La Depressione come forma di tristezza
La depressione si manifesta attraverso uno stato di tristezza, che può arrivare sino all'umore tormentato e crucciato della depressione melanconica.
È una tristezza di cui la persona sa indicare l'inizio, ma non la causa.
Una persona lamenta una tristezza profonda, che si propaga su tutte le cose e su tutte le attività del suo Io. Ricorda perfettamente l'episodio da cui è nato tale sentimento; ha perfettamente chiaro che, ad un certo punto, si è aperta una parentesi nella sua vita. Il quando è perfettamente chiaro. Tuttavia non sa indicare il perché.
Ma non ogni tristezza è depressione, sebbene nella depressione vi sia sempre tristezza.
La perdita di una persona cara, del lavoro o un evento che induce un senso di fallimento possono produrre uno stato di tristezza prolungata. Questa condizione non è tuttavia patologica, perché agli occhi della persona la tristezza ha una ragione che è senza dubbio completa. In questi casi, c'è tristezza ma propriamente parlando non c'è depressione.
La depressione può essere un buco nella coscienza e nella storia del soggetto.
Ad es. una giovane donna ha lasciato un uomo che ha amato; quando, dopo un anno, lo incontra casualmente con un'altra donna emerge un sentimento di abbattimento e di tristezza; a questo segue una fase in cui la vita inizia a perdere di senso e la depressione prende il sopravvento. In questo caso la depressione è legata ad una contraddizione che la giovane donna avverte dentro di sé. Tra le ragioni che l'hanno spinta alla separazione e la sofferenza prodotta dal rivederlo con un'altra persona c'è qualcosa di nascosto che va indagato.
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