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In collaborazione con:

Ecomind

Dott. Pietro Spagnulo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un autunno a tutto fitness
E' l'attività sportiva più praticata in Italia ma spesso degenera in una vera ossessione. Viaggio tra nuove tendenze e false promesse

Settembre, siamo tornati alla vita di tutti i giorni e, armati di buoni propositi, abbiamo deciso che è arrivato il momento di rimetterci in forma: che la prossima prova costume sia meno traumatica di quella passata! E allora tutti nei 6500 tra palestre e centri fitness sparsi per la penisola, disposti a praticare una qualunque attività pur di mandare via la pancetta e rassodare i glutei.
Bella idea, quella di dedicarsi alla cura del nostro corpo, ma con razionalità. Negli ultimi anni si assiste a una certa esasperazione della pratica sportiva e tra i fattori che possono portare i frequentatori delle palestre sull'orlo dell'esaurimento psico-fisico ci sono la timidezza, l'insicurezza, ma soprattutto i modelli mediatici irraggiungibili imposti dalla società.
La "vigoressia" è una vera e propria malattia che colpisce i maniaci della linea, del fisico scolpito e delle diete a qualunque costo. Nel 43% dei casi provoca alterazioni del metabolismo, depressione (37%) e problemi cardiovascolari (32%). Le categorie più colpite sono donne in carriera e uomini oltre i trent'anni, ma anche giovani e adolescenti ossessionate dal proprio aspetto.
Fin qui gli eccessi. Va detto però che anche un'attività meno "estrema", tuttavia con uno scarso controllo da parte dei trainer ed eccessivi carichi di lavoro, spesso con una preparazione atletica di base scarsa, fanno sì che tendiniti, lombalgie e lesioni muscolari siano dietro l'angolo. Insomma, i patiti del fitness possono anche raggiungere la forma ottimale, ma rischiano di farsi male al "telaio": lo sport deve essere un sano investimento per l'equilibrio psicofisico, non trasformarsi in un'esasperata ricerca di benessere a tutti i costi.
Recentemente alcuni studiosi dell'Università di Oxford hanno cercato di sfatare una serie di luoghi comuni del salutismo da palestra. Tra questi, che sia possibile bruciare grasso solo in certe zone, ad esempio su pancia o fianchi. Secondo questi medici, lo "spot reducing" non esiste e, se si dimagrisce più in un'area che in un'altra, dipende dalla nostra costituzione, non da esercizi mirati. Le ultime tendenze del fitness, poi, uniscono movimento, danza e meditazione: vanno benissimo - sempre secondo l'equipe di Oxford - perché sono spesso piacevoli e rilassanti, ma non illudiamoci che allenando la mente si modelli anche il corpo. Per ora non ce n'è alcuna dimostrazione scientifica.
Eccole, le ultime tendenze in fatto di "psicoginnastiche": la "bolliwood dance", mix di riflessione interiore e ginnastica aerobica che tanto piace a Madonna e Britney Spears, il "dainami", una miscela di yoga e ayurveda abbinata a tecniche di pilates e di gyrotonic, il "greek wedding dance" e "shag workout", ovvero danza e riflessione interiore.
Se tutta questa meditazione non vi interessa, ecco infine una forma riveduta e corretta della lap dance: è la "lap gym", fatta di movimenti lenti e sinuosi e balletti accattivanti intorno a un palo. Il risultati? Avete presente Demi Moore nel celebre film Striptease? Questa disciplina promette di riportare tessuti muscolari un po' cadenti al miglior splendore. E poi, una volta apprese le prime basi, è possibile continuare a praticare la disciplina tra le mura di casa. Per la gioia di mariti e fidanzati.

Fonte: http://www.fitmail.it