e "butta" male è devastante. La cosa sorprendente è che poi suona il campanello ed è un cliente, il postino o chissà chi altro ed io mi trasformo, sorrido, sono cordiale, diplomatica e sotto sotto spero che quando questi se ne andranno riuscirò a fare qualcosa. In realtà non accade e quando questi chiudono la porta ripiombo nel mio sto di apatia, o ancor peggio di tristezza e solitudine.
Buona giornata a tutti


mi ritrovo molto nelle tue parol . io credo di essere effettivamente metereopatica. questa pioggia incessante mi ammoscia.. mi sgonfia.. e mi da il via per far affiorare tutta l ansia e la tristezza che ospito nel mio ventre. non è il brutto tempoa buttarmi giù, ma è l habitat ideale per far proliferare e emergere quelle nebulose nere della mia vita, dle mio passato, le angosice per il mio futuro.
quando incontro qualcuno mi trasformo , mi rovescio come un calznio e torno solare e allgra e molto piacevole. questo perchè sento ch ele mie nebulose sn private, privatissime, intime e le desidero tenere per me. al calduccio nella mia pancina , sotto il maglione in un giorno di pioggia. a coccolarmele e riguardarmele , cercando di parlare cn loro.
io ritengo che il corpo parli a noi. lui la sa più lunga della nostra mente. mente e corpo sono un ente unico ma agendo in modo differente si esprimono in modo differente e il fisico sceglie solitamente vie più efficaci. ad esempio il sonno. ti costringe a metterti a letto e statene per conto tuo, fermar eil tempo. dedicarti lo spazio che ti serve per rielaborar, per riorganizzare, per ascoltarti. non siamo automi e nn siamo robot. siamo esseri viventi che lavorano come spugne assorbendo liquidi ( stimoli ) dall esterno e strizzandoli fuori cn a nostra creatività. è un spugna molto complessa che va tenuta cn cura e attenzione. diciamo ch eogni tanto tu necessiti di una manutenzione altrimenti nn funzioni più. di fronte a queste esigenze la vita quotidiane eil tram tram hanno poco potere. per quanto si cerchi di seppellire le nebulose in fondo e in fondo per nn sentirle più.. ti viene la colite. o mal di testa, o la gastrite, o il sonno, o si abbassa la glicemia. etc etc. nn si inganna il nostro corpo. noi comandiamo su noi stessi e nn gli altri. e grazi al cielo un certo self control, una centralina autonoma ci impedisce di suicidarci per negligenza e disattenzione .


p.s. il servizio psicoterapeutico del ospedale dela tua circoscrizione , è a tua disposizione previo un minimo pagamento di ticket di trenta euro per edici sedute. tongue.gif non male se sei fortunata e incontri al persona giusta e non il ciarlatano vnditore di tarocchi . potreti provare, cn le antenne belle ritte , e vedere se si apre la porticina giusta.
^*^

i tuoi cari ti dicono il vero dicendo che sn cose che capitano e succedono a tutti, ma se il messaggio che ti danno è di sottovalutare queste manifestazioni del tuo io profondo , allora è un messaggio sbagliato. sn segnali che arrivano a tutti dalla propria centralina personale, e tutti dovrebbero essere accorti e darle al giusta attenzione. non tutti lo fanno, credono di poter aver un controllo divino sul loro essere piccoli uomini mortali. non so.. credono di poter essere il dio di se stessi.. è un illusione che dura poco. tongue.gif se esiste un dio , egli è ciò che siamo e è lui che ci dice fermati e ascoltami. tongue.gif giocare di ruolo nn frutta molto.
sanyac68
Ciao Cymorill,

Grazie per le tue parole. Non so se i miei cari sottovalutino... Credo che non comprendano fino in fondo, che non sentano le stesse cose perchè sono diversi, forse meno fragili...
querelle
QUOTE (sanyac68 @ Apr 18 2008, 01:05 PM) *
Ciao Cymorill,

Grazie per le tue parole. Non so se i miei cari sottovalutino... Credo che non comprendano fino in fondo, che non sentano le stesse cose perchè sono diversi, forse meno fragili...


Secondo me è un'altra cosa...sono preoccupati ed è naturalissimo.
puledro1
QUOTE (sanyac68 @ Apr 18 2008, 01:05 PM) *
Ciao Cymorill,

Grazie per le tue parole. Non so se i miei cari sottovalutino... Credo che non comprendano fino in fondo, che non sentano le stesse cose perchè sono diversi, forse meno fragili...

Penso anche io che siano solo preoccupati per te.

Benearrivata in questa banda di matti DOC laugh.gif
Cymorill
QUOTE (sanyac68 @ Apr 18 2008, 01:05 PM) *
Ciao Cymorill,

Grazie per le tue parole. Non so se i miei cari sottovalutino... Credo che non comprendano fino in fondo, che non sentano le stesse cose perchè sono diversi, forse meno fragili...

essere fragili nn è negativo. l aggettivo fragile ha un accezione positiva, poi è stato stravolto.
debole è negativo, ma fragile no. anzi! smile.gif nacque come pregio, come segno di delicatezza, eleganza, sensibilità, finezza, fragile, come il cristallo. non si direbbe mai debole ad un cristallo nn credi tongue.gif ?
querelle
I genitori, prima di tutto sono persone..esseri umani.
E gli uomini qualche volta in buonissima fede, essendo un pò spaventati, hanno la reazione istintiva di "sminuire".
Almeno credo..poi magari mi sbaglierò e giustamente bisognerebbe vedere un caso alla volta.
Comunque per cambiare discorso, mio padre per esempio non "sà proprio cosa sia la depressione"...ce ne ho messo per capire questa cosa. All'inizio me lo guardavo come un alieno poverino.
Mi diceva:-Ma perchè non ti fai forza ed esci con quella ragazzetta, vatti a divertire.
Io mi sarei suicidato.
querelle
QUOTE (Cymorill @ Apr 18 2008, 01:22 PM) *
essere fragili nn è negativo. l aggettivo fragile ha un accezione positiva, poi è stato stravolto.
debole è negativo, ma fragile no. anzi! smile.gif nacque come pregio, come segno di delicatezza, eleganza, sensibilità, finezza, fragile, come il cristallo. non si direbbe mai debole ad un cristallo nn credi tongue.gif ?


Ma a che serva fare sempre la classifica delle cose buone e quelle cattive?
L'uomo è quello che è, ne debole ne forte...è un UOMO.
Non capisco sinceramente st'esigenza incalzante di fare i bambini e far mettere da una parte i buoni e dall'altra i cattivi.
Sarà...mi sbaglierò, però mi piace essere + morbido.
Tutta sta perentorietà nei giudizi dove porta????
simonetta
c'è qualcosa che non va da anni ma non riesco a "configurarlo" e non sono sostenuta da questo punto di vista da chi mi sta accanto


ciao sany ..e' scontato lo so..ma credo che ogni malessere abbia una propria origine ..a volte non la vogliamo vedere altre volte la vediamo ma ci spaventa "metterci mano" significherebbe andare a toccare equilibri che persino ai nostri occhi spaventa toccare ..e allora ci troviamo tuffate nel solito tram tram ..quello che conosciamo e che in qualche modo ci da sicurezza acnhe durante le giornate no..perche' sappiamo che magari l'indomani potremo tornare a fingere di non sentire quel qualcosa che aspetta solo noi ..possiamo riuscire a lavorare dimenticandoci o fingendo acnhe solo per un giorno di aver sentito e compreso che qualcosa non va ..
Solo una cosa Sany ..per quanto sia incompatibile con orari vita rapporti figli .....e anche a volte e troppo spesso con il nostro blocco al pensare di avere un problema che non riusciamo a risolvere da sole......cerca di trovare del tempo per sistemare quel qualcosa ..non aspettare troppo..parlane con qualcuno ..e se quel qualcuno non e' quello che hai accanto ..cercalo in un esperto .

Benvenuta tra noi
Cymorill
non sto criticando i tuoi cari.. ne giudicando.
voglio dirti che hanno ragione a dirti che nn sei diversa dagli altri , perchè ogni uomo è una spugna , a modo suo , con identità e peculiarità., ma che questo nn deve passare come un messaggio di indulgenza e sottovalutazione.
spero che tu lo abbia inteso così , ^*^ altrimenti ora spero di essermi spiegata meglio.
ogni cosa che noi suscitiamo sia all eterno che all interno , sebbene sia importante nn tacciarla subito come sintomo di follia , è anche importante che se ne riservi la giusta attenzione. perchè è parte di noi, del nostro essere, della nostra crescita.. fa parte di quel dialogo continuo che c'è tra le diverse sfere della nostra coscienza che si dibattono continuamente tra elaborazione , registrazione , creazione, esperienza, paura , amore. quel mare tumultuoso di percezioni che si incontrano cn la nostra educazione e il nostro nocciolo interno personale che è l identità. l individuo.
sanyac68
Sono d'accordo, fragile è sinonimo di sensibile. Ma chi è meno fragile è sicuramente più sicuro e si fa meno problemi.

Per quanto riguarda le persone che mi stanno intorno bhe.. :
- c'è mio marito... che è fermo sulle sue cose, si giustifica se non riesce a farle, sta bene, non si sente in colpa.
- ci sono i miei figli che vanno protetti... non coinvolti nei miei sbalzi d'umore, sono piccoli ancora: 11 e 7 anni
- c'è il mio socio: un grand'uomo tutto d'un pezzo con forza, grinta, determinazione (che mi fa un po' da spina dorsale quando a volte mi sembra di non farcela, ma lo fa senza tante moine
- i miei genitori sono praticamente inesistenti ed hanno poco a che fare con la mia vita
- qualche amica, ma con queste non entro nel merito di questa faccenda.
Il tutto si riduce quindi al mio socio e a mio marito.. due uomini che poco hanno a che vedere con i problemi di cui stiamo parlando.
Cymorill
capisco.. parlarne cn amiche nn viene spontaneo e si ha sempre timore di un sacco di cose.
effettivamente due brav uomini che ti vogliono un sacco di bene sn pur sempre uomini. quindi tendono a darti consigli pratici a farti fare le cose a farti reagire. vivono la vita un po come - individuare l problema - risolvere il problema. ma sulla animo dell persone nn si può parlare di riparazioni. cioè la sostanza è quella ma è al forma che cambia e crea la differenza. ci sn percorsi da fare , lentamente, approfondimenti, esplorazioni.. e poi l animo femminile ha bisogno di spazi. spazi privati sia in senso territoriale che n senso di tempo. diciamo che a volte il perchè di na determinata cosa è più importante della cosa stessa. a volte il movimento tra uan tappa e l altra è di rilievo nettamente maggiore delle tappe stesse.

vedi andare da uno specialista che può essere un analista o uno psicoterapeuta nn è solo positivo per quello che si ottiene dalle sedute ma il più delle volte acquista la massima importanza il ritagliarsi uno spazio privato intimo, fuori da tutto, una stanzina dove ci sei solo tu e l impronta emotiva e mentale della tua vita.. mentre tutto il tram tram rimane fuori da quella porta. e la figura che sta di fronte ate diventa il tuo specchio rielaboratore. quella figura che è moooooooolto ifficile se nn impossibile trovare nella vita . perchè i nostri cari hanno il loro mondo su cui gravitare.. come tu hai il tuo. diciamo che la stanzina dei colloqui terapeutici è la sostituzione dei tuoi blocchi e dei tuoi fermi giornalieri. è la messa in pratica di quella dimensione che il tuo io cerca cn affanno. e ti impone a dormire a d essere stanca a ricercare al solitudine. dato che il dialogo interno risulta impossibile e ne soffri allora si va a estrapolarne uno , a farlo divenire un effettivo dialogo esteriore. . è un punto d partenza . è un click, una molla che fa ripartite il pendolo.
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